LEAD WEIGHT
Penetrator

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 49 min
Genere: death melodico


Questo è il terzo album dei Lead Weight, un gruppo proveniente dal Kazakistan. Il genere proposto è difficile da definire, ho messo death melodico ma è una definizione un po' vaga, perché questo album non è simile ai primi lavori di gruppi come Dark Tranquillity ed In Flames... molte canzoni hanno una base death metal a cui viene aggiunta una buona dose di melodia (ed in questi casi ricordano un po' i Carcass di "Heartwork" e gli Arch Enemy), poi ci sono parti riconducibili agli Iron Maiden oppure al lavoro di guitar hero come Malmsteen. Quindi abbiamo sempre delle parti death metal intervallate da parti di metal melodico.
Le canzoni viaggiano quasi sempre su tempi medi, senza mai eccedere nella velocità o nella rabbia. Le parti death metal sono piuttosto incazzate, con una bella batteria pestata e dei riff belli cattivi e spesso dissonanti. Il cantato è un buon growl, non molto cavernoso ed un po' rauco, ma compie il suo lavoro per bene. Tecnicamente questi 4 ragazzi sono tutti molto bravi e preparati, e ne danno prova sia nell'esecuzione della loro musica, sia nella loro ecletticità, visto che questo album risulta l'incrocio di vari stili.
Proprio le continue variazioni all'interno dell'album sono il punto forte della musica dei Lead Weight, visto che non si corre il rischio di restare annoiati. Le canzoni sono tutte molto elaborate ed intricate, e le varie parti sono legate tra di loro molto bene. Spesso quando un gruppo prova a miscelare stili diversi ci si ritrova con delle parti scollegate tra di loro che creano troppo contrasto. Qui invece le varie influenze sono amalgamate per bene, e non si ha mai la sensazione di trovarsi ad ascoltare due cose attaccate con lo sputo. Tanto per far capire la varietà dell'album, prendo i due casi estremi: la canzone "Last Dance" è un death metal bello incazzato, con tratti oscuri quasi doom, e concede poco spazio alla melodia; la strumentale "Elegy" rappresenta il suo opposto, è una canzone sognante e piena di melodia, come stile mi ha ricordato molto il primo album solista "Dragon's Kiss" di Marty Friedman. Questo per dare un'idea della varietà delle canzoni e della bravura del gruppo.
Non posso giudicare per bene la confezione perché ho per le mani il promo spedito dal gruppo. La copertina ha una bella grafica, credo che nel libretto ci siano anche i testi, ma comunque basta andare sul loro sito e scaricarseli. La produzione è invece la nota dolente dell'album: il volume dei suoni è bello alto, e sono pure mixati molto bene, su questo nulla da dire. Il problema è che le chitarre sono scarne e poco potenti... nelle parti melodiche e tranquille si nota poco questo difetto, ma nelle parti incazzate questo rovina il risultato finale dell'album. Un vero peccato, se avessero potuto permettersi una produzione di alto livello allora i risultati sarebbero stati ancora migliori.
Comunque sia resta un album valido, lo consiglio a chi ama allo stesso tempo gli Iron Maiden ed i Carcass, questo "Penetrator" può soltanto farvi contenti, a patto che non vi incazziate per la produzione poco potente. Quindi se avevate in mente di comprare uno dei soliti cloni svedesi che fanno death melodico vi consiglio di lasciar perdere e dirigervi verso questi Lead Weight, meglio dare i soldi ad un gruppo poco conosciuto e che suona solo per passione, invece di ingrassare le tasche delle solite 4 etichette più famose.
(teonzo - Ottobre 2002)

Voto: 8


Contatti:
Sito internet: http://leadweight.musica.mustdie.ru/