LUEN-TA
Ghost Area

Etichetta: Thundering Records
Anno: 2003
Durata: 38 min
Genere: death


Più di due anni fa avevo recensito il demo dei francesi Luen-Ta, e me li ero segnati come uno dei gruppi più promettenti che avevo ascoltato in quel periodo. L'anno scorso poi è uscito il loro primo album per la Thundering Records, ed ero proprio curioso di ascoltarlo. Alla fine sono riuscito a trovarlo a prezzo decente, e comincio subito dicendo di essere rimasto deluso. Ma prima di parlare della musica, finisco i cenni biografici. La line-up è rimasta la stessa del demo precedente, vale a dire Raphael Leger (batteria), Julien Deve (chitarra) e Nicolas Bourineau (basso e voce). A loro si è aggiunto Julien Fournier alle tastiere.
Questo CD contiene 11 tracce, di cui 2 sono strumentali e l'ultima è una cover di "Soulless" dei Grave (de gustibus... per me negli album precedenti i Grave avevano fatto canzoni migliori). Lo stile dei Luen-Ta è cambiato rispetto al demo. Ora in linea generale lo si può definire come death metal, a tratti melodico, a tratti con pretese techno-death. Le canzoni sono quasi tutte mid-tempo, non pestano mai a fondo. Sono melodiche, ma non troppo, l'ossatura è sempre basata su classici riff death metal. Sono tecniche, ma meno di quelle del demo, inoltre mancano gli stacchi jazzati. Insomma, io mi aspettavo che si evolvessero in qualcosa di molto personale, ma qui hanno subito un po' troppo le influenze esterne.
Il risultato finale mi ricorda i Pestilence di "Testimony Of The Ancients" per vari dettagli: la voce ha una tonalità simile a quella di Patrick Mameli, alcuni riff sono simili, idem alcune parti di batteria (specie nell'uso della doppia cassa), idem alcuni tappeti di tastiera. Il problema è che sono similitudini stilistiche e non qualitative, il livello di ispirazione dei Pestilence resta ben lontano. Ci sono alcune parti fighe, come vari assoli ed alcune parti di basso, le due strumentali sono proprio belle, ma il resto dell'album non va oltre il caruccio. Non capisco perché abbiano preso un tastierista in formazione, visto che si limita a suonare dei tappeti senza infamia e senza lode, il suo contributo è praticamente nullo. Non capisco nemmeno perché abbiano voluto tralasciare tutte le parti strane che si sentivano nel demo... se le avessero sviluppate sarebbero potute diventare un colpo vincente!
La produzione è mediocre, mi spiace per loro ma è la cosa peggiore dell'album. Il produttore è Alexis Phelipot, molti di voi lo ricorderanno per essere stato il batterista plasticoso dei Misanthrope. Beh, sembra che la plastica sia la sua filosofia di vita... i suoni di questo CD sono mosci e plasticosi. La confezione è discreta, tutta la grafica è sul grigio/blu, nulla di che. Almeno il libretto contiene i testi.
In tutta onestà questo lavoro mi ha lasciato l'amaro in bocca. Il demo aveva delle punte strafighe, ma era penalizzato da alcune parti monotone. Io speravo che in questo album fossero riusciti a mantenere le punte di eccellenza, ed avessero lavorato per eliminare le cadute di tono. La seconda speranza l'hanno mantenuta, non ci sono parti ripetitive in questo CD. Ma il problema è che sono sparite anche le vere figate! Non va bene cazzo!!! Mi aspettavo di ascoltare una gran figata, ed invece questo album è caruccio ma nulla di più. E' molto compatto, di questo gli va dato atto, ma piuttosto preferivo che continuassero a fare cose altalenanti passando da parti strafighe a parti mosce. Un album caruccio dall'inizio alla fine si merita un voto sopra la sufficienza, ma è anche destinato a finire presto nel dimenticatoio.
(teonzo - Ottobre 2004)

Voto: 6.5


Contatti:
Sito internet: http://www.luen-ta.org/