LAST SOULS
Inner Voices (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 22 min
Genere: extreme progressive metal


Last Souls è il nome di un trio calabrese formato da Enrico Maria Empoli (voce), Andrea Empoli (chitarra, basso, tastiere e voce pulita) e Francesco Giampà (chitarre e voce pulita). Quest'ultimo è entrato nella band solo nel luglio del 2004. Fino all'anno prima, infatti, i Last Souls erano solo in due. Con quella formazione è stato registrato il primo MCD "At The Edge Of Existence" (2003).
"Inner Voices" è il nuovo MCD dei Last Souls. Con la formazione a tre, lo stile si è fatto più estremo. I musicisti stessi hanno coniato una definizione per la loro musica: "extreme progressive metal".
"Inner Voices" si presenta come un semplice CD-R decorato però da una bella copertina che ritrae una costruzione col tetto a cupola. Il libretto è di due pagine e contiene i testi, di ispirazione spirituale. Nel retro ci sono le foto dei musicisti e tutti i contatti. Questo MCD contiene tre canzoni: "The Martyr", "We Will Rise" e "Voices".
"The Martyr" è aperta da un riff molto semplice e deciso, quasi eroico. Le vocals sono principalmente strillate anche se talvolta sprofondano in un growling non molto potente. Stilisticamente, la prima parte di questa traccia può essere considerata grosso modo black/epic. L'esecuzione del trio è vitale sebbene sia penalizzata dalla qualità di registrazione scadente. I suoni sono molto fangosi ed il volume della drum-machine, tra l'altro ottimamente programmata, è eccessivamente basso. Ad un certo punto, la canzone si fa più atmosferica mentre la voce si esibisce in un valido cantato pulito. Il ritmo è meno incisivo dell'inizio e le chitarre ne approfittano per intrecciarsi in piacevoli successioni armoniche. Mano a mano però che ci si avvicina alla conclusione, il brano tende ad incattivirsi. La struttura del riffing è sempre semplice, di pura ispirazione black. La cosa diventa tanto più evidente nella sezione che precede la ripresa del tema principale, dove il riff è freddo e distante. I Last Souls vogliono però stupire l'ascoltatore inserendoci un assolo melodico quasi arabeggiante. Quando "The Martyr" termina l'ascoltatore si trova spiazzato: e sarebbe questo l'"extreme progressive metal"? Se si può essere d'accordo col termine "estremo", è praticamente impossibile giustificare la parola "progressive"! Come ho scritto in precedenza, "The Martyr" è fondamentalmente un brano di black/epic melodico dalla struttura complessa...
Vediamo un po' se sia "We Will Rise" a schiarirci un po' le idee. Beh, già il riff iniziale si distacca decisamente da "The Martyr". La verve epica c'è sempre ma il tipo di armonizzazioni è classicamente metal. A parte la voce strillata, qualsiasi traccia di black sembra essersi volatilizzata. L'arrangiamento continua invece ad essere basilare per tutta la durata della parte introduttiva. La canzone si apre poi in una cavalcata vivace di stampo power, sulla quale spiccano gli interventi melodici e virtuosi delle chitarre. Le scale utilizzate sono quelle che nel metal vengono volgarmente definite neoclassiche: seppur piacevole, l'effetto complessivo è molto prevedibile. "We Will Rise" ritorna poi sulle ritmiche cadenzate dell'inizio. E' solo un momento. La chitarra solista avanza infatti celermente su territori power prima di passare il testimone alla tastiera. Ad essere onesti, in questa canzone qualche indizio di prog c'è, anche se la sua entità è trascurabile. "We Will Rise" è una traccia molto diversa da quella che l'ha preceduta. Non si tratta di una composizione eccezionale: sa un po' di tutto e un po' di niente. Oddio, ben fatta ma un po' indecisa sulla sua natura.
Passiamo ora a "Voices", dal cui testo è tratto il titolo dell'album. Le battute iniziali sono sempre lente e autoritarie, sebbene nascondano un germe malinconico. La canzone però parte quasi subito in quarta con un riff arrabbiato. Sinceramente, mi sembra di averlo già sentito da qualche parte ma al momento non saprei dire dove. La ritmica è comunque molto dinamica: sicuramente la più trascinante dell'intero MCD. Ottimi inoltre gli assoli di chitarra e basso che precedono un rallentamento molto evocativo. La voce continua a strillare i testi in maniera astiosa. Già a metà brano appare però chiaramente che "Voices" sia la traccia più valida dell'intero MCD. Rispetto alle precedenti vanta infatti una notevole naturalezza strutturale e compositiva. La parte migliore della canzone incomincia nel momento in cui intervengono le voci pulite. "Voices" raggiunge il suo punto più alto e, finalmente, le influenze progressive si fanno sentire. La parte nella quale la chitarra si esibisce in un assolo melodico accompagnata dai vocalizzi del coro è da brividi. In questo caso sì che la proposta dei Last Souls assume una caratura artistica non indifferente! La canzone riparte poi brutalmente sul suo riff più cattivo ricordandomi, in un certo senso, i Sigh di metà carriera.
Un MCD in crescendo, quindi, questo "Inner Voices"! E' il classico prodotto di una band ancora alla ricerca di una sua precisa collocazione artistica. Queste tre canzoni sono così eterogenee che è probabile che l'ascoltatore possa apprezzare un brano e detestarne un altro, senza vie di mezzo!
Che strada prenderà il gruppo in futuro? Non è a me che dovreste chiederlo! Da parte mia, consiglierei al trio di seguire la strada tracciata dalle intuizioni di "Voices": una canzone non impeccabile ma che tocca alcuni vertici di bellezza estrema. Sarebbe invece un peccato se assestassero la loro musica su quanto suggerito dai primi due pezzi. Finirebbero col diventare un gruppo come tanti.
(Hellvis - Aprile 2005)

Voto: 7


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Andrea Empoli
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88046 Lamezia Terme (CZ)
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Mail: lastsouls@libero.it
Sito internet: http://digilander.iol.it/lastsouls