MACHINE MEN
Scars & Wounds
Etichetta: Dynamic Art Records
Anno: 2003
Durata: 44 min
Genere: Heavy Metal
Ma Steve Harris lo sa che Bruce Dickinson canta anche nei Machine Men? Perché o è davvero Bruce, oppure il vocalist Antony deve avere la discografia degli Iron Maiden nelle corde vocali! Questi 5 ragazzi finlandesi si presentano al pubblico con un CD molto interessante, fatto di heavy metal melodico ultima maniera. Se non aveste voglia di leggere la recensione (ma ce l'avete, veeeero?) e voleste un termine di paragone che vi faccia capire come suoni quest'album, bene, ve lo fornisco subito. Il sound di "Scars & Wounds" è mutuato, per non dire fotocopiato, dagli ultimi 2 Maiden, cioè quelli con Dickinson. Semplice, no? Allora, vi è venuta voglia di comprare il CD dei Machine Men? Io vi consiglio di farvela venire, perché i ragazzi meritano!
L'album in questione si compone di 8 canzoni più outro nascosto. Apre le danze "Against The Freaks" con un inizio un po' alla Halford (intendo con la sua band solista), ritmiche corpose con assoli veloci, ma tutta la canzone è abbastanza sostenuta, con degli ottimi assoli. La voce... beh, lo dicevo prima: sembra che canti Bruce Dickinson! Anzi, non è che sembra, è proprio lui a cantare!!! O no? Cazzo, non ci capisco niente, nel flyer c'è la formazione, c'è pure la foto, ma di Dickinson neanche l'ombra! Vabbè, io rimango nel dubbio, magari si scopre che 'sto Antony è un figlio illegittimo di Bruce, avuto durante una scappatella con una finlandese!
La traccia 2 è "The Gift", composta da armonizzazioni maideniane combinate con ritmiche cattive, quasi sulla scia degli ultimi Rage. Anche qui grandi assoli, molto melodici e ben studiati. Ancora Iron Maiden su "Silver Dreams", dove sia la strofa che il ritornello sono davvero tirati fuori da qualche rehearsal di "Brave New World"! Belle le tastiere che sostengono i riff cadenzati di "Man In Chains", che poi si trasforma in un mid tempo che deve molto agli... indovinate chi? Eh eh eh! Bello anche il pianoforte iniziale di "Betrayed By Angels", reso con il tipico effetto vinile. Questo pezzo è, se vogliamo, la ballad del CD, con armonie molto malinconiche che si aprono nel bellissimo ritornello. La traccia 7 si discosta del binario Maiden, infatti è in sostanza un pezzo violento stile Rage. Stupendo il pezzo che conclude il disco, ossia la title-track. All'inizio c'è un pezzo lento con le tastiere effettate, e qui la voce si allontana dal clonaggio di Dickinson per assumere toni mai sentiti dal mitico cantante inglese. Ma è un attimo, infatti Antony si cimenta subito dopo in un'altra imitazione perfettamente riuscita! Stupendo il ritornello, melodicissimo e insieme molto triste. Anche questo brano, come "Betrayed By Angels", è sullo stile di una ballad, pur essendo molto più studiata e corposa del classico schemino delle ballatone. Chiude il disco un outro nascosto, come dicevo ad inizio recensione. Anche dei suoni ho già detto prima, prendete gli ultimissimi Iron Maiden e ne avrete un'idea.
Quindi, tirate le somme, devo ammettere che il CD dei Machine Men è davvero un gran bel disco: niente di appena originale, anzi, forse molto modaiolo, ma suonato alla grande. E poi i ragazzi finlandesi hanno dalla loro una manciati di bellissimi pezzi, soprattutto l'ultimo brano (gente come gli Evanescence se la sognano una canzone del genere!). Se siete interessati, sapete cosa fare!
(Randolph Carter - Maggio 2004)
Voto: 8.5
Contatti:
Sito Machine Men: http://www.machinemen.net/
Sito Dynamic Art Records: http://www.dynamicartsrecords.com/