LIGHT?
Light?

Etichetta: Haarbn Records
Anno: 2008
Durata: 48 min
Genere: dark atmosferico


Dopo Groves In Mist, ecco un altro progetto proveniente dalla Russia che si dedica alla rievocazione di atmosfere cullanti ed eteree, velate di quella malinconia che farà la gioia degli animi più umbratili. I Light? sono una one man band creata da Eugeny Churkin, che si occupa di tutti gli strumenti e, solo per l'occasione, si fa affiancare al microfono da Alexey Smirnov. Nel 2005 era già stato pubblicato un primo album dei Light? intitolato "Mirrors", che viene adesso seguito da questo nuovo capitolo eponimo.
La musica composta da questo autore russo non è immediatamente inscrivibile all'interno di un genere; a grandi linee, comunque, possiamo dire che le otto tracce del CD si assestano intorno a quelle coordinate musicali che ricordano gli ultimi Anathema o i Katatonia più melliflui. Una sezione ritmica leggera e carezzevole, che spesso si affianca ad un accompagnamento di tastiere o pianoforte, lascia ampio spazio alla chitarra di Churkin, musicista dotato di un bel tocco caldo e sensuale, fortemente influenzato dallo stile di David Gilmour. La voce è presente in quasi tutti i brani, cantando testi rigorosamente in russo, ma non è mai la vera protagonista dell'opera, lasciando che siano le parti strumentali a farla da padrone.
La qualità delle singole composizioni è sicuramente elevata: Churkin è abile nel creare dei paesaggi sonori evocativi e ancora di più è bravissimo nel punteggiare le canzoni con interventi di chitarra sempre perfettamente bilanciati.
Certo, non tutto può dirsi perfetto e il lavoro soffre di una certa prolissità, legata soprattutto allo stile dei pezzi che è davvero molto omogeneo. Alla fine, quindi, avendo a che fare con un songwriting molto compatto, quello che fa la differenza sono le sfumature delle singole canzoni, che rendono più o meno incisivi i vari episodi. Un altro aspetto che, a mio parere, potrebbe essere sfruttato meglio è quello vocale: le linee melodiche sono di discreta fattura, ma manca un po' quella forza interpretativa che sappia fare la differenza tra uno stile veramente malinconico e dolente, rispetto ad uno semplicemente lamentoso. Con questo non voglio dire che il cantato sia una lagna, ma non si può certo parlare di chissà quale pathos. C'è da dire, comunque, che l'uso della lingua madre per un'opera di questo tipo si rivela estremamente funzionale, dando al tutto quell'alone di mistero che può essere suggerito da un idioma così particolare.
In casi come questo è abbastanza inutile addentrarsi a giudicare le singoli composizioni, perché "Light?" appartiene a quella categoria di opere che vanno prese nel loro insieme, gustate nel loro fluire e non ridotte ad una semplice raccolta di canzoni. Vi segnalo giusto gli episodi che mi hanno colpito di più, come la title-track, posta in apertura, "Remember Me" e la delicata "Breaking Off The Sky".
Insomma, questo interessante progetto merita sicuramente un ascolto da parte di tutti voi che amate cullarvi tra le sonorità più tristi e malinconiche; sicuramente non abbiamo a che fare con un capolavoro imperdibile, ma in questa primavera che tarda ad arrivare (almeno dalle mie parti...) un disco come "Light?" si armonizza alla perfezione con il ticchettio sussurrato della pioggia che cade.
(Danny Boodman - Aprile 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Light?: http://www.myspace.com/lightrussia

Sito Haarbn Records: http://metalism.com/haarbn