LITHAM
Dhal Ennar

Etichetta: Lelahel Metal
Anno: 1999
Durata: 38 min
Genere: death melodico arabo


Ogni tanto mi chiedo quando si arriverà al punto in cui sarà impossibile trovare un album metal che non sia una copia di quanto già fatto da mille altri gruppi prima di loro, visto che negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un generale appiattimento della personalità dei gruppi metal europei ed americani. L'unica risposta che mi viene è sempre questa: bisogna sperare nella creatività dei gruppi provenienti da zone dove finora il metal non ha sfondato come ha fatto in Europa ed in America. Per me in futuro le cose migliori le sentiremo da gruppi underground provenienti dalle zone più impensabili, ossia Asia ed Africa, questo per due semplici motivi: il primo è che hanno una cultura molto diversa dalla nostra, e quindi possono esplorare delle soluzioni che a noi del mondo occidentale non verrebbero naturali; secondo perché il metal duro e puro nasce sempre da situazioni di disagio e grande incazzatura, e da quelle parti sono sicuramente più incazzati di noi.
Perché ho scritto sta pappardella? Semplice, perché questi Litham sono il primo gruppo algerino ad aver inciso un album metal, e vanno fieri di tutto questo. Fieri di essere algerini (il litham è il velo con cui i nomadi del Sahara si coprono il volto) e di mantenere viva la propria identità (alcuni testi sono in arabo) pur suonando un genere che non è tipico della loro cultura, e fieri di avere le palle di suonare il tipo di musica che vogliono anche se questo gli può creare solo casini (avrete sentito tutti la notizia dei metallari arrestati in Marocco). E fin qui ok, sono solo parole... ma i fatti? I fatti sono che sto album è figo e personale, e merita tutta la considerazione dei metallari da tutto il mondo.
Il genere è difficile da definire, è una specie di death melodico con molte influenze derivate dalla musica araba. Occhio a non aspettarvi un death melodico alla In Flames, la musica dei Litham è meno mielosa e più ruvida. In pratica questo album è un ottimo mix tra parti death in mid tempo e melodia araba. Con mix non intendo dire che c'è una parte death, poi cambiano e fanno musica araba, e così via. I Litham riescono a fondere tutto assieme, suonando ritmiche che riescono ad essere allo stesso tempo death ed arabe, inserendo melodie e ritmi di batteria tipici della musica della loro zona, e così via. Insomma, il risultato finale è personale ed accattivante. Se proprio devo azzardare dei paragoni, direi che in alcuni punti questo album mi ha ricordato "Sideral Torment" dei Carcariass e "1666... Theatre Bizarre" dei Misanthrope, ma sono solo impressioni vaghe.
Come detto sopra le canzoni sono tutte dei mid tempo, non si mettono mai a pestare di brutto, ma non ci sono nemmeno momenti troppo melodici o zuccherosi. Il cantato varia tra il growl e lo screaming, con anche alcune parti pulite. Tecnicamente non sono dei mostri, sanno suonare e non si lanciano in nessun tecnicismo esasperato, dando la priorità alla riuscita delle canzoni... insomma, qui trovate molti riff fighi e non troppo difficili da suonare, ma la cosa importante è sempre la prima. E devo dire che tutti e 4 questi ragazzi mi hanno impressionato positivamente, soprattutto per la loro fantasia. In particolare la sezione ritmica è veramente molto varia, con degli ottimi spunti, mostrando come la fantasia unita alla semplicità possa dare ottimi risultati.
Passando alla realizzazione dell'album, qui purtroppo arrivano le note dolenti. La produzione è appena sufficiente, in quanto si riescono a sentire tutti gli strumenti e a distinguerli tra di loro. Ma purtroppo i suoni sono scarni e poco potenti, e questo penalizza molto l'impatto di questo album. La confezione è discreta, in copertina c'è una foto di un nomade che cammina nel deserto, con sovrapposto il volto coperto di un altro nomade.
Insomma, questo album è stata una gran bella sorpresa per me. Ultimamente è sempre più difficile trovare gruppi metal personali, ed a me ha fatto piacere scoprire questi Litham, sia perché appunto hanno fatto un album figo, sia perché questo mi fa ben sperare per il futuro del metal: se il primo album prodotto da una band algerina è di questo livello, allora possiamo aspettarci molte belle sorprese da quelle zone. Peccato solo per la produzione che penalizza un po' troppo la resa finale... avesse avuto una produzione degna, allora credo proprio che gli avrei dato un bel 9. Da tenere d'occhio, andate sul sito e scaricatevi i samples, e se gli comprate il CD non sarebbe una brutta idea, anzi!
(teonzo - Aprile 2003)

Voto: 8


Contatti:
Mail: litham@ifrance.com
Sito internet: http://litham.fr.st/