LEGION OF DARKNESS
Cantus (promo)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 50 min
Genere: black metal pagano


Che bello questo "Cantus"! Uno dei migliori lavori black che ho ascoltato dall'inizio dell'anno! I miei complimenti ai Legion Of Darkness! Se già il demo omonimo del 2003 aveva messo in luce la bontà del songwriting dei siciliani, beh, con "Cantus" si sono davvero superati! Non sembra nemmeno la stessa band, eheh! E' inutile perdersi in ciance. Meglio passare subito al contenuto musicale di questa ottima prova!
"Cantus" si apre con un'introduzione intitolata "L'Età Dell'Oro". E' uno strumentale acustico che evoca un'atmosfera di tranquillità. E' presente anche una punta di malinconia nell'arpeggio della chitarra e nella melodia del violino, suonato dall'ospite Sergio.
Un nuovo arpeggio della chitarra acustica introduce "Lost Atlantis". Queste sonorità delicate hanno vita breve. La canzone esplode quasi immediatamente in tutta la sua furia. L'impatto è devastante ma è mitigato dalla notevole musicalità dei riff. L'ospite Claudio Diprima, degli epic metaller Thy Majestie, ha programmato in maniera ottimale la drum-machine. E' riuscito a fare in modo che essa suoni in maniera "istintiva" e non meccanica. Davvero bravo! Se il lavoro di Flagellum (basso, chitarra, cori) ai vari strumenti è impeccabile, la prestazione vocale di Lord Inferos lascia allibiti per la potenza del suo screaming. I due artisti hanno dimostrato di aver compiuto passi da gigante sia tecnicamente che compositivamente. Il black metal pagano della Polonia non è più l'unico punto di riferimento della band siciliana. Anzi, il loro stile si è evoluto sino a comprendere influenze viking (Enslaved) e black epiche (primi Borknagar, Ulver). La musica si è fatta più evocativa e violenta. Inoltre sono degni di nota l'utilizzo di vocals pulite e l'intervento di una voce narrante femminile (Mariella Mannino).
La qualità di registrazione è potente e grezza quanto basta. "Cantus" è un promo ma, credetemi, ci sono tanti album ufficiali realizzati e registrati con minor professionalità!
Sin dalle prime battute si capisce che "Forgotten Path To My Salvation" è una grande canzone! La successione armonica è originale. Dopo una breve sezione epica caratterizzata da vocals pulite, la traccia si libera in una serie di riff black sino al midollo. Ma il songwriting dei Legion Of Darkness è troppo creativo per ripetere a lungo le stesse note! La canzone è in continua trasformazione, c'è sempre un nuovo riff pronto a sostituire quello vecchio. Il tutto eseguito con una naturalezza disarmante. Dopo un breve intermezzo acustico, "Forgotten Path..." riprende in tutta la sua violenza. Ah, dimenticavo. A volte si può udire, in sottofondo, il suono di una tastiera. E' suonata da Giuseppe Bondi, ospite proveniente sempre dai Thy Majestie, e serve ad enfatizzare alcuni passaggi della composizione. Nulla di intrusivo, comunque. Una breve pausa ed ecco partire una coda strumentale. Perdonate la banalità ma la relativa lentezza del ritmo e l'utilizzo del violino mi hanno fatto venire in mente i My Dying Bride!
Sempre potente ma meno veloce è la bella "Shadows Over Parnassus". La sua innata malinconia si insinua nel cuore dell'ascoltatore portandolo a provare sensazioni particolarmente intense. Anche in questo caso i Legion Of Darkness non si limitano a fare il compitino. Anche nei suoi momenti meno complessi la musica non è mai banale. Una pausa, nel cui silenzio si ode il suono del vento, crea un attimo di smarrimento. Quando la traccia riprende, lo stile si è fatto decisamente più vitale ed epico. La melodia è entusiasmante! L'ascoltatore non può che rimanere affascinato da tanta buona musica, dal progressivo ritorno al black metal tradizionale attraverso sezioni musicali una più bella dell'altra! "Shadows Over Parnassus" ci incanta per tutti i dieci minuti della sua durata!
La quinta traccia si intitola "Solo Sepolcri E Cenere". Questa volta i Legion Of Darkness sono molto più aggressivi, anche se l'arrabbiatura sembra colma di disperazione. Le melodie nate dall'incastro dei vari riff sono tutte deprimenti ed introspettive. Il duo siciliano ci urla in faccia tutta l'oscurità dei loro segreti più dolorosi. La tastiera, solitamente in ombra, si fa coraggio e duetta con il violino. Assieme arricchiscono il suono di nuovi timbri. Lord Inferos fa del suo meglio per interpretare al massimo questa canzone. La sua prova è ottima, sia quando strilla sia quando canta con la voce pulita. Il suono dei Legion Of Darkness è pieno, potente ed emozionante. Mi complimento nuovamente per la resa sonora. Gli studi Circle Of Power hanno garantito ai siciliani un impatto notevole e una piacevole nitidezza sonora. "Solo Sepolcri E Cenere" è una traccia lunga dallo sviluppo coerente e creativo. Si segnala un bel passaggio folk acustico che prelude alla ripresa da capo del brano.
"I Reborn In Fire" è lo strumentale acustico che conclude il CD-R. Un outro dai toni nostalgici. Che altro aggiungere? Proprio non saprei. Elogi, tanti elogi per una band che ha saputo fare le scelte migliori per la sua carriera! Chi ama il black metal, quello più creativo e dai toni epici, non potrà che adorare questo lavoro dei Legion Of Darkness! "Cantus" si merita un voto alto. Sicuramente superiore alla media. Mi chiedo come mai nessuna etichetta si sia ancora interessata a questo duo. Se continueranno a crescere, i Legion Of Darkness potrebbero farsi strada nel panorama black metal nazionale ed oltre! Supportateli! E non dimenticare di visitare il loro sito e scaricare qualche mp3!
(Hellvis - Ottobre 2004)

Voto: 8.5


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