LAST RITES
Hate (MCD)

Etichetta: AKOM Prod / Cold Blood Records
Anno: 2006
Durata: 20 min
Genere: death/thrash


Siete pronti a scuotervi il cervello? Allora i Last Rites fanno proprio al caso vostro. Amate dischi come "Morbid vision" e "Bestial Devastation"? Vostra madre piange ogni volta che accendete lo stereo? Cazzo, allora questo gruppo è sulla buona strada per farvi godere.
Se c'è una cosa che ho sempre adorato dei generi estremi sono i titoli: dico solo "Hate" e non c'è bisogno di aggiungere altro. Le copertine poi sono una figata, tutti quei disegni malati: "Hate" mostra una donna e il suo alter ego oscuro, tipo un Giano bifronte versione lady. Parte del corpo è ricoperta di ragni e in entrambe le mani regge un insetto. Una farfalla, l'insetto più bello, e un ragno, la morte peggiore per un insetto. Forse a voler dire che siamo insetti, in un mondo di odio, pronti a morire.
I Last Rites sono una band italiana attiva dal 1997, hanno alle spalle tre demo, "Last Rites", "Psicho Killer", "Promo 2004", e due album, "Mind Prison" e "Hate".
La band composta da Dave, Jan, Libu e Laccio (ex. Klasse Kriminale) promette davvero bene, dopo aver riscosso, tra l'altro, buone risposte anche all'estero (Olanda, Germania, Grecia e Svizzera).
"Equilibrium" apre il disco con echi metallici di creature straziate e poi parte il massacro. Bel pezzo sulla scia dei primi Sepultura, mi piace, bello anche l'uso delle voci. Senza stacchi per prendere fiato, il disco incalza con "Screams of Death" pezzo più thrash con le chitarre che galoppano io lo avrei suonato un po' più veloce, ma comunque il pezzo ci sta. L'assolo rischia di stancare e far perdere il senso del pezzo, forse è troppo lungo. Funziona l'attacco della voce che parte da un tombino e poi ti vomita in faccia il ritornello.
"The Devil' Son" un pezzo con degli stacchi particolari, con quelle accelerazioni tipo Bathory dei primi lavori. Un bel botta e risposta tra la voce principale e i cori, peccato per il punto successivo in cui la canzone perde per un attimo di intensità. L'immancabile chiusura con tappeto di doppio pedale e assolo, non fa mai male.
Ma continuiamo con "Evil Inside" un pezzo che inizia con la voce e la batteria che si incazzano e si sfidano frenetici. Come gli altri pezzi si respira aria di cattiveria e riff metallici. Catene, ingranaggi, strane creature ci introducono a "Grind" il pezzo più cattivo del disco. Tempi devianti, voce che ti scatarra addosso sentenze di rabbia e la frase che chiude un pezzo che ricorda l'hardcore, quasi a tributare gente malata come i Cripple Bastards e la frase finale alquanto irriverente "I Hate You" che ti spiega il concetto, se ancora non l'avessi capito.
Certo un bel lavoro, positivo con degli spunti interessanti, i "Last Rites" sono sulla buona strada. C'è ancora qualche difetto a livello compositivo, dato dalla ripetitività di alcune parti e dai soli di chitarra che potrebbero variare un po' di più, ma nel complesso ho sentito qualcosa che non mi ha deluso. Ci vuole del tempo per trovare l'amalgama giusta, ma non c'è fretta di arrivare chissà dove, l'importante è fare i passi giusti con impegno e credo che questa band abbia fatto un buon passo avanti.
Complimenti per la registrazione.
(Jake Blues - Maggio 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Last Rites: metalwarrior999@hotmail.com
Sito Last Rites: http://www.last-rites.net/

Sito Akom Prod: http://www.akomprod.com/