LISTERIA
Full Of Fire
Etichetta: Lion Music
Anno: 2005
Durata: 31 min
Genere: heavy metal
Il nome Listeria non dovrebbe risultare sconosciuto ai più, sebbene
questa sia la prima release ufficiale della band. I Listeria infatti si
sono formati nei primi anni '90 e il primo demo-tape omonimo risale al
'95. Sembra quasi superfluo sottolineare la gavetta fatta nell'arco di
questo lungo periodo, ma ritengo sia doveroso citare il percorso che la
band ha affrontato prima di approdare all'esordio discografico. Ecco
quindi un po' di informazioni.
Nel 1998 Metal Hammer organizza un concorso denominato "Opening
Band Contest" per supportare come special guest il tour europeo degli
Iron Savior e Edguy e i Listeria verranno scelti come unica band
italiana per lo show al Babylonia di Biella. Successivamente la band
intensifica l'attività dal vivo, prende parte alla compilation "The
Fridge" col brano "Infernal Voice", vincono il "Filmore Contest 98",
registrano il secondo demo-tape "Something Mind"; nell'ottobre 1999
registrano il videoclip del brano "Swimming In The Mud", nel 2000 il
brano "Rock Is My DJ" viene inserito nella compilation "Fuori Base
2000", realizzata dal club Fuori Orario di Reggio Emilia. Ma non è
finita: nel 2003 viene registrato il nuovo promo dal titolo "Again",
lavoro che ottiene riscontri positivi al punto che la band affronta un
tour nazionale di sei mesi, supportata dalla Eagle Booking Live
Promotion. Tutto questo movimento porta ad una maggiore visibilità
anche internazionale, al punto che i Listeria avranno la possibilità di
esibirsi aprendo i concerti di numerosi artisti tra cui Kim & The
Cadillacs e Ten Years After (2003), Michael Schenker Group (2004),
Dokken, Blaze e Tigertailz (2005) oltre ai nostrani Pino Scotto,
Labyrinth, Domine ed altri.
Nel settembre 2005 esce questo "Full Of Fire", album che risulta
composto da dieci brani e che vede la seguente formazione: Vittorio
Scotti "Witto" (voce), Luciano Toscani "Ciano" (chitarra solista e
cori), Pierluigi Boschi "Gigio" (chitarra ritmica e cori), Angelo Di
Gennaro "Hanjo" (basso) e Giancarlo Noto "Gian" (batteria) che nel
disco suona sei dei dieci brani totali mentre gli altri quattro vedono
Alessio Groppi dietro alle pelli.
I Listeria per la propria musica traggono ispirazione dal heavy
metal anni '80 e lo fanno senza mezze misure; la loro è una musica
potente, aggressiva, fatta di riff killer energici e coinvolgenti, da
headbanging continuo.
Si segue quindi la vecchia scuola, quella dei Judas Priest, dei
Saxon, degli Accept, andando anche a pescare elementi power degli
Armored Saint. Il risultato è sicuramente positivo ed è frutto di
diverse componenti. Innanzitutto va fatto notare che la band ha un
amalgama notevole e questo lo si deve sia all'ottima preparazione
tecnica ma soprattutto all'esperienza che la band ha maturato in sede
live. Sicuramente una delle cose più difficili da fare in studio è
riuscire a riprodurre l'energia che naturalmente si viene a ricreare in
un concerto dal vivo (sempre se la band abbia le palle, sia ben
chiaro): beh, i Listeria ci sono riusciti alla grande e forse è proprio
questo il pregio principale dell'album, al di là di tutte le
considerazioni che si possono fare.
I brani scorrono fluidi e tutto l'album non presenta un momento di
calo che sia uno; l'attenzione dell'ascoltatore è sempre costante anche
se alla lunga il lavoro perde di freschezza e risulta essere un po'
prevedibile e scontato. D'altronde è inutile negare l'evidenza e i
Listeria nemmeno lo fanno: per loro questo è il vero heavy metal e i
Listeria lo suonano così, senza contraddizioni e senza fronzoli. Un
pugno nello stomaco e via!
La produzione è buona ed azzeccata, con le chitarre (manco a
dirlo) in primo piano che macinano in continuazione riff su riff,
assoli su assoli, il tutto supportato dall'incalzare della sezione
ritmica e dalla voce che riesce a rendere al meglio l'energia
sprigionata dai brani. La scelta delle sonorità pur rifacendosi a
cliché "old style" riesce comunque ad offrire un sound moderno che bene
si sposa col songwriting; personalmente avrei preferito la voce un poco
più in evidenza.
I brani che mi hanno colpito di più sono la opener "Like Alì",
"Swim In The Mud" e "Shadow", ma ripeto che è un lavoro che presenta
pochi punti deboli e un'omogeneità che difficilmente riesco a
riscontrare soprattutto nei debut album.
Se proprio vogliamo trovare dei difetti, si può dire che non ci
sono elementi particolarmente innovativi e che alla lunga alcuni brani
sanno un po' di deja-vu. Niente di nuovo sotto il sole, insomma, ma va
anche detto che la personalità della band c'è ed emerge
indiscutibilmente anche dall'ascolto dei brani meno coinvolgenti.
Comunque vi invito a visitare l'oramai indispensabile paginetta di My Space (http://www.myspace.com/listeriametalband)
da cui potete ascoltare le versioni complete di "Like Alì", "Wolf Over
3D" e "Rock Is My DJ" mentre dalla sezione "discografia" del sito
ufficiale avete degli estratti dai suddetti brani ed anche da "Swim In
The Mud" e "Little Star". Se vi piacciono, non esitate un secondo a
procurarvi l'album perché ne non resterete delusi.
Concludo dicendo che questo "Full Of Fire" è assolutamente
indispensabile per tutti coloro che si considerino veri amanti del
metal anni '80 e per coloro che vivono col calendario indietro di una
ventina d'anni circa!
Complimenti ancora ai Listeria e ora aspettiamo fiduciosi la
realizzazione del prossimo album, su cui la band sta attualmente
lavorando e che dovrebbe essere pronto nel 2007.
(Disconnected - Luglio 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Listeria: info@listeriaband.com
Sito Listeria: http://www.listeriaband.com/
Sito Lion Music: http://www.lionmusic.com/