LA DIVISION MENTALE
L'eXtase Des Fous (Introspection Létale)

Etichetta: Blood Fire Death Productions / Twilight Vertrieb
Anno: 2007
Durata: 41 min
Genere: industrial black metal


Mi ha stupito vedere La Division Mentale pubblicata da un'etichetta quale la Blood Fire Death Producions, dedita soprattutto a gruppi pagan o black/epici. Infatti la musica proposta da questo progetto francese è quanto di più distante si possa immaginare da suddetti generi.
Ricordo di aver acquistato l'unico demo di questo gruppo qualche anno fa: "Syndrome", pubblicato nel 1998. Mente del progetto è tale CyPHeR, il quale si occupa di tutto: musica, testi e concept. Questo artista l'abbiamo ritrovato qualche tempo fa come parte integrante dei Wolok, autore della programmazione della batteria. Non fa quindi stupire se, al microfono, troviamo questa volta MriiK, anche noto come Lord Naggaroth, il mastermind dei Wolok (e anche dei Devilish Era, nonchè redattore della fanzine Foedus Aeternus).
Per la registrazione dell'album d'esordio de La Division Mentale, il duo si è avvalorato delle prestazioni dei seguenti ospiti: Mg (voce narrante), Yd [Absent] e Bk [Babylone Chaos] (autori delle traccie elettroniche).
Libretto e copertina di "L'EXtase Des Fous (Introspection Létale)" sono suggestivi, ma freddi e disturbanti. Su varie tonalità di grigio, si susseguono varie foto di difficile interpretazione. Tra le più chiare, il bambino mascherato che campeggia in copertina. Si tratta più che altro di volti. I testi, tutti in francese, sono piuttosto ossessivi ed esprimono sentimenti negativi. Il carattere di stampa è anonimo, e contribuisce a mantenere un distacco empatico tra artisti e fruitori della loro arte.
Il CD si apre con l'introduzione "La Voix Des Ombres". Si tratta di un brano di dark/ambient industriale, dai suoni gelidi e disturbanti. Da perfetta ouverture, prepara il nostro stato d'animo alla musica che seguirà. Un buon cappello introduttivo per "La Gale De Mon Passè", prima vera canzone in scaletta. E' il digrigno di MriiK ad annunciarne l'inizio. Sin dai primi accordi sappiamo di avere a che fare con un CD malato, ma di gran qualità. Successioni di accordi sghembi, sorretti da una drum-machine implacabile, ci portano subito alla mente i norvegesi Thorns. La bontà del riffing, delle successioni armoniche, dei cambi ritmici non può lasciare indifferente l'amante del black metal di livello. Gli insegnamenti del passato si concretizzano comunque in un'intelligente crogiolo di influenze. La cosa che comunque mi è piaciuta di più, costante in questo CD, è l'equilibrio e l'attenzione con cui sono state costruite le composizioni. In effetti, le prime registrazione hanno avuto luogo nel 2004, quindi CyPHeR e MriiK non si sono imposti una fretta inutile.
"L'Abandon Au Réel" è un'intermezzo sulla falsariga dell'introduzione. Nel corso del CD ci saranno parecchi di questi momenti dark ambient/industrial, ma non si tratta di filler. Anzi, sono il collante tra una traccia e l'altra.
"Satan Inside" non tradisce le premesse stilistiche avanzate da "La Gale De Mon Passè". Le similitudini con i Thorns sono sempre evidenti, ma lo stile vocale di Mriik è eclettico ed inconfondibile. E' il valore aggiunto che mancava nel demo de "La Division Mentale". Tra urla, gutturale, declamazioni, utilizzo di effetti, la sua interpretazione risulta notevole ed interessantissima. Le chitarre non si lanciano mai in riffing serrati, prediligendo poche note, ma significative. Ad un certo punto fa capolino la melodia, inattesa ma piacevole. La melodia ingentilisce la proposta musicale, ma la rende anche più personale. Si segnala la presenza di una voce femminile narrante.
"Illusions Décharnées" è, finalmente, un brano rabbioso e distruttivo. Il riffing iniziale è molto tradizionale. I suoni compressi, uniti agli effetti sonori e alla ritmica meccanica, lo rendono veramente ostile. La produzione non è eccezionale, ma è apprezzabile: dona al tutto un senso di marciume unico. Nel foglietto promozionale, la musica de La Division Mentale è indicata come only for the sickest! Non posso che confermare tale affermazione. Tra le curiosità, ecco l'utilizzo di ritmiche mediorientali. Anche qui è presente la melodia, ma la traccia non perde nè in impatto, nè in perversione.
"En Mon Ame Et Conscience" è attaccata al brano precedente, e sposta le coordinate industriali verso un noise insistente e disturbante. Mi ricorda parecchio i Glaukom Synod.
"Discipline" è aperta da una ritmica quasi rock, sostegno in realtà di una chitarra naturalmente black. Difatti il blastbeat parte da lì a poco, ad una velocità inumana. Molto buone le scelte di arrangiamento: CyPHeR è un ottimo artista, e la sua precisione è maniacale. Attento ad ogni più piccolo particolare, infarcisce le sue composizioni di tali finezze, che solo dopo ripetuti ascolti possono essere apprezzate al meglio. L'arrivo di MriiK ha invece garantito un ricarico di brutalità. Tra i due si è creata un'alchimia vincente, che tocca vertici di malattia veramente entusiasmanti.
"Retour A' L'Onirique..." è uno dei tanti passaggi di raccordo, prima di "...Le Tour Indivisible", aperta dai vagiti di un bambino e da distanti vocalizzi femminili, quasi vocalizzi di sirene (mi hanno ricordato quelli della "Sinfonia Antartica" di Vaughan-Williams!). La traccia è aperta da una melodia che fa quasi colonna sonora, mentre in realtà si tratta di una canzone fatta e finita. Lenta, strisciante, si insinua nelle vene dell'ascoltatore come una droga cibernetica, come una sonda maligna che porta alla follia. Ecco, questa traccia e le precedenti potrebbero essere considerate proprio come la colonna sonora della pazzia! Molto suggestiva, questa canzone è la più melodica del CD. Severa, distante: un brano di tutto rispetto.
Il CD è concluso dalla title-track, una lunga outro industriale ed elettronica. Alla sua conclusione l'ascoltatore rimane spiazzato, anche se è conscio di aver vissuto un'interessantissima esperienza musicale.
"L'EXtase Des Fous" è un gran bel disco, che ha visto gli artisti dare il meglio di loro. Di nuovo, un ottimo gruppo che sorge dall'underground transalpino. La Division Mentale raccoglie le esperienze dei maestri, ma le piega al proprio volere. Se saranno sostenuti nel migliore dei modi, il futuro di questa band sarà roseo.
In caso amaste l'industrial black metal, questo CD è da avere. Negli altri casi, si tratta comunque di un ascolto interessante.
(Hellvis - Agosto 2007)

Voto: 8


Contatti:
Mail La Division Mentale: guerrillaunderground@gmail.com
Sito La Division Mentale: http://www.myspace.com/ladivisionmentale

Sito Blood Fire Death Productions: http://www.bloodfiredeath.org/

Sito Twilight Vertrieb: http://www.twilight-vertrieb.com/