LINEAR SPHERE
Reality Dysfunction

Etichetta: Hardebaran / Boundless
Anno: 2005
Durata: 65 min
Genere: prog metal con influenze fusion e death metal


Un anno fa avevo letto molti commenti entusiasti riguardo questi Linear Sphere, un gruppo inglese (di Londra) all'esordio. Quindi la curiosità era molta, ed alla fine sono riuscito a comprarmi il CD. Non ho in mano una biografia precisa del gruppo, sul sito ci sono quelle personali dei componenti. Da quello che ho capito hanno cominciato a lavorare su questo primo album nel 2002. La line-up che l'ha registrato è composta da Jos Geron (voce), Martin Goulding (chitarra), Charlie Griffiths (chitarra), Nick Lowczowski (batteria) e Dave Marks (basso).
La musica di questo album è difficile da descrivere, a grosse linee si può parlare di prog metal, molto cervellotico e vario, con influenze che vanno dalla fusion al death metal. I componenti sono dotati di un'ottima tecnica strumentale (tant'è che alcuni insegnano in una famosa scuola di Londra), e danno prova di ecletticità ad ogni istante di questo CD. Si passa da parti che ricordano i Dream Theater a riff stile Meshuggah, da stacchi fusion a parti etniche, da sfuriate death metal ad atmosfere spaziali. Un bel minestrone!
Ed è proprio questo il problema dell'album. Niente da dire sulle capacità tecniche dei musicisti, nemmeno sulla loro fantasia (ci sono un sacco di idee fighe sparse per l'album). Il problema è il modo in cui le amalgano, sembra appunto un minestrone più che un album fluido! Se divido le canzoni in ogni singola parte e analizzo queste una per una allora posso solo inchinarmi di fronte ai Linear Sphere. Ma ad ascoltare l'album di fila mi chiedo sempre che costrutto ci sia dietro a queste canzoni, io non ne trovo uno. Variare è cosa buona, sono il primo a dirlo, ma purché sia fatto in maniera adatta! Ci sono molti modi per fare album eclettici, penso ad esempio a Lykathea Aflame e Maudlin Of The Well, ma in questi casi per fare album vincenti serve anche dare una sensazione di continuità e fluidità nell'ascoltatore. Qui ho invece la sensazione di essere sballottato da più parti, ognuna bella quanto si vuole, ma sempre sballottato in maniera brusca. Il cantato non aiuta certo a farmi digerire meglio questo CD, più che un cantante sembra di ascoltare un'anatra starnazzante.
La produzione è buona, chitarre, basso e tastiere sono resi molto bene. Batteria e soprattutto voce invece proprio non mi piacciono come suoni. La confezione è carina, anche se troppo di maniera. La grafica rispecchia il nome e la musica del gruppo, dando la sensazione di scelte forzate fatte in maniera troppo cervellotica. Nel prog metal ci sono già molti altri gruppi con nomi contenenti un paradosso, c'era il bisogno di chiamarsi Linear Sphere? Boh, sarò troppo schizzinoso, ma resto dell'idea che se un gruppo vuole essere personale allora debba farlo anche nel nome, qui tutto mi dà l'aria di "facciamo gli intellettuali per forza".
Come avrete capito sono rimasto piuttosto deluso da questo album. Molta gente che conosco ne parlava come di un capolavoro, a me il livello capolavoro sembra ben distante. Non posso nemmeno andarci pesate col giudizio finale, visto che i Linear Sphere sono dotati di talento. La parte iniziale di "Life Of Gear" ne è un esempio lampante: è più fluida e meno pretenziosa del resto dell'album, è proprio figa (a parte il cantato da censurare). Come fighe sono un sacco di idee sparse nell'album. Il potenziale ce l'hanno di sicuro, ora devono imparare ad assemblare meglio le proprie qualità (e cercarsi un nuovo cantante, possibilmente). Insomma, se faranno musica col cuore e non col cervello potranno andare lontano. Se invece continuano così, per me resteranno un talento incompiuto.
(teonzo - Maggio 2006)

Voto: 7


Contatti:
Sito Linear Sphere: http://www.linearsphere.com/

Sito Hardebaran: http://www.hardebaran.com/

Sito Boundless: http://www.boundless.it/