LIFEND
Live | End...
(MCD live)
Etichetta: Il Male Production
Anno: 2003
Durata: 26 min
Genere: gothic/death metal
Era da parecchio, da "Entwined Emotions", che non ascoltavo i Lifend.
L'unica testimonianza della loro esistenza erano frequenti messaggi via
e-mail nei quali mi si segnalavano loro esibizioni, il più delle volte dalle
loro parti, vale a dire la provincia di Milano, vale a dire molto distante
dalle *mie* parti.
Comunque, dopo tutto questo tempo i Lifend mi si ri-materializzano con un
mini-CD dal vivo intitolato "Live | End...", composto da 4 tracce più
un'intro e registrato presso tale Comunità Giovanile di Busto Arsizio...
Certo, non fa lo stesso effetto di Hammersmith Odeon, London, ma va bene
così!
Mi sprofondo nella mia soffocante poltrona, posto decisamente sbagliato se si
cerca riparo dall'afa del mondo esterno, e mi ascolto questo dischetto.
Vengo subito raggiunto dalle potenti note della "Sarabande" di Handel, il
che mi fa subito pensare di aver sbagliato CD, visto che in questi giorni
uno dei miei ascolti ricorrenti era la colonna sonora di "Barry Lyndon"
(favoloso film affresco del XVIII secolo, uno dei capolavori del MAESTRO
Stanley Kubrick!) che appunto inizia con questo stesso brano... Pronti a
rassicurarmi sopraggiungono i tipici suoni di una impetuosa band metallara
che si prepara sul palco: una timida nota di basso, uno sferragliare di
chitarre... E poi quattro colpi di charleston e parte il primo pezzo:
"Spiral Dance". Un brano più aggressivo di quanto mi ricordassi fossero i
Lifend. Tempi accelerati ai limiti del death/black metal ma con, come
ricordavo, arrangiamenti tanto gothic quanto heavy metal... Il brano sembra
bello, ma diverse cose già mi fanno storcere il naso. Prima di tutto il
suono non valorizza un bel niente di ciò che viene ascoltato, il che è
grave.
Chitarra e basso vengono fuori, ma in particolare la chitarra non ha
spessore, non riesce a raggiungere l'attenzione come dovrebbe. Le voci ci
sono, ma la debolezza della voce femminile, che sul demo sembrava essere un
punto interessante, dal vivo mostra tutte le sue lacune, anche se non riesco
bene a capire se è colpa degli arrangiamenti o effettivamente di un problema
della cantante; questi sintomi li noto in particolare nel seguente brano
"Absence", con qualche riga di testo in italiano, per la cronaca. La
batteria fa il suo dovere e si sente molto bene, ma il fatto è che tutti gli
altri strumenti non escono fuori amalgamati. So bene che è un lavoro dal vivo,
e non si può pretendere un granché, però quando mi trovo a dover ascoltare
pure un discreto susseguirsi di effetti larsen, la domanda sorge spontanea:
a che scopo mettere in circolazione questo live? Non esistono registrazioni
migliori di concerti migliori? Possibilissimo, ma se è così perché non
lasciare che questo CD circoli semplicemente tra le mani di qualche amico?
Perché proporlo per una recensione e venderlo?
Ma andiamo avanti... Il mio disappunto cresce con la scoperta delle
tastiere... E' passato molto tempo, ma non ricordo tastiere nei Lifend di
una volta. O, se c'erano, non mi pesavano affatto! Qui, con questo suono
dis-amalgamato come dicevo, le tastiere si fanno notare. E, come i governi
di tutto l'occidente sanno, a me non piacciono!!
Chiaramente sono disposto a tollerarle quando fanno il verso ai pianoforti,
ma quando mi si mettono a fare i suonini à la Star Trek... Nooo... O
l'imitazione di chitarra acustica... Sì, succede anche quello, perché il
terzo brano del CD è la cover di "Enjoy The Silence", celebre successo dei
Depeche Mode dell'epoca di "Violator". Porca miseria, tra queste tastierine
(non me ne voglia il tastierista dei Lifend, si tratta di una mia
'intolleranza individuale', come direbbero i farmacisti), la voce così così,
ed un arrangiamento ricco tanto di spunti interessanti quanto di sgradite
variazioni sulla melodia originale (che anche qui non capisco se sono
intenzionali o frutto di 'errori di concetto'), sgradite almeno a me che ai
Depeche Mode gli voglio tanto bene!!... Dicevo, tra tutte queste cose, a me
'sta cover non è piaciuta per niente!!... Nulla da eccepire sul restante
brano "Breathing My Anguish". Tutto sommato quelli che ci fanno la figura
peggiore sembrano essere i Depeche Mode!! Ma purtroppo la figura migliore
non spetta ai Lifend ma ad Handel.
Mi spiace, ma dai Lifend mi aspettavo di più. Forse hanno bisogno di essere
più critici verso loro stessi. "Live | End..." può sembrare un buon bootleg,
ma come prodotto 'ufficiale' mi sembra impresentabile. Certo, in passato
circolavano live ufficiali registrati molto peggio, ma il passato è il
passato. Oggi è il 2004. Pure a Busto Arsizio, spero.
Confido che si rifacciano con il prossimo prodotto da studio!
(MoonFish - Luglio 2004)
Voto: 4.5
Contatti:
Sito Lifend: http://www.lifend.org/
Sito Il Male Production: http://www.ilmaleproduction.com/