LIVIDITY
Fetish For The Sick + Live In Germany
Etichetta: Comatose Music
Anno: 2004
Durata: 67 min
Genere: brutal / grind
Questo CD pubblicato dall'etichetta americana Comatose Music è una ristampa del primo album dei Lividity, datato 1997. Per rendere la proposta più appetibile, e per far sì che questo CD possa interessare anche i fan di lunga data del gruppo dell'Illinois, è stato aggiunto un concerto completo tenutosi in Germania nel 2003.
"Fetish For The Sick + Live In Germany" racchiude in sé il passato ed il presente di questo malatissimo quartetto.
Ma voi lo sapete chi sono i Lividity? Beh, si tratta di un gruppo che ha mosso i primi passi nel lontano 1993. All'epoca Lividity era il nome di un progetto solista il cui mastermind portava il nome (e lo porta tuttora, ehm!) di Dave Kibler. Dopo aver inciso un demo di tre tracce, il batterista e cantante Tommy Davis è entrato in formazione. Il neonato duo ha pubblicato quindi un altro demo intitolato "Ritual Of Mortal Impalement" (1995). Alcune tracce sono state riutilizzate qualche tempo dopo in occasione di uno split con i Morgue Fetus. Nell'estate dello stesso anno sono entrati in formazione Matt (chitarra, backing vocals) e Aaron (basso). I Lividity, finalmente al gran completo, hanno quindi registrato un nuovo demo: "Rejoice In Morbidity" (1996). L'anno seguente Mike Smith è entrato nel gruppo al posto di Aaron. E' proprio in quel periodo che è stato pubblicato il debut album "Fetish For The Sick".
I Lividity si sono segnalati, sin dagli esordi, per l'infaticabile presenza sul palco. I live "Show Us Your Tits" (1999) e "Anal Action Live" (2001) ne sono le più chiare testimonianze.
"The Age Of Clitoral Decay" è stato pubblicato nel 2000 e, subito dopo, tre delle sue tracce sono state selezionate per uno split con i Profanity. Queste due uscite hanno preparato il terreno per il primo grande tour europeo dei Lividity.
Il 2002 è stato segnato dalla morte del nuovo batterista Nick Null. Il sostituto, James Whitehurst, è stato trovato rapidamente tanto che è proprio lui a suonare la batteria nel terzo album "...Til Only The Sick Remain".
Un secondo tour europeo è stato l'evento più importante del 2003. Nel frattempo la line-up ha subito numerosi cambi.
La firma per la Comatose Music e la ristampa del primo full-length hanno coronato nel modo migliore l'undicesimo anno di attività della band.
Sebbene gli stessi Lividity ritengano che "...Til Only The Sick Remain" sia il loro album più maturo, questo ritorno al 1997 non è una mera operazione di mercato. Anzi, le canzoni suonano ancora fresche! In fondo non è che il brutal più serrato abbia subito chissà quali evoluzioni nel corso degli anni! Credo che una musica così estrema non debba mai essere giudicata per le sue qualità di innovazione. Ciò che deve essere valutato è il songwriting e la qualità esecutiva di una band.
Bene, i Lividity sono in possesso di un tiro devastante. Nessun dubbio in tal proposito. A questo va aggiunta una buona tecnica che permette agli americani di sfruttare riffing complessi e strutture abbastanza varie.
Le canzoni poi sono tutte ben fatte, distinguibili le une dalle altre nonostante la breve durata delle stesse. Per questo ho aggiunto la parola "grind" vicino a "brutal". Alcune canzoni sono veramente molto corte.
Per quanto riguarda l'immaginario dei Lividity, basta dare un'occhiata alla copertina per capire tutto. Ci sono uomini che squartano donne, le quali hanno tutte i genitali ben in vista. Titoli di canzoni come "Pussy Lover", "Rectal Wench", "Lacerations Of An Unclean Twat", "Oozing Vaginal Discharge" (ho scelto i brani più significativi, tra l'altro) non necessitano di commento!
A "Fetish For The Sick" è stato aggiunto, come ho già scritto, il concerto di Wemelskirchen. 45 minuti di canzoni bonus dal vivo: non male, vero? Per chi non conoscesse i Lividity, questa è un'occasione da non perdere.
Naturalmente la formazione del 2003 è diversa rispetto a quella che ha inciso l'album nel 1997. James Whitehurst e Aaron Harper hanno preso il posto di Mike Smith e Tommy Davis. Gli unici due superstiti sono il fondatore Dave Kilber e Matt Bishop.
"Festih For The Sick" è dunque un'uscita consigliata a tutti gli amanti del brutal più assassino. In particolare a tutti coloro che godono davanti a testi che trattano di aberrazioni sessuali, eheh!
(Hellvis - Dicembre 2004)
Voto: 7
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Sito Comatose Music: http://www.comatosemusic.com/