LEGION OF DARKNESS
Meridies
Etichetta: Dark Babel Records
Anno: 2010
Durata: 50 min
Genere: pagan metal
Finalmente, ecco la stampa su CD di "Meridies", il secondo full-length
dei siciliani Legion Of Darkness. Ricordo di aver recensito parte di
questo lavoro nel 2008, quando il gruppo ha fatto circolare il promo.
Ricordo anche di averlo apprezzato tantissimo: le tre tracce lì
presenti si erano rivelati tre piccoli capolavori, dimostrando
nuovamente il talento di questo gruppo.
Ovviamente, non posso che rimandare il lettore alla recensione del
promo di "Meridies", presente negli Archivi Demo di Shapeless Zine. E
questo per due motivi. Il primo, è perchè in detta recensione il
lettore potrà trovare tutte le notizie biografiche relative ai Legion
Of Darkness. In secondo luogo, in essa troverà anche il commento esteso
di tre delle cinque canzoni presenti in "Meridies", nella fattispecie
"Sentenced To Eternity", "Songs Of War" e "Ithaca". Di quest'ultima, è
commentato pure il video, presente anche nella versione ufficiale in CD
di "Meridies".
Comunque sia, di tempo ce n'è voluto, ma ora "Meridies" è
finalmente disponibile in versione ufficiale, grazie all'interessamento
della giovane etichetta piemontese Dark Babel Records. Non posso che
essere lieto di questo connubio: l'idea che un gruppo quale i Legion Of
Darkness continuasse ad essere senza etichetta, mi sembrava decisamente
assurda.
Dunque, ora passo al commento del CD, aggiungendo solo qualche dato a
quanto già ho scritto nel 2009 in occasione del promo di "Meridies". Lo
faccio giusto per una facilità di consultazione per il nostro lettore.
Questo è comunque il link diretto alla recensione del promo: http://www.shapelesszine.com/recedemo/legionofdarkness-meridies(promo2008).htm.
La copertina di "Meridies", dai colori caldi e bronzei, è un collage di
figure che ci rimandano all'epoca della Magna Grecia: un elmo, delle
colonne, delle statue e così via.
La formazione che ha inciso il CD consiste in Lord Inferos (voce e
testi), Flagellum (chitarre, mandolino, cori) ed Adranor (basso e
tastiere). L'ospite Zakrathor ha suonato la batteria. Inoltre, hanno
partecipato alle sessiioni di registrazione gli ospiti Rossella Aprile
(violino), Giuseppe Civiletti (violoncello), Vito Guarrata (flauto) e
Giulio Di Gregorio (cori).
La canzone che apre il CD è "Sentenced To Eternity". Questa l'ho
già recensita ampiamente nel "Promo 2008" di "Meridies". Ne confermo
comunque la qualità, la complessità, la capacità di far male ma al
tempo stesso di evocare scenari lontani e mitologici. Un grande pezzo,
che anche riascoltato a distanza di tempo affascina e coinvolge.
Rimando nuovamente alla recensione del promo, nella quale "Sentenced To
Eternity" è commentata in dettaglio.
"Ek Pètras" è aperta dal suono misterioso di una chitarra
acustica, presto accompagnato dagli archi. Quando la traccia entra nel
suo vivo, "Ek Pètras" esplode in tutta la sua potenza, con i musicisti
attenti a picchiare ma anche molto equilibrati nella loro esecuzione:
tecnica e violenza esecutiva vanno infatti a braccetto. I vocalizzi di
Lord Inferos sono feroci e carichi di rabbia. Notevoli le scelte
melodiche, sempre molto azzeccate ed originali, capaci da un lato di
omaggiare la tradizione del pagan (e non solo), ma anche di esprimersi
tramite un linguaggio personale. L'arrangiamento è complesso e molto
attento al particolare. Degna di nota anche la sezione ritmica, col
basso di Adranor capace di improvvisi virtuosismi e la batteria di
Zakrathor puntuale, potente ed espressiva. I riferimenti stilistici dei
nostri sono sì il black ed il pagan, ma la loro ricchezza stilistica
non si nega di accogliere influenze classicamente metal, vagamente prog
e via discorrendo. Per quanto sia aggressiva, nelle pieghe delle sue
melodie "Ek Pètras" nasconde un germe di malinconia, tratto questo così
tipico della poetica musicale dei Legion Of Darkness. Molto belle le
sezioni strumentali: particolarmente significativa quella che vede
all'opera dapprima il violino, rimpiazzato in seguito dalla chitarra
elettrica. Un passaggio davvero evocativo. Ma anche la sezione
seguente, così cattiva e complessa, vicina a certo death metal e per
qualche verso ai primi Opeth. Dopo un'altra sezione acustica, "Ek
Pètras" riparte con rinnovato vigore, assumendo quindi l'aspetto di una
mini-suite (destino questo simile a quello di "Sentenced To Eternity").
