LEATHERWOLF
World Asylum

Etichetta: Massacre Records
Anno: 2006
Durata: 46 min
Genere: power metal americano


Quando ci troviamo tra amici che condividono la stessa passione per la musica metal, è inevitabile che ciascuno elenchi la propria lista degli album preferiti del momento e che qualcuno azzardi addirittura la propria proposta alla candidatura per l'album dell'anno. Ora sono sicuro, per quanto mi riguarda, il Grammy Award come migliore CD del 2006 và a "World Asylum" dei redivivi Leatherwolf. Sono passati diciassette anni da "Streed Ready", album dopo il quale ho perso completamente di vista la band di Los Angeles. Intorno al 1999 ho visto su alcune riviste la pubblicità di un album a loro attribuito dal titolo "Wide Open", ma ho poi appurato che si trattava di un live, comunque interessante visto che presentava la band nella sua formazione originale. Di tempo ne è trascorso parecchio e molte cose sono cambiate all'interno della band, orfana di tre dei cinque elementi che la caratterizzavano negli anni '80. Sono rimasti il poliedrico e fantasioso batterista Dean Roberts, qui anche in veste di produttore, e il chitarrista Geoff Gayer che in coppia con il dimissionario Carey Howe costituivano un vero e proprio marchio di fabbrica per la band. Ma chi ha preso il posto di chi se ne è andato non è certo da meno: Eric Halpern, proveniente, da quello che posso leggere nelle note del booklet, dalla famiglia Helstar/Destiny's End, è il degno sostituto di Howe alla chitarra. Pete Perez, già con i Riot, tanto per citare una delle sue numerose collaborazioni, ha preso il posto di Paul Carman al basso; infine alla voce Michael Olivieri è sostituito da un Wade Black (Crimson Glory, Seven Witches), veramente in stato di grazia.
Ma veniamo a "World Asylum": quante volte avete aspettato con ansia il ritorno di una band che aveva segnato indelebilmente gli anni '80, per poi rimanere delusi dall'incapacità di questa di rinnovarsi e di adattare le proprie caratteristiche peculiari alle nuove esigenze della musica metal del nuovo millennio ed ai nuovi fan che sono all'oscuro del loro glorioso passato? Oppure di non ritrovare nel nuovo album, niente di quello che aveva distinto il loro lavoro degli esordi? A me è capitato puntualmente nell'80 % dei casi. Bene, questo non vi capiterà di certo con il nuovo lavoro dei Leatherwolf. Pur mantenendo ben salde tutte le sonorità a cui la band ci aveva abituato nel passato, tutto è stato arrangiato ed adattato perchè il prodotto risulti attuale e fresco e non un ripescaggio di vecchie canzoni non incluse negli album precedenti. Una parte fondamentale di questo lavoro di svecchiamento lo si deve a Wade Black, la cui voce graffiante e aggressiva è certamente più adatta al nuovo corso della band rispetto a quella di Olivieri. Potenti e fulminei i riff delle due chitarre che, come in passato, si intrecciano continuamente in assoli mozzafiato, sorretti da una sezione ritmica dalla potenza devastante, bellissima anche nei suoni curati brillantemente nella produzione.
L'album parte subito con una potente "I Am The Law", veloce e coinvolgente, seguita da "King Of The Ward", mid-tempo che non fa gridare al miracolo, ma il meglio deve ancora venire... Dalla terza track in poi l'album decolla in verticale senza più permettersi cali di tono ed è un susseguirsi di emozioni e scariche di adrenalina da cardiopalma.
Ascoltate con attenzione la veloce "Behind The Gun", tutti i fantastici passaggi di batteria, gli assoli fulminei e dalla pulizia imbarazzante delle chitarre, gli innumerevoli cambi di tempo sempre retti da coinvolgenti riff, il basso deragliante che macina note come un frantoio trita la ghiaia, il cantato potente ed emozionante che spazia su tutto il pentagramma con una disinvoltura impressionante, e poi ditemi se non vi scappa un "merda!!!". Ma se pensate che un episodio del genere non possa ripetersi all'interno di un solo album, allora ricredetevi, perchè la seguente "Live Or Die" è allo stesso livello compositivo ed emozionale! In questo caso le caratteristiche sonore retaggio degli anni '80 sono ancora più evidenti ed è la vera "festa" della chitarra. La tecnica di ogni elemento viene valorizzata al massimo, sprigionando un'ondata emotiva e di coinvolgimento da live-act. Se avete le coronarie deboli, vi avverto che anche "Disconnected" e "Dr. Wicked" non vi permetteranno di far riposare la vostra cervicale per i prossimi dieci minuti, quindi affrontatele un poco per volta.
Arriva il momento di "Istitutions", dall'inizio cadenzato e che potreste scambiare, sbagliando, per un episodio più tranquillo. La tensione dell'attesa si protrae per un paio di minuti poi la batteria e il basso cambiano e si capisce che saranno dolori!! Infatti il tempo raddoppia e ha inizio una sezione solistica di grande fattura.
Parte invece subito ad alta velocità "Derailed", con la potenza a cui ci hanno ormai abituato le track precedenti, e anche in questo caso tutte le aspettative vengono confermate. "The Grail" inizia in modo più tranquillo, ma i suoi oltre sei minuti di durata fanno intuire che le variazioni saranno parecchie. Parti lente sorrette da chitarre arpeggianti si alternano a momenti saturi di distorsione, poi parte un lungo assolo di chitarra, al termine del quale molte delle vostre certezze su chi sia o meno un guitar hero, cadranno miseramente: da lasciare senza respiro.
Chiude l'album "Never Again", mezzo tempo pieno di aspettative, che vengono alla luce nel graduale aumento del tempo e della complessità della composizione con un finale degno di cotanto lavoro.
Veramente un grande album di puro power metal americano per questa band che già negli anni '80 mi aveva impressionato positivamente; un album da prendere come esempio per tutti quei gruppi del passato che hanno in programma un ritorno sulle scene, dove il meglio di due decenni di metal si fondono in maniera perfetta. Assolutamente da vedere dal vivo!! Concludendo, il consiglio di visitare il loro sito ufficiale, dove è possibile scaricare canzoni complete in formato mp3, tra le quali due dal vivo registrate nello "Street Ready Tour" del 1989 e non disponibili in nessun altro formato.
...And the winner is...
(J.L. Seagull - Agosto 2006)

Voto: 9


Contatti:
Mail Leatherwolf: midnight_management@mac.com
Sito Leatherwolf: http://www.leatherwolfmusic.com/

Sito Massacre Records: http://www.massacre-records.com/