LITURGY
Dawn Of Ash

Etichetta: Unmatched Brutality
Anno: 2004
Durata: 30 min
Genere: brutal death metal


Amanti del brutal più duro e assassino, ecco un disco che fa per voi! "Dawn Of Ash", il debutto dei Liturgy, sembra fatto apposta per soddisfare le vostre brame di sangue! Mezz'ora di musica martellante e senza compromessi! I Liturgy si sono formati nel tardo 2003, dalle ceneri delle meteore Cinerary. Il vocalist Matt Way (anche nei Disgorge) ed il bassista Jamie Bailey (Brodequin e Disgorge) hanno infatti ritenuto che quell'esperienza fosse giunta al capolinea. Per completare la line-up i due musicisti hanno scelto la via più facile. Jamie ha semplicemente chiesto ai suoi colleghi nei Brodequin di partecipare al processo creativo. Alla fine Mike Bailey (chitarra) e Jon Engman (batteria) sono entrati in pianta stabile nel gruppo. "Dawn Of Ash" è il primo lavoro di questo quartetto.
La copertina del promo è molto bella: mostra la Venere di Milo all'interno di quello che pare un tempio. Sul retro si vede un chiostro. Il colore dominante è il verde. E' chiaro che il cristianesimo, visto nella sua accezione negativa, ha un ruolo fondamentale nell'immaginario dei Liturgy.
Ecco infatti che "Dawn Of Ash" è introdotto dai rintocchi di una campana. L'atmosfera iniziale è inquietante e crea una certa suspence. L'attesa viene bruscamente interrotta dall'aggressione pura di "Shrine Of Moria". Sin dalle prime battute si capisce che i Liturgy vogliono suonare un brutal intenso, nervoso e tritatutto.
Il suono del gruppo è molto ruvido e secco. L'esecuzione è istintiva, nonostante una discreta attenzione ai particolari. Nel suo complesso, l'effetto è devastante! Difficilmente l'ascoltatore può trovar requie, infatti i musicisti non si rilassano quasi mai. Ogni brano è tirato allo spasimo, in un susseguirsi di riff taglienti e ritmi tellurici. Alcune volte le ritmiche si fanno più umane. E' il caso dell'ottima "Sears Of The Saints", nera come la pece.
Come abbiamo visto, quindi, l'approccio dei Liturgy al brutal è uno dei più intransigenti. Eppure ogni passaggio è figlio di un'intelligente scelta ritmica o compositiva, nulla è lasciato al caso: ecco perché le canzoni risultano alla fine così convincenti. A titolo esemplificativo mi sento di consigliare sia la title-track che "The Bishop's Gathering". Ma "Dawn Of Ash" ha in serbo altre sorprese. Dopo una traccia ambient ("The Acolyte's Exoneration") il quartetto tributa un omaggio alle proprie band principali. Ecco che vengono coverizzati due brani dei Disgorge e dei Brodequin: "Cognitive Lust Of Mutilation" e "Infested With Worms" rispettivamente. Il growling di Matti è veramente infernale. I tre musicisti restanti danno vita ad una prova maiuscola, originale e che non soffre di rassomiglianze ai Brodequin.
"Dawn Of Ash" si rivela alla fine un bel disco, forte di un songwriting fresco e sentito. Terminato l'ascolto viene subito voglia di far ripartire il lettore CD! OK, non si pensi ad un capolavoro assoluto. La Unmatched Brutality piscia un po' fuori dalla tazza quando afferma che questo CD "definirà un nuovo genere", eheh! Senza esagerazioni, "Dawn Of Ash" è un bel disco e i Liturgy sono un gruppo che saprà di sicuro ritagliarsi il suo posto nella scena brutal a stelle e strisce. Il lettore è invitato all'acquisto di questo CD.
(Hellvis - Dicembre 2004)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Liturgy: http://www.liturgy666.com/

Sito Unmatched Brutality: http://www.unmatchedbrutality.com/