LAID IN ASHES
Bastards From Hell

Etichetta: Perish In Light
Anno: 2006
Durata: 35 min
Genere: thrash/death lento e melodico


Dopo aver debuttato con "Freakshow 666" nel 2003, i Laid In Ashes tornano con un nuovo album fresco fresco, uscito giusto da un paio di settimane. In precedenza il gruppo tedesco aveva registrato anche un paio di demo: uno nel 2000, intitolato semplicemente "Demo", e uno l'anno successivo, ovvero "This Means War!". La formazione attuale comprende Fabian Wallenfang (voce), Ingo Röpling e Stefan Esser (chitarre), Jochen Klapheck (basso) e Markus Siegemund (batteria).
Il gruppo è fautore di un thrash/death metal generalmente lento e melodico. Il cantato, che alterna una voce urlata ad uno screaming abbastanza rauco e lacerante, ed alcuni passaggi un po' pesanti sono le uniche cose che mi spingono a considerare i Laid In Ashes come un gruppo death; sicuramente non lo sono nell'attitudine, nè per quanto concerne l'impatto o la velocità. Al massimo possono essere avvicinati al death melodico di scuola svedese (In Flames, Dark Tranquillity ed Eucharist su tutti), ma non sarebbe del tutto corretto. Le composizioni del quintetto teutonico, tuttavia, non rientrano pienamente neppure nel thrash, dal momento che sono prive di quella dinamicità che contraddistingue il genere.
Senza allontanarsi eccessivamente da una matrice comune, le dieci tracce di "Bastards From Hell" riescono a differenziarsi tra loro in maniera abbastanza significativa. In alcuni casi sono rivolte palesemente al passato, al metal classico degli anni ottanta o al death melodico della scorsa decade, mentre in altre occasioni propongono elementi abbastanza moderni. Una canzone come "Parasite Within", ad esempio, paga un pesante tributo allo speed-thrash degli anni ottanta, ma anche al rock'n'roll più ruvido e stradaiolo. Non solo: ci sono pure dei passaggi chitarristici ed alcuni assoli che ribadiscono ulteriormente questo legame. "Gabriel" è invece un buon esempio di come il gruppo riesca a unire arpeggi soffici e distesi a riff granitici e qualche accordo dissonante. Decisamente valida è anche "Death Of A Vampire", che avvicina il gruppo alle sonorità calde e malinconiche degli ultimi Serpentia. Ci sono poi canzoni leggermente più violente ed aggressive, come "Face Of Death" e "Hate Brigade", ma anche altre, quali l'opener "Regressus Diaboli", tendenzialmente introspettive. Insomma, di talento ce n'è. Non molto convincente, invece, il tentativo di sovrapporre voci pulite e screaming su "Children Of Darkness".
La registrazione è nitida e avvolgente: tutti gli strumenti sono ben distinguibili, nonostante il basso non emerga quasi mai. La veste grafica non è il massimo: il libretto è di otto pagine e contiene tutti i testi, scritti su sfondo nero. Qualche immagine in più, però, non avrebbe guastato.
Trattandosi di uno stile che guarda con frequenza al passato, senza neppure rivisitare certi concetti in chiave più attuale, è logico attendersi un album che, per quanto possa essere ben suonato, non riesce a stupire più di tanto. Le canzoni sono immediate e di facile presa, grazie ad una struttura lineare e a melodie ed arpeggi facili da memorizzare. La grinta viene soprattutto dai passaggi rockeggianti, unici momenti in cui il sound dei Laid In Ashes si fa vivace. La voce death ed alcuni ritmiche martellanti, invece, sono le note più pesanti da annoverare in quest'album.
Lontano dai tempi devastanti ai quali il death più tradizionale ci ha abituato di questi tempi e dalle classiche cavalcate thrash, "Bastards From Hell" si pone a cavallo di più generi, nella speranza di far breccia su un largo numero di persone ma senza pretendere di essere un capolavoro. Sicuramente in Germania i fan del gruppo saranno numerosi, visto che vanno matti per queste sonorità. Qui da noi non saprei: quest'album è decisamente accessibile, per cui potrebbe aiutare chi non mastica tanto death ad avvicinarsi pian piano a sonorità più estreme. Se invece di ascolti alle spalle ne avete parecchi, probabilmente tutto quello che l'album ha da dire l'avrete già sentito da qualche altra parte, e di conseguenza non troverete motivazioni valide per acquistare questo prodotto. Non sarebbe neanche un grosso problema, se non fosse che certi passaggi sono fin troppo prevedibili. Luci ed ombre, quindi, per "Bastards From Hell": la personalità del gruppo emerge a più riprese durante l'album, ma qualche momento di buio va ad intaccare il risultato finale.
(BRN - Giugno 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail Laid In Ashes: markus@laid-in-ashes.com
Sito Laid In Ashes: http://www.laid-in-ashes.com/

Sito Perish In Light: http://www.perishinlight.de/