LÄÄZ ROCKIT
Know Your Enemy

Etichetta: Enigma
Anno: 1987
Durata: 38 min
Genere: thrash


Ma guarda un po' chi mi tocca recensire: i cari vecchi Lääz Rockit, il gruppo thrash col nome piu' impronunciabile della storia! L'album in questione è "Know Your Enemy", che se non sbaglio è la terza fatica della band losangelina (esatto, terzo album della band - nd teonzo). I Lääz Rockit sono sempre stati un gruppo un po' strano: hanno iniziato quasi come glam band, e il primo album "City's Gonna Burn" ne è una testimonianza, e poi si sono via via spostati verso un thrash matal, a dir la verita' piuttosto canonico e che scimmiottava un po' gli Exodus. Questo album è quello piu' di transizione tra l'hard rock degli esordi e il thrash, infatti alcune canzoni, seppur thrashiuse, presentano comunque una velata vena hard rockeggiante! Ma veniamo al dischetto in questione: l'album si apre con "Last Breath", dopo un breve intro, e subito la band ci presenta quello che sa fare meglio: imitare gli Exodus! Il quintetto infatti nei pezzi piu' thrash ricorda moooolto da vicino gli autori di "Bonded By Blood" (See ya on the other side, dear Paul...:-((( ), ma ha sicuramente meno classe e i pezzi ne risentono. Questo non significa che siano brutte, ma semplicemente suonano un po' scontate! Comunque torniamo all'album. Il gruppo presenta due ottimi chitarristi: Aaron Jellum e Phil Kettner (quest'ultimo somiglia un casino a Gary Holt degli Exodus, sara' un caso? A dir la verita' anche il cantante Michael Coons somiglia un po' a Steve "Zetro" Sousa...) che spesso si intrecciano ottimamente, dando vita a buone melodie. Ed infatti "Most Dangerous Game" è una buona canzone: buoni i riff di chitarra, buona la linea vocale e buona la potenza! La voce nel complesso mi ha sempre convinto poco. A me sono sempre piaciuti i cantanti thrash con una voce acuta, e il buon Michael Coons ce l'ha, pero' è davvero molto "sottile", nel senso che ha poco impatto, poco nerbo: insomma non ti fa venire i brividi, ma piuttosto ti fa incazzare!! Il lato A (io ce l'ho in vinile) scorre via abbastanza tranquillamente, non segnalerei altre canzoni a parte quelle gia' evidenziate. Il lato B invece risolleva quest'album grazie ad alcune canzoni davvero carine. Si inizia con "Say Goodbye M. F." (che credo stia per mother fucker) che è un pezzo molto cadenzato e in cui la vocestridula di Mr. Coons non si fa sentire molto, poiché rimane su registri piu' bassi. Ma i due pezzi migliori del lotto sono "Means To An End" e "I'm Electric". Il primo è una sorta di semi ballad che si fa via via piu' incazzusa e che rende davvero bene: secondo me il pezzo piu' bello dell'album! La seconda è una canzone in cui i Lääz recuperano in pieno il loro nemmeno poi troppo lontano passato hard rock e ci spiattellano un pezzo che ti mette addosso una carica assurda!! E' una canzone che non c'entra un cazzo con tutto l'album ma che è troppo figa! Nell'hard rock rendevano meglio che nel thrash! Questa è una cattiveria! In realta', come ho gia' detto, l' album non è brutto, i pezzi non sono male ma non hanno niente, o hanno poco, per far si che si possa parlare di un grande album. Il problema dei Lääz Rockit è sempre stato quello di essere poco originali, il che poi puo' essere detto di molte band. Molti gruppi pero', pur non proponendo nulla di innovativo, sfornavano buoni album. In realta' credo che i Lääz Rockit siano saliti sul treno del thrash piu' per convenienza che per altro, come d' altronde ha fatto anche un' altra band, ben piu' famosa qualche anno piu' tardi... Sfortunatamente i Lääz Rockit hanno incontrato il controllore che li ha beccati senza biglietto!! Consiglio quest'album a chiunque sia un vero appassionato del genere e non voglia perdersi nemmeno un album, gli altri possono anche lasciare perdere e cercare altro.
(EvilEnry - Febbraio 2002)

Voto: 6.5



A me questo album piace abbastanza, certo non è tra i capisaldi, ma non è nemmeno da buttare. L'unica pecca è la voce, totalmente priva della potenza necessaria per il thrash (almeno, io la intendo così). Insomma, consigliato a chi ha già tutti gli album storici, e vuole scavare nei meandri del thrash, senza curarsi dell'originalità dei gruppi.
(teonzo - Febbraio 2002)

Voto: 7