LEGIONS OF WAR
Towards Death

Etichetta: Infernö Records
Anno: 2009
Durata: 39 min
Genere: thrash/black con influenze heavy


Ecco un gruppo svedese che di svedese non ha molto: i Legions Of War, infatti, non rientrano in nessuna delle due scene che vanno per la maggiore (e che hanno reso celebre) lo stato scandinavo. Non fanno parte né della schiera death (sia esso old school o melodico), né di quella del black propriamente detto. Il loro stile è invece descrivibile come un connubio tra thrash e black, con un'immancabile componente melodica di stampo classico.
L'album "Towards Death" rappresenta il loro debutto ufficiale, anche se negli anni scorsi il gruppo aveva distribuito tre demo. In esso, comunque, sono compresi brani ripescati da tutte le precedenti uscite, con l'aggiunta di qualche inedito.
La copertina, in bianco e nero, rappresenta uno squadrone di soldati che sbarca su una costa. Anche per i demo erano state adoperate immagini simili, tutte inerenti alla guerra.
Come detto prima, il quartetto non ha molto in comune con la maggior parte dei loro conterranei. In realtà, a voler essere pignoli potrei nominare almeno un paio di gruppi che si avvicinano allo stile dei Towards Death, ovvero i Nifelheim e i War. Però, per certi versi questo accostamento potrebbe risultare forzato. I primi, infatti, sono molto più orientati al black, sono più marci e violenti. I War, invece, hanno prodotto canzoni più minimali, contrariamente a quelle presenti su "Towards Death", e anche loro, specie nel primo EP, hanno sfoggiato un'aggressività nettamente maggiore.
Lasciamo allora stare queste comparazioni e descriviamo lo stile dei Legions Of War così com'è. Black e thrash coesistono in parti quasi uguali, anche se, in effetti, il black puro, glaciale e disperato sussiste solo a sprazzi. Il suono grezzissimo delle chitarre e lo scream del cantante Zyklon si adattano bene al contesto, ma il risultato finale è abbastanza scadente. Il livello tecnico non è certo elevato e la fantasia non abbonda (per dirla tutta, all'inizio di "The Sniper" c'è un riff praticamente identico alla strofa di "Steel Vagina" degli Impaled Nazarene), eppure qualche discreto passaggio si fa notare qua e là. I numerosi assoli, invece, mostrano tutti una sfacciata impronta classic heavy anni '80. A mio avviso, questo aspetto potrebbe essere inteso come un tributo a quella che molti considerano la vera epoca d'oro del metal. Guardando al disco, però, non sempre questi assoli si integrano alla perfezione. Troppo scolastici e improntati su una melodia maideniana, risultano un corpo estraneo all'interno delle canzoni e fanno perdere parte dell'aggressività.
Altri elementi secondari, che comunque contribuiscono a variegare marginalmente l'album e denotano una timida propensione da parte della band di ricorrere a diversi modi di esprimersi, sono l'intro di basso di "Lamentations Through The Silence" e gli arpeggi di "Proclamation Of War" e "The Sniper". Poca cosa, in effetti, se consideriamo "Towards Death" nel suo complesso.
Quest'album, insomma, non è destinato a ridisegnare le egemonie all'interno della scena metal svedese. E' semplicemente un onesto tentativo di rispolverare sonorità datate e renderle in maniera grezza ed istintiva. Penso possa piacere a tutti gli amanti dell'underground più conservatore, a coloro per cui il tempo si è fermato nei primi anni '90.
Ci sono diversi gruppi che scelgono questa strada, specie in Asia e in America Latina. Se avete un po' di confidenza con queste scene, allora provate anche a rintracciare questo CD per aggiungerlo alla vostra collezione.
(BRN - Dicembre 2009)

Voto: 6


Contatti:
Sito Legions Of War: http://www.legionsofwar.se/

Sito Infernö Records: http://www.inferno-records.net/