LAETA MORS
Deafening Silence

Etichetta: Cimitero Records / Extreme Agency
Anno: 2008
Durata: 35 min
Genere: thrash/death/black metal


Devo ammettere, in tutta onestà, che nella mia brevissima carriera di recensore per passione di materiale underground, questo dei Laeta Mors è stato uno degli album che più mi ha creato "problemi"... già, è difficile parlare obiettivamente di un album quando non incontra appieno i propri interessi! Ciò non toglie che questo terzetto sappia il fatto suo, e di certo la mistura di thrash, black e death, dovuta ai gusti personali delle tre menti della band (Massimo alla voce, a cui è spettato anche il compito di creare le tracce di batteria mediante drum machine, Luca alla chitarra e Diego al basso), non potrà che risultare un'ottima trovata agli occhi, o meglio alle orecchie di qualcuno, come potrà far storcere il naso ai fans più intransigenti dei singoli generi. La formazione viene completata dall'ingresso, proprio nel 2008, di Alessandro dietro le pelli, al termine della registrazione dell'esordio "Deafening Silence", che ha regalato ai Laeta Mors un contratto con la indie italiana Cimitero Records. Come riporta la biografia allegatami, l'obiettivo primario che viene posto in posizione preferenziale è realizzare un "mix che travalichi il concetto statico di genere"; su questo punto, in tutta onestà, non posso che trovarmi in disaccordo. Purtroppo il songwriting non riesce nel suo intento, ed i pezzi risultano troppo spesso un concentrato di soluzioni già adottate, ed alle volte ripetitive, andando a confondersi e rischiando di appiattire un prodotto altrimenti maggiormente valido; ora, ciò non toglie che i Laeta Mors sappiano rendere personali i propri brani, ma quanto citato in precedenza diventa in questo caso una sorta di presunzione, che può essere smentita dando un ascolto ai 12 brani che compongono l'album.
Le canzoni sono immediate, nessuna di esse supera i 4 minuti di durata, per un totale di 35; i suoni adottati ben si adattano ad un prodotto underground thrash, e la produzione è molto buona, anche se alle volte si sente la mancanza di una batteria vera. Gli episodi che possono maggiormente colpire l'ascoltatore sono "Route 666", grazie all'introduzione al limite dello speed, e agli interessanti cambi di tempo che la costellano (discorso valevole per la maggior parte dei brani), "Sometimes", con un riff d'apertura di stampo doom, e le onnipresenti chitarre acustiche ad impreziosire gli arrangiamenti dei brani. "Fatal Thoughts Of Suicide" riesce a ricordare i primi Testament, e di certo si presta ad essere eletto come migliore episodio dell'intero cd, e la titletrack dell'album non è da meno. "Ghosts of Mind" rimanda alla prima parte della carriera dei Death, con spunti decisamente singolari per tutta la durata del brano, giungendo in chiusura a "The Last Enthronement", il cui pezzo forte è l'azzeccata chiusura, che si distingue e si diversifica da quanto ascoltato sinora.
Personalmente, avrei gradito l'inserimento di più partiture soliste, che garantiscono nella maggior parte dei casi una forte dose di carattere che altrimenti non riuscirebbe ad uscire allo scoperto; quelle presenti si manifestano troppo freddamente, e sono troppo limitate per poter garantire impatto e lasciarsi ricordare.
In conclusione, un disco onesto che saprà anche conquistare i palati più aperti ai generi estremi che la band prende come icona per il proprio sound; una maggiore personalità ed una più forte capacità di variazione nella stesura dei riff, sicuramente facilitata anche dall'ingresso di un batterista in carne ed ossa a completare la formazione, daranno una decisa impennata al sound dei Laeta Mors, riuscendo a rendere più appetibile una musica che ora come ora fatica a trovare la propria dimensione, ma spinge per farlo... e per questo serve anche il vostro supporto, fatevi sotto!
(PaulThrash - Dicembre 2008)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail Laeta Mors: massacre@laetamors.it
Sito Laeta Mors: http://www.laetamors.it/

Sito Cimitero Records: http://www.cimiterorecords.com/

Sito Extreme Agency: http://www.myspace.com/extremeagency