LUCY'S DOLL
Formula For Hate
Etichetta: Twilight Vertrieb
Anno: 2006
Durata: 44 min
Genere: alternative metal
I Lucy's Doll giungono con questo "Formula For Hate" al loro secondo
lavoro per la tedesca Twilight Vertrieb, il loro CD d'esordio "Scars
Become You" risale infatti al 2003. La line-up è ridotta
all'essenziale: Brenden, alle chitarre e voce; Wes al basso ed ai cori
ed infine Treen alla batteria. Un fraseggio di chitarra pulita e super
effettata va ad aprire "Collapsing Angles", primo brano del CD, per poi
esplodere con foga e violenza in un riff pesante, duro, lievemente
impastato, forse troppo coperto dal basso, martellante e molto
presente. Tutto il pezzo gira intorno al riff iniziale proposto più
volte sotto innumerevoli vesti, ora pulito, quindi distorto, poi
proposto dal basso ecc.
Sopra al tutto le vocals di Brenden, molto urlate e "sentite" ma non particolarmente convincenti ed avvincenti.
Segue "Not Screaming, Whispering": qui l'attacco è immediatamente
potente e furioso, l'approccio è decisamente hardcore; riff immediati,
screaming urlate e molto in your face. Brano questo che scorre
velocemente e che in fondo non lascia molte tracce dietro di sé.
Chitarre potenti, spezzate e decisamente pesanti, ci assalgono
inequivocabilmente all'avvio di "What Do You Think Of Me": il suono è
ipersaturo e molto pieno, un muro che pian piano si infrange su di noi;
qui le vocals sono veramente troppo sguaiate, talvolta è difficile
comprenderne il senso; mentre oserei dire quasi stonati,i cori sui
ritornelli; che oltre ad essere fuori contesto, attirano su di sé
l'attenzione dell'ascoltatore, distogliendolo dal senso generale del
pezzo. Un occasione persa.
La furia non tende a scemare nemmeno nel brano seguente, "Fighting
With The Dead" , vero diretto in pieno volto, tanta è la potenza e la
violenza esecutiva dei nostri. Violenza che contraddistingue anche
"Lost And Cold" il quinto pezzo, anche se in questo caso sapientemente
inframmezzata da inserti melodici e partiture più accessibili. Da
sottolineare in questo caso la buona prova del vocalist, che nelle
parti più melodiche risulta molto convincente, dalla voce ferma ed
impostata, e soprattutto dalla buona carica interpretativa. Un brano
questo che mi ha colpito favorevolmente e che forse potrebbe servire da
linea guida per i lavori futuri.
"Contaminate" ha un'andatura decisamente più martellante e qui il
gruppo riesce a miscelare ed alternare parti veramente selvagge con
riff e cantati molto melodici ed immediati; e fa tutto questo senza che
il brano ne risenta in compattezza e fluidità. Bravi.
La chitarra si fa molto più secca ed incisiva, mentre il basso la
raddoppia costantemente, lasciando poi via libera a brevi sfuriate,
pesanti e pastose; sopra a tutto questo le vocals confusionarie e
sguaiate di Brenden, senza il minimo accenno melodico. Questa è "From
This Hands", brano che trova la sua conclusione in pochi istanti, ma
che rimane bene in testa per il riff martellante che la
contraddistingue.
Mi dispiace dirlo ma nel pezzo che segue, "Fortune Favours Noone",
che pur presenta spunti melodici e musicali degni di nota, Brendenè
autore di una prova, a mio parere, veramente ai limiti: cantati dai
finali strascicati, continue cantilene, dove alti e bassi si susseguono
senza il minimo appoggio e dove le linee vocali, molto monocordi,
seguono eccessivamente il riff principale.
Convincenti linee di basso aprono "Severed", seguite poi da una lieve
chitarra acustica. Una ballad questa che con un abile crescendo va a
sfociare su di un break distorto anche convincente, se pur limitato
anche in questo caso dalle linee vocali e dall'approssimativa
interpretazione del vocalist. Da sottolineare i brevi accenni seventies
delle chitarre sul finale, lasciato poi in balia dell'ennesima sfuriata
dei nostri.
La saturazione dei suoni ed il violento impatto sono di nuovo le
basi portanti di "You Won't Bring Me Down" penultimo brano del disco,
giocato interamente sul continuo susseguirsi di ritmiche super distorte
ed impastate, con l'inserto di brevi riff melodici a farne da
contrappunto; e sul forte impatto emotivo dovuto alle grida sguaiate,
afflitte e molto sentite di Brenden.
Siamo giunti alla fine: "Want To Be" va a chiudere questo "Formula
For Hate". Il suono qui, si fa più artificioso e marziale; ritmiche
spezzate e veloci, vocals dure alternate ad altre più pulite e
leggermente sofferte ed un'attitudine ed incisività notevoli e
convincenti, fanno di quest'ultimo brano la giusta conclusione a questo
lavoro.
Ascoltando questo CD ho avuto modo di sentire le diverse sfaccettature
dei Lucy's Doll, autori di un onesto lavoro, che racchiude al suo
interno brani dal piglio modernista e alternative (dalle reminescenze
nu-metal), ben suonati e dalla giusta attitudine e convinzione, ma che
presenta anche, purtroppo, numerose cadute di tono. Soprattutto per ciò
che riguarda la voce ed il suo uso, ed il troppo assomigliarsi di tutti
i brani, su cui spiccano solo alcuni. Questo perché alla lunga
l'eccessiva saturazione del suono, il continuo uso ed abuso della
formula strofa/ritornello, l'assoluta mancanza di soli o intermezzi
melodici vincenti, limitano le capacità dei nostri ed appiattiscono
decisamente l'intero lavoro, creando poi, nell'ascoltatore, poca
aspettativa e curiosità sonora. Insomma sfogli il bel booklet, guardi
le foto del gruppo, dai un'occhiata ai testi e poi ti accorgi che i
brani ascoltati erano undici, e dentro di te pensi: ma come, non era un
unico pezzo ripetuto più volte?!
(Pasa - Ottobre 2006)
Voto: 5.5
Contatti:
Mail Lucy's Doll: band@lucysdoll.com
Sito Lucy's Doll: http://www.lucysdoll.com/
Sito Twilight Vertrieb: http://www.twilight-vertrieb.de/