LACERATER
Nessun Urlo Nell'Ombra
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 13 min
Genere: brutal death metal
I Lacerater nascono a Bologna nel 2002. Dopo diversi cambi la loro line
up si stabilizza con Antonio alla voce, Marco al basso, Marco e Stefano
alle chitarre e Riccardo alla batteria. Dopo due demo, nel 2007 i
nostri incidono questo "Nessun Urlo Nell'Ombra" nei Fear Studio.
La proposta dei nostri è, come si deduce dal nome e dalla
copertina, un brutal death metal dalle forti tinte hardcore, con testi
in italiano che traggono ispirazione da alcune delle pagine più oscure
e dolorose della storia d'Italia.
I nomi di riferimento possono essere Suffocation e Dying Fetus (ma
meno tecnici e più diretti) con una forte dose di Napalm Death e Brutal
Truth.
E con "Ossa" si aprono le danze: pezzo molto diretto e dalla forte
attitudine hardcore, soprattutto nella cantata e nell'incisivo
ritornello "il corpo soffre, muore, deteriora". Forse il pezzo più 'core' del lotto.
La successiva "Nato Morto" invece si sposta su territori più
classicamente death metal, e anche se la cantata continua su binari più
core dal riffing si iniziano a sentire influenze del death metal
americano quale Deicide e Malevolent Creation. Il pezzo è indubbiamente
più vario del precedente.
Si passa a "WH22", il pezzo più corto del disco, in cui si fa
sentire un certo death-metalcore moderno, All Shall Perish e Aborted su
tutti, senza però mai calare in inutili parti groovy tutte uguali che
hanno inflazionato il genere.
La conclusiva "(L'Odore Del) Sangue" parte con un riff che mi ha
ricordato non poco gli ultimi Suffocation, e rimane su quei binari,
seppur con un impatto più diretto e meno tecnico. Alla fin fine, anche
se il livello tecnico è ottimo, è quasi sempre l'impatto frontale a far
da padrone, con il numero giusto di riff a canzone e lunghezza media
sui tre minuti.
E poi è da lodare l'ottima scorrevolezza dei pezzi, che non si
perdono mai in parti riempitive o comunque meno tirate: pur presentando
un ottimo groove non calano mai di intensità e di tiro.
Da un punto di vista della registrazione trovo che il tutto sia un
po' impastato, manca un po' di incisività sia alle chitarre che alla
batteria, rendendo tutto un po' confuso, a eccezione del basso che
invece svetta bene.
Anche la voce a mio avviso non è registrata come dovrebbe: li ho
sentiti dal vivo due volte e mi sono reso conto delle potenzialità di
Antonio, ma questo demo non gli rende giustizia, in quanto risente
dello stesso difetto delle chitarre e batteria, cioè di mancare di
incisività.
Ottima invece la presentazione, con CD audio in confezione slim e libretto comprensivo di testi.
In definitiva siamo al cospetto di un gruppo dalle buone
potenzialità e dalla notevole maturazione da un punto di vista tecnico.
Fossi in loro continuerei su questa scia perché la formula è vincente,
e punterei a migliorare giusto la sound per renderla meno anonima e più
incisiva.
(DanieleDNR - Novembre 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: info@lacerater.com
Sito internet: http://www.lacerater.com/