Coda finale convulsa, primitiva, tipicamente black. Questa canzone
supera i quattordici minuti di durata.
"Songs Of War", nonostante il titolo, presenta comunque molti
episodi bucolici ed un arrangiamento vario e mutevole. E' un bellissimo
esempio di eclettismo compositivo, del quale comunque i Legion Of
Darkness sono maestri. Anche di questa canzone è presente un commento
dettagliato nella mia recensione del promo.
"Ciclo D'Acciaio" è una canzone carica d'astio e vigore negativo,
com'è evidente nella sezione iniziale, furiosa e terremotante. La
ritmica poi si assesta su un tempo più moderato, che rende in qualche
modo più intelligibile il testo in italiano, peraltro urlato da Lord
Inferos con il consueto trasporto. Anche in questo caso, le melodie
malinconiche sono in auge, e nei momenti nei quali il cantante opta per
i vocalizzi puliti, questa loro caratteristica viene enfatizzata.
L'arrangiamento, ricco come al solito, acquisisce espressività dagli
sporadici interventi del pianoforte, o del violino. Nonostante il suo
grande potenziale atmosferico, ed una ritmica che non sempre spinge al
massimo sull'acceleratore, "Ciclo D'Acciaio" rimane comunque un brano
vigoroso e virile, pregno di spirito battagliero. In questo sta la
bravura dei Legion Of Darkness, nel saper esprimere emozioni senza
ammorbidire il loro suono, mantenendo quindi fede al loro amore verso
l'estremo. E, come in altri brani di "Meridies", anche "Ciclo
D'Acciaio" contrappone belle parti cantate a lunghe ed interessanti
sezioni strumentali, nelle quali i musicisti mettono in mostra tutto il
loro valore.
"Ithaca" infine è una composizione curiosa, quasi teatrale e
cinematografica, dai cori semioperistici. Con una canzone così
particolare, anch'essa trattata con cura nella recensione del promo,
che i Legion Of Darkness si accommiatano dal loro pubblico. Ma di
"Ithaca" è stato girato anche un video, come accennato in precedenza,
che ci porta visivamente nella natura mediterranea, carica del suo
fascino antico ed immutabile.
Come il lettore avrà notato, mi sono diffuso di più sui commenti
di "Ek Pètras" e di "Ciclo D'Acciaio". Ovvio, queste due canzoni non
erano state commentate, poichè assenti, quando ho recensito il promo di
"Meridies". Ora, la recensione è finalmente completa. E le due canzoni
non hanno svalutato minimamente il valore di "Meridies", anzi l'hanno
confermato. Ed hanno ribadito anche quanto valido sia questo trio
siciliano, capace di distinguersi tra una massa di gruppi sempre uguali
e di continuare a dare un senso alla musica pagan. La Dark Babel
Records ha fatto un gran bene a credere in loro, dimostrando una
sincera capacità di valutazione della qualità. Legion Of Darkness è un
grande gruppo, che ha dimostrato di sapersi evolvere e crescere. E di
saper camminare con le proprie gambe. Credo davvero in questa band.
Sosteniamoli con passione.
(EGr - Agosto 2010)
Voto: 8
Contatti:
Mail Legion Of Darkness: legionofdarkness@email.it
Sito Legion Of Darkness: http://www.legionofdarkness.it/
Sito Dark Babel Records: http://www.darkbabelrecords.com/home.html