LEGEND
Anthology
Etichetta: Monster Records
Anno: 2002 (vinili orig. 1981, 1982, 1982)
Durata: CD1 58 min; CD2 61 min
Genere: NWOBHM
L'ondata di marea della NWOBHM che travolse il Regno Unito al passaggio
dai '70 agli '80 colpi' anche le isole britanniche, e altrettanto in
fretta si ritrasse solo per lasciare anche li' molte vittime: quanti
gruppi di valore non trovarono un'etichetta come dio comanda che li
potesse lanciare e mantenere a galla in un'orgia incredibile di uscite
in cui non sempre erano i gruppi in gamba a essere valorizzati?
Nell'isola di Jersey un gruppo di ragazzi lotto' per affermarsi,
producendo in brevissimo tempo un sacco di canzoni veramente ottime,
con un buon riscontro sia in termini di critica sia di appassionati.
Erano i LEGEND, capitanati dal chitarrista Peter Haworth. Questo ragazzo
idealista e antimilitarista scrisse praticamente da solo tutte le
canzoni della band, testi e musiche (con la sola compartecipazione in un
paio di brani dell'altro chitarrista, Marco Morosino, che prese parte
solo al primo LP). Un gran chitarrista: scatenato, incisivo, veloce, mai
eccessivo... un nome che purtroppo la mancanza di fortuna commerciale
ha lasciato nel retropalco della storia del metal.
L'altro grande personaggio dei LEGEND e' il cantante Mike Lezala, dal
marcatissimo accento celtico, che da' a tutte le canzoni un marchio di
fabbrica che le rendono veramente d'impatto: anche lui una rivelazione.
Gli altri musicisti sono tutti di buona caratura e l'insieme tiene
benissimo, come raramente mi capita di sentire oggigiorno: una vera
formazione vincente che tra l'81 e l'82 sforno' DI TASCA PROPRIA ben
2 LP e 1 EP che vennero venduti come il pane e che ottennero lusinghiere
recensioni dalla rivista Kerrang. Ma le isole non sono proprio dei posti
facilmente accessibili, e nessuna grande etichetta ebbe la voglia di
sbattersi per metterli sotto contratto. Alla fine questi ragazzi molto
giovani persero uno alla volta l'entusiasmo, e mollarono il colpo.
Per non lasciare che la loro Leggenda finisca nel dimenticatoio la
canadese Monster Records ha ora ristampato in un doppio CD l'intera
discografia di questo grande gruppo: ANTHOLOGY e' un titolo sbagliato,
nel senso che per antologia si intende solitamente una selezione di
materiale, mentre questa ristampa contiene tutto quanto prodotto dai
Legend fino all'ultima nota. Contiene il primo LP "Legend", il secondo
LP "Death in the Nursery", l'EP "Frontline", e siccome avanzava dello
spazio ci hanno messo addirittura dei demo rari, presumibilmente il
materiale che avrebbe dovuto costituire il terzo album mai uscito e
che rimase quindi negli archivi della band. Una marea di roba quindi,
con un booklet che contiene foto, la storia della band ristampata dal
libro NWBOHM Encyclopedia, i testi dei 2 LP e dell'EP, una vecchia
recensione di Kerrang, note varie, e le riduzioni a dimensione mini
delle copertine originali dei 3 dischi realizzate anch'esse dal
chitarrista Peter Haworth.
La musica ora: il primo album Legend ('81) e' fortemente influenzato
dai vecchi Black Sabbath (periodo Master of Reality per intenderci),
le canzoni mi piacciono praticamente tutte. In particolare l'opener
"Torture", diversi minuti buoni di intro prima che parta la voce
di Lazala, e' per me una buona summa di quello che mi piace di questo
album: chitarra scatenata, ritmo, tutti gli strumenti in bella evidenza.
I testi di questo LP sono piuttosto cupi: come detto l'influenza
Sabbathiana si fa sentire non poco (ascoltate "Buried Alive" e "Taste
of Life"), e le canzoni sono mediamente piuttosto lunghe, fino ai 9'
della bella "Song for a Soldier". Per capire cos'e' il vero metal
si alzi il volume sulla canzone "Bad Girl", tra pennate e assolo ce
n'e' per tutti! E anche "Negligence" non scherza.
Il secondo album "Death in the Nursery" ('82) e' molto meno dark, bello
vario come piace a me; la band si lascia andare e azzecca un centro
dietro l'altro: "Why Don't You Kill Me", "Lazy Woman", "Death in the
Nursery" e "Prologue" sono le canzoni che mi piacciono di piu', ma come
per il primo LP tutto il materiale e' di buona qualita'.
Idem per l'EP "Frontline" ('82). Quattro song, tutte molto buone, dalla
orecchiabile "Stormers of Heaven", alle true metal song "Open up the
Skies" e "Frontline" (che contiene un micidiale solo di Peter), per
chiudere con la lenta, darkeggiante (e tipicamente NWOBHM) "Sabra and
Chatila".
Nessun cedimento di qualita' neppure per le demo inedite (ben 6!) tra
cui a me piacciono particolarmente "Question and Answers", "Out of
Luck" (anche qui, che grande assolo finale!), "The Other Day" (100%
true fuckin' metal, questa canzone :) ).
La qualita' della registrazione e' ottima, demo comprese, e la Monster
ha fatto un'opera grandissima nel ristampare su CD quegli introvabili
vinili in modo che gli appassionati possono ora avere a disposizione
in un'unica botta tutta la discografia completa (e di piu') di questa
eccellente band. Spendendo poco per di piu'. Il doppio CD lo si trova
tranquillamente tramite Amazon.com , e agli appassionati della NWOBHM
che lo cercano conviene darsi una mossa per non rischiare di perderlo.
Imperdibile per gli appassionati del vecchio metal in cerca di qualcosa
di diverso ma di elevata qualita'.
NOTA: dal sito
http://www.cicd.com/legend/
pare che dopo vent'anni
i Legend stiano preparando qualcosa. Li terro' d'occhio.
(Mork - Luglio 2002)
Voto: 9