LAZY BUMS
Handmade
Etichetta: UK Division Records / Alkemist Fanatix
Anno: 2008
Durata: 37 min
Genere: Rock/Grunge/Stoner
Risale al 1996 la nascita dei Lazy Bums, sestetto italiano composto da
Marco Romagnoli (voce), Tiziano Palestrini (chitarra), Paolo Romagnoli
(chitarra), Pierpaolo Borroni (basso), Maurizio Cognigni (batteria) e
Massimiliano Pacini (tastiere). Fin dall'inizio la loro idea è quella
di comporre canzoni proprie il più possibile personali e slegate da
schemi omologati. Le loro principali influenze provengono sia dal rock
americano, in particolare da quello di Seattle, sia dal rock inglese
più acido e psichedelico. Dopo diverse vicissitudini, che
contribuiscono alla maturazione del combo, la band arriva al primo
contratto discografico con l'etichetta Video Radio di Milano, per la
quale realizza nel novembre del 2002 il primo album omonimo. Il CD,
distribuito a partire dal gennaio 2003, contiene 10 tracce che devono
molto al rock d'oltre oceano, in particolare al grunge, al rock blues e
al punk blues americani.
Nel giugno del 2005 arrivano alla registrazione del nuovo lavoro,
"Handmade", che ho, se mi passate il gioco di parole, tra le mani ora.,
e che è uscito per l'inglese UK Division Records nel febbraio di
quest'anno. Perché sia trascorso così tanto tempo dalla registrazione
all'uscita sul mercato non mi è dato saperlo, ma penso sia facilmente
intuibile, visto che tutti noi conosciamo bene le difficoltà che le
band devono affrontare per trovare chi sia veramente interessato alla
propria musica, quanto materiale occorre mandare il giro per l'Italia
ed il mondo e quanta frustrazione spesso si è costretti ad ingoiare,
dovendo affrontare il più delle volte l'ignoranza degli
pseudo-direttori artistici. Alla fine pare che i Lazy Bums siano
riusciti ad avere la meglio, visti i risultati. Il CD si apre in modo
anomalo con una introduzione di piano, "Alone", che poco ha a che
vedere con la musica proposta nel resto dell'album, ma proprio per
questo risulta molto affascinante. La seguente "Lies", scarica una
buona dose di aggressività sull'ascoltatore, attingendo a mio parere
dal rock acido e spigoloso, pre-punk, di band americane come The
Stooges e MC5, con la voce roca e graffiante di Marco che riveste una
parte fondamentale nell'economia della composizione. E' però l'unico
episodio dell'album ad avere queste caratteristiche, come se
appartenesse ad un periodo compositivo diverso rispetto al resto del
materiale contenuto in questo "Handmade". Infatti, già a partire dalla
traccia successiva, "Last To Die", l'influenza della musica di Seattle
ed in particolare di band come Pearl Jam e Soundgarden, diventa
evidentissima, complice, ancora una volta, la bella voce di Marco,
simile in diverse sfumature a quella di Eddie Vedder. Il resto della
band è comunque sempre fondamentale, dove nessuna personalità singola
sembra prevalere, ma in cui l'importanza dell'insieme ha sempre la
precedenza sul virtuosismo personale. Buona la produzione, che calza
perfettamente con le caratteristiche del prodotto, nella scelta dei
suoni in particolare, sempre ruvidi e sporchi al punto giusto. Scorrono
così piacevolmente "Sunny Afterstate", "Star" e la carica "I don't
Care", che risente maggiormente del suono dei Soundgarden, ma che
contiene qualche richiamo anche alla musica dei Led Zeppelin. Veramente
ben riuscita "Incomplete", introspettiva e dall'atmosfera sognante, a
conclusione di un CD suonato con una passione che traspare in ogni
nota. Una prova di alta qualità per una band italiana, in questo caso
più che mai, da esportazione. Per concludere è doveroso ricordare
l'intensa attività live dei Lazy Bums, più volte coinvolti on stage con
formazioni di indiscutibile spessore come Black Rebel Motorcycle Club,
Cazalas e Jethro Tull.
(J.L. Seagull - Ottobre 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail Lazy Bums: marco@lazybums.it
Sito Lazy Bums: http://www.lazybums.it/
Sito UK Division Records: http://www.ukdivision-records.co.uk/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/