KUTURLAT
Necroritual

Etichetta: Mondongocanibale Records
Anno: 2005
Durata: 38 min
Genere: black metal / thrash minimale


I Kuturlat sono un gruppo spagnolo relativamente giovane, dal momento che si sono formati nel 2004, tuttavia i quattro musicisti che ne fanno parte hanno alle spalle una discreta esperienza maturata nell'arco di oltre dieci anni in realtà underground locali. La formazione vede Juanma alla voce, Kiko al basso, Barny alla chitarra e Javier alla batteria. "Necroritual" è il loro primo album ed è stato registrato presso i VRS Studio nell'inverno del 2004. Sono presenti undici canzoni, comprese intro, intermezzo ed outro strumentali e orrorifiche.
Il genere proposto è un thrash/black metal metal rozzo ed estremo. Si tratta di musica diretta e schietta, ruvida e priva di addolcimenti e concezioni melodiche. Come è logico aspettarsi, i Kuturlat non intendono sviluppare qualcosa di nuovo, ma alla fin fine riescono a non sembrare una semplice copia di altri gruppi che li hanno preceduti. I riff sono semplici, talvolta minimali, tanto che il gruppo insiste a lungo su una stessa nota, però in genere riescono a fare abbastanza presa. Le ritmiche non sono mai troppo sostenute, ed anzi sono frequentissimi i rallentamenti. Ci sono infatti canzoni costruite per buona parte su lunghi accordi di chitarra ed una batteria dall'incedere lentissimo.
Stilisticamente, "Necroritual" richiama il black più essenziale partorito nei paesi nordici, specialmente la Norvegia, e il thrash minimale di alcuni gruppi degli anni '80. Mi vengono in mente i DarkThrone degli ultimi lavori (soprattutto nella title-track), qualcosina dei Mayhem, i vecchi demo dei Thorns (vedasi ancora la title-trask e "Unsanity"), un paio di riff aggressivi dei Nifelheim (su "Across The Battlefield"), leggere similitudini con i brani lenti di "Nightwing" dei Marduk (vedasi "Impious Wisdom") e qualche accenno ai gruppi black'n'roll di ultima generazione, soltanto che i Kuturlat suonano con un'attitudine diversa. Il tutto si lascia ascoltare senza problemi, complice una registrazione più che dignitosa per il genere proposto e un'interpretazione abbastanza schietta. La voce vomitata di Juanma, in particolare, accresce il marciume e il grezzume generale.
La struttura dei brani è semplice ma non dà l'idea di una cosa