LOSTAIR
Perfect Dark (MCD)

Etichetta: Black Nutria Independent Label
Anno: 2007
Durata: 16 min
Genere: thrash metal


I Lostair sono nati nel 2005 dalle menti di Matteo, chitarra e voce, e di Emanuele, batteria, con l'intento di creare una band che spaziasse dalle vecchie e classiche sonorità thrash a quelle più attuali e moderne. Da qui cambi di formazione, giusto rodaggio in sede live sino alla registrazione agli inizi di questo anno del loro MCD d'esordio, "Perfect Dark", distribuito dalla neonata etichetta Black Nutria Indipendent Label.
E' "Dark Signs" ad aprire il lavoro, intro strumentale plumbea e ricca di effetti sia musicali che rumoristici. Ti dona strane sensazioni quest'ascolto, come se ci trovassimo al cospetto di un enorme veicolo alieno, buio, senza vita, ricco di lunghi cunicoli senza fine, angusti corridoi e porte scorrevoli; tutto è inerme, freddo, immobile e silenzioso, pronto ad incuterti un immane senso di vuoto, di paura e spiazzamento. Glaciale.
Con "Lostair"si inizia a fare sul serio: thrash metal vecchia scuola, very Testament oriented, grazie e soprattutto per il modo di cantare di Cristian. Buone ed incisive le chitarre, robuste, piene e ben supportate dalla base ritmica, precisa e compatta. La struttura del pezzo è classicamente legata al connubio strofa/ritornello, strofa/ritornello per poi sfociare in assoli ben orchestrati, puliti e convincenti, anche se forse un po' troppo risentiti; niente male comunque, l'inizio è dei migliori, la compattezza ed il giusto groove ci sono e colpiscono affondo.
In "Perfect Dark", la title-track, le chitarre si fanno leggermente più cadenzate e dai suoni più incisivi, mentre la velocità di base rallenta di parecchio; l'impeto e la compattezza non cedono di un passo, così come buonissima è la prova di Cristian, alla voce, sicuro, preciso e veramente avvolgente. Sicuramente particolari i ritornelli, melodicamente estranei al riffing principale del brano e per questo ricchi di maggior interesse e coinvolgimento. Il leggero spiazzamento iniziale lascia velocemente il posto, infatti, ad una nuova ed affamata curiosità sonora. Brano quadrato e potente, questo, ricco di buona personalità e convinzione.
"Somebody Hate Somebody", va a concludere questo onesto lavoro. Il ritmo torna ad alzarsi, riproponendo in maniera spiccata le vecchie reminescenze thrash, tanto care ad i nostri, echi dei primi Megadeth ed Overkill, fuoriescono e sono riconoscibili da ogni nota. Intendiamoci bene, nessun plagio, ma solo la voglia di riproporre tali sonorità con i mezzi musicali e sonori di oggi, mantenendo lo spirito selvaggio e prorompente di allora. Pezzo questo che ha avuto ed ha tuttora la capacità assoluta di riportarmi indietro di una quindicina d'anni, quando il buon vecchio thrash di scuola americana ancora imperava e fungeva da giusto sottofondo alle mie giornate. Suoni pieni, scorrevoli e taglienti allo stesso tempo, chitarre distorte ma ben distinguibili, ritmica sicura ed avvincente. Poche cose, pochi connotati di base, ma fondamentali.
Gruppo sincero questi Lostair, ricco di personalità e capace di rendere nuovamente attuali tutte quelle vecchie soluzioni e passaggi che fanno parte del background di tutti noi, di ogni buon metallaro; senza per questo risultare innanzi tutto datati ed in secondo luogo risentiti, nel senso negativo del termine. E' sempre bello constatare come ancora oggi i vecchi dinosauri del genere, vedi Testament, Overkill, Megadeth ecc., fungano ancora da termine di paragone e da ispiratori per le giovani e palpitanti band di oggi. Benissimo.
(Pasa - Dicembre 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Lostair: info@lostair.it
Sito Lostair: http://www.lostair.it/

Sito Black Nutria Independent Label: http://www.blacknutria.com/