LONGOBARDEATH
Polenta Violenta!!!!

Etichetta: Metal Voltage Records / Anger Music
Anno: 2007
Durata: 34 min
Genere: heavy metal


Dei Longobardeath abbiamo già scritto diffusamente in occasione della ristampa di "Ki L'è Dür". E la storia recente della band li ha visti di nuovo sul palco, con un accanimento quasi stakanovista ed una risposta di pubblico stupefacente. Era quindi prevedibile che presto il gruppo avrebbe pubblicato un nuovo lavoro.
"Polenta Violenta!!!!" è il manifesto dei Longobardeath annata 2007, o meglio di "Ul Mik & Longobardeath" come si legge nel logo. In copertina si vede una grande mano che fa le corna, che sta uscendo da un calderone pieno di polenta. Un bel biglietto da visita che decora un libretto di dodici facciate, contenenti i testi, le foto dei musicisti, i ringraziamenti e tutte le informazioni relative alla registrazione.
La formazione attuale consiste in Ul Mik, Ul Rob, Ul Giurgin, Ul Teo e Ul Marco. La varie tracce del CD sono state registrate da formazioni diverse, e si segnala la presenza di musicisti provenienti da ottime band del nostro underground: Hyades, Vexed, Hatework e Dust In Eyes.
L'introduzione "...Ah sì... Eh già... Te'l Seet..." spiana la strada all'opener "Un Fradel De L'Amis Del Cugnaa", traccia che tratta dell'abitudine tipica della gente di paese di non farsi gli affari propri. Io abito in provincia di Cuneo, ma non è che la situazione cambi tanto rispetto alla Lombardia! Non velocissima, la canzone è in possesso di un ritornello piuttosto catchy. Lo stile di Ul Mik si è fatto più declamatorio rispetto al passato: il vantaggio è che le parole siano più facili da capire, così, al primo ascolto!
"Polenta Violenta!!! (D.O.C.)" è un brano di heavy metal tradizionale. Dinamica e ben strutturata, è un elogio alla cucina nostrana. Sempre più gente si rivolge alle cucine etniche, per uscirsene dal locale con lo stomaco che brontola ancora ed il portafoglio vuoto. Perchè allora non farsi una bella polenta violenta, di quelle che non si dimenticano? Ecco questa è la title-track. Noto che in un verso hanno sostituito la parola "marijuana" con "cocaina". Chissà perchè... Ottima accelerazione in fase d'assolo.
"La Elsa Strapazzuna" è in possesso di un ottimo riff d'apertura. Anzi, tutta la canzone è ottima. Eh sì, dal punto di vista compositivo i Longobardeath danno prova di grande equilibrio, e di una grande padronanza della materia heavy. La storia della vita sregolata di questa Elsa è trattata con divertimento, e si fa apprezzare il rapporto tra versi e musica. Davvero bravi.
"Ul Giacumin Strasciabüsecch" ci presenta il personaggio di Giacomino, un tizio che forse sarebbe meglio non incontrare dato che "fa la gente a polpette" e "col coltello ti taglia a fette", eheh! Tirata, semplice, aggressiva: una mazzata in pieno volto, da ascoltare a pieno volume mentre si guida in auto (magari non durante una giornata di nebbia!).
"Il Barone Fanfulla Da Lodi" ci spiazza per l'utilizzo dell'italiano. Sì, il milanese ritorna nel finale, quindi non si può gridare al tradimento. E' la tragica storia del cavaliere che, complice una bella prostituta, si ritrova presto malato di scolo. Siamo già alla sesta traccia, ed è chiaro che i Longobardeath abbiano spostato le loro coordinate sonore dal thrash di "Ki L'è Dür" ad un heavy metal classico e convincente.
"I Miss dal Cortil" ci parla di quelle belle ragazze che sognano un futuro da star. Bella e ben costruita, si lascia ascoltare da cima a fondo.
A seguire, il classico "L'Ass De Pich": non so perchè l'abbiano riproposto dopo appena un anno dalla ristampa di "Ki L'è Dür"... E la Longobardeath 2007 Version? Comunque, c'è l'ospite John dei Necrodeath al basso.
"Bira Chi!!!" è un breve intermezzo cantato da Gerre dei Tankard, in tedesco. Il clima è senza dubbio tedesco, come nei dischi solisti di Tom Angelripper, però fa bene Ul Mik alla fine a dire che anche il vino, insomma, non sia da buttare! Mica siamo crucchi, in fondo!
Si ritorna quindi in pista con "Ul Me Amiss Ciuchee", senza abbandionare i temi dell'ubriachezza, su una ritmica alla Motörhead. Bella grintosa, spinge l'ascoltatore ad un headbanging sfrenato. Davvero carina!
E se questa canzone era tirata, ancora di più lo è la successiva "Osteria". Evidentemente parlare di ciucche e bevande ispira i Longobardeath alla velocità. E tutto il CD ne guadagna in impatto e coinvolgimento. Ed allora, in caso vi sentiste portati al bel canto grazie alle potenzialità sonore dell'album, ecco la versione karaoke di "Polenta Violenta!!!!" tutta per voi.
Infine, in nome della fratellanza padana, ecco un "Omaggio A Veneto E Piemonte". Sul motivo di "Ohi Madama Ca Ciapa E Ca Pia" (questa la capiscono solo i piemontesi), una breve outro a base di "mona" e "tetasse" (va beh, si riferiscono a una "tetona", ma il termine da me utilizzato sta meglio nel contesto).
Ed eccoci ora arrivati alla sezione multimediale del CD. In essa si possono trovare tutte le informazioni, ma proprio tutte, sui Longobardeath e la loro storia.
Senz'altro un nuovo lavoro degno di nota per i lombardi. Forse la qualità di registrazione avrebbe potuto essere più potente, dato il genere proposto, però così può andar bene. Probabilmente i nostalgici di canzoni tipo "Fossa" o "Lader" potrebbero considerare i Longobardeath un po' meno aggressivi di una volta, ma penso sia giusto che una band si evolva e, soprattutto, che segua il suo istinto.
Un solido album di heavy metal, ben suonato.
(Hellvis - Luglio 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Longobardeath: longobardeath@angermusic.it
Sito Longobardeath: http://www.longobardeath.it/

Sito Anger Music: http://www.angermusic.it/