LOST MOON
King Of Dogs

Etichetta: U.K.Division Records / Alkemist Fanatix
Anno: 2007
Durata: 49 min
Genere: Hard Rock Psichedelico/Stoner


I beneventani Lost Moon iniziano il loro cammino musicale negli anni '90, intorno alle figure di Stefano (chitarra e voce) e Pierluigi (batteria) Paolucci. Il quartetto è completato dal bassista Adolfo Calandro e dal percussionista Francesco Panarese. Prima uscita il loro demo "First Breath" del 1998, che tra recensioni sui giornali musicali a larga diffusione, articoli su fanzine e programmazioni radiofoniche, permette alla band di farsi conoscere e di suonare con frequenza dal vivo, anche al di fuori dell'Italia (Zurigo nel gennaio 1999). E' del 2001 il CD omonimo, che vede una maturazione nelle composizioni della band, seguito nello stesso anno dalla partecipazione alla compilation "No SIAE" insieme a Bisca, Anno Zero e Intifada. Una loro composizione viene inserita anche nel CD allegato alla rivista Psycho (Psychosonic vol.43) che con le 5000 copie stampate contribuisce notevolmente ad aumentare le popolarità della band. Arriviamo così al 2005, anno della realizzazione di questo "King Of Dogs", che verrà pubblicato dalla U.K.Division Records solo nel 2007. La loro storia è simile a quella dei colleghi di scuderia Lazy Bums (vedi recensione nell'archivio della 'zine), ma nel caso dei Lost Moon, pur essendo presente, è molto meno accentuata l'influenza proveniente dal rock di Seattle. Le loro ispirazioni musicali vanno ricercate più nella musica hard rock e psichedelica degli anni '70, Black Sabbath, Hawkwind e High Tide su tutti, personalizzata con le caratteristiche tribali apportate dalle percussioni di Francesco, che sono indubbiamente il segno di distinzione più evidente e che vanno a completare il buon lavoro di Pierluigi alla batteria, che vanta una buona fantasia nel proporre ritmiche mai scontate. Ritmi cadenzati ed etnici che perfettamente si adattano all'incedere delle canzoni: tra gli episodi meglio riusciti in questo senso, indubbiamente "Storm", in apertura dell'album, che non difetta neanche in aggressività, mostrando più volte gli artigli. Bella carica anche la seguente "Flying With The Wind", dove più spazio è lasciato al lavoro della chitarra, graffiante e lancinante. Importante anche la voce di Stefano, monocorde e ossessiva, che in tutta la durata di "King Of Dogs", rende le atmosfere più claustrofobiche e cupe. Sarà probabilmente fuori luogo, ma a me ricorda a volte quella di Mike Cooke degli inglesi Sledgehammer, e quella di Bengt Fischer degli svedesi E.F.Band, guarda caso anche loro chitarristi delle relative band come Stefano, probabilmente due delle realtà della New Wave Of British Heavy Metal più lontane dalle classiche band degli anni '80 e più vicine invece alla musica psichedelica del decennio precedente (i due membri fondatori della E.F. Band, Ericson e Fischer appunto, venivano dalla prog band Epizootic). Ma tornando ai nostri, non si può certo dire che "K.O.D." sia un album ripetitivo: atmosfere diversissime si alternano continuamente durante l'ascolto. Ci troviamo così a passare dalle atmosfere allucinate e medio-orientali, o più in generale, mediterranee di "Going To Neptune" a ballate tribali e semi acustiche, più intimiste, come "Return To (Cradle Of Madness)" o "Floating High". E ancora, episodi quasi strumentali come "Nature in Black" lasciano spazio a composizioni aggressive e veloci come la canzone che dà nome all'album. A conclusione del CD "L.H.2000", forse la composizione più complessa ed articolata del disco, che da sola riassume tutte le caratteristiche dei Lost Moon e di questo interessante lavoro, un ottimo biglietto da visita, secondo me da ascoltare prima delle altre tracce. Non è un caso che l'etichetta inglese, attenta a queste manifestazioni musicali molto legate agli anni '70, allo stoner e al grunge, abbia deciso di pubblicare questo album, nonostante la nota reticenza britannica a riconoscere la validità della musica realizzata fuori dalle loro frontiere. Quale sarà la prossima band italiana a sbarcare in terra di Albione? Intanto aspettiamo fiduciosi le future prove di Lost Moon e Lazy Bums, in fondo questi sono lavori che hanno 3 anni di vita ed è ora che esca qualcosa di più fresco, che non dovrebbe più risentire dei ritardi dovuti alla ricerca di una casa discografica. Restiamo sintonizzati.
(J.L. Seagull - Ottobre 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail Lost Moon: lostmoonx@yahoo.it
Sito Lost Moon: http://www.lostmoon.net/

Sito UK Division Records: http://www.ukdivision-records.co.uk/

Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/