LUNATIC GODS
Sitting By The Fire
Etichetta: Metal Age
Anno: 1998
Durata: 48 min
Genere: avantgarde death/black
Secondo album per gli slovacchi Lunatic Gods, dopo il grandioso esordio "Inhuman & Insensible". Ci troviamo di fronte sempre ad un metal estremo e sperimentale, in quanto ad una base death/black aggiungono parti folk, parti elettroniche, melodie e cantilene varie. Quindi nella stessa canzone possiamo trovare sfuriate tipiche del black svedese, parti riconducibili al death melodico, riff pesanti di puro death metal, stacchi elettronici, voce growl, screaming e pulita, e molto altro ancora.
Di certo l'originalità è il punto forte di questo gruppo, io personalmente non saprei proprio sparare nessun termine di paragone con altri gruppi. Questo però porta alla creazione di una musica non facile da ascoltare, soprattutto per l'enorme quantità di elementi diversi che vengono miscelati nella musica dei Lunatic Gods. Il livello tecnico di questo gruppo è molto elevato, e pure la registrazione è molto buona. L'artwork non mi piace molto, lo trovo inadatto alla loro proposta, però almeno questa volta abbiamo a disposizione i testi delle canzoni, tutti molto belli, i cui temi sono tutti cupi e malinconici.
Ma veniamo al punto fondamentale: è un album figo o no? Devo dire che non so rispondere... se lo confronto al loro debutto, questo album per me risulta nettamente inferiore in quanto ad ispirazione; se invece lo confronto con tutti gli album fotocopia usciti negli ultimi anni nel metal estremo, beh, questo è superiore a gran parte di essi. Il difetto sta tutto nella resa delle canzoni: se le analizzo parte per parte allora non ci trovo imperfezioni; ma ascoltate nel complesso perdono fascino, sembrano una serie di parti diverse mescolate in un unico calderone.
L'album d'esordio lo ricordo in pratica dall'inizio alla fine senza problemi, mentre questo non riesce a coinvolgermi al 100%, insomma manca la capacità di creare canzoni complete, manca quel guizzo vincente che riusciva a tenere in piedi tutta quella roba che è contenuta su "Inhuman & Insensible". Sia chiaro che questo non è una schifezza, è un album buono, ma che non decolla. Se uno non conosce i Lunatic Gods e comincia con quest'album credo possa rimanerne estasiato. Da canto mio consiglio di partire con l'esordio, se poi lo amate alla follia come me allora cercatevi anche quest'album. Certamente è musica che può piacere solo agli amanti del metal estremo e sperimentale, agli altri credo risulterebbe indigesto dopo 5 minuti, proprio perché si passa dalle parti violentissime alle parti cantilenanti con le tastiere tipo carillon o tipo organo. Comunque sia, sul loro sito ci sono degli mp3, fate prima a giudicare con le vostre orecchie.
(teonzo - Giugno 2002)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito internet: http://www.lunaticgods.sk/
E' inferiore al magnifico "Inhuman & Insensible", ma la qualità si mantiene
non poco elevata. Il songwriting è meno geniale dell'esordio, nonostante
tutte le caratteristiche di fondo rimangano pressoché inalterate; la
produzione rende alcuni suoni molto interessanti, mentre qualche
passaggio un po' fine a se stesso mina la completezza del lavoro.
Considerando il valore di certe uscite attuali, è un disco che vale la pena
riscoprire anch'esso, ma subito dopo il clamoroso esordio.
(Orion - Luglio 2002)
Voto: 7.5