LULLACRY
Be My God

Etichetta: Spinefarm
Anno: 2001
Durata: 43 min
Genere: gothic


Secondo album per questa band finlandese che mi aveva già impressionato positivamente con il primo disco (Sweet Desire del 1999). Devono qualcosa agli HIM dai quali, per fortuna, prendono solo quello che di buono c'è da prendere, vale a dire le melodie, tralasciando giustamente certe sonorità a dir poco fastidiose, ma ascoltandoli per la prima volta la prima band che mi è venuta in mente sono stati i Lacuna Coil, in particolare per la bella voce della singer Tanya. Il secondo album è comunque un passo avanti rispetto al precedente, visto che oltre a dei brani molto ben scritti questa volta c'è anche una produzione di maggiore qualità. Due canzoni su tutte che mi hanno colpito sono "Without the dreamer" e "Into your heart", dopo averle ascoltate un paio di volte diventa impossibile togliersele dalla testa per giorni. Va anche detto che in almeno un paio di pezzi la qualità scade notevolmente e si va verso una eccessiva banalità, ma nel complesso non vedo altri difetti particolari per una band con discrete capacità tecniche (io credo che potrebbero fare anche di meglio), con una cantante sicuramente sopra la media e soprattutto con il gusto per la melodia, che forse è la cosa più importante in questo genere musicale. Speriamo che mantengano il proprio stile anche in futuro cercando di evolversi senza pensare troppo alle 800 mila copie vendute dagli HIM.
(Frozen - Gennaio 2002)

Voto: 7