L.I.G.O.
No One Safe

Etichetta: More Hate Productions / Boundless
Anno: 2004
Durata: 41 min
Genere: techno-death


Avevo sentito parlare dei L.I.G.O. fin dal loro primo demo "Singularity" del 2003, aveva ricevuto ottime recensioni in Russia e lo paragonavano ai migliori Sadist. La curiosità era tanta, ma nonostante vari tentativi non sono mai riuscito a procurarmi questo demo. Dopo un anno il gruppo ha firmato per la connazionale More Hate Productions ed ha pubblicato l'esordio "No One Safe". Anche in questo caso, come troppo spesso accade con i gruppi russi, procurarsi il CD è stata una mezza impresa. Per fortuna, dopo avergli rotto i maroni, i ragazzi della Boundless sono riusciti a procurarmi una copia. Il nome L.I.G.O. sta per "Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory", ossia un progetto del MIT americano che sembra ossessionare questo gruppo. L'album è stato registrato da questa line-up: Stephen Hawking (voce), Edwin Hubble (voce), Albert Einstein (chitarra), Jocelyn Bell (basso) e Robert Oppenheimer (batteria). Non sono sicuro del ruolo di ogni componente, visto che sul libretto sono scritte descrizioni tipo "Chain reaction of nuclear blast beats" (questo è il più facile da capire, ossia la batteria, gli altri sono più assurdi). Come vedete dai nomi d'arte il gruppo è piuttosto fissato con l'astrofisica.
L'album contiene 7 canzoni, di cui due riprese dal demo e riregistrate, e l'ultima è una cover di "Three Of A Perfect Pair" dei King Crimson. Lo stile rientra a grosse linee nel techno-death, a me onestamente dei Sadist non hanno ricordato molto (forse qualcosa di "Crust"), come non hanno ricordato nessun gruppo in particolare. Se proprio dovessi fare dei paragoni, direi i Pestilence di "Spheres", i Gorguts di "Obscura" ed i Brute Chant di "Killer Each Of You".
La musica è meccanica, a tratti caotica e rumorista. La batteria suona parti piuttosto lineari e frammentate, senza lanciarsi in virtuosismi. Il basso è bello sferragliante in primo piano, suona dei riff basati su micromelodie spezzettate. E' proprio la sezione ritmica a dare l'impronta maggiore alla musica dei L.I.G.O., sia perché il mixaggio sballato sotterra la chitarra, sia perché danno quell'aria malsana e meccanoide che caratterizza questo album. La voce si divide tra parti grezze e parti pulite (dovrebbero essere due cantanti diversi). Le parti grezze sono a metà tra il growl e lo scream, sono filtrate e la resa è caotica. Le parti pulite non sono nulla di che (la strofa decantata in latino è un po' imbarazzante). Le tracce di chitarra invece sono la cosa migliore dell'album, basate più sulle ritmiche che sugli assoli (pochi e brevi). Ci sono molti riff fighi e vari arrangiamenti di pregio, sempre basati sulla frammentazione delle melodie. Peccato che questo strumento sia penalizzato nella resa sonora finale. La cover dei King Crimson è suonata nello stile del resto delle canzoni, è decente, ma l'originale resta ad anni luce.
La produzione è proprio scarsa, i suoni sono sporchi ed impastati. La confezione è decente, lo stile grafico richiama quello dei progetti scientifici. Il libretto contiene i testi, la maggior parte in inglese, ma ci sono anche strofe in russo e latino (su "Vagina Dentata", il titolo della canzone mi fa sempre ridere perché mi ricorda una barzelletta di Pierino).
In generale si tratta di un album carino e non oltre. Ai L.I.G.O. va dato il merito di aver creato uno stile piuttosto personale, e di aver inserito molte idee fighe nelle canzoni. Il talento c'è, quello che manca è la cura della forma, soprattutto in fatto di produzione. I suoni ed il mixaggio penalizzano molto il godimento della musica. Peccato, con una produzione di livello ed un cantato più incisivo questo "No One Safe" sarebbe stato proprio figo. Ma allo stato attuale può interessare solo i maniaci del genere come me, per gli altri c'è di meglio in giro.
(teonzo - Maggio 2006)

Voto: 7


Contatti:
Sito More Hate Productions: http://morehate.musica.mustdie.ru/

Sito Boundless: http://www.boundless.it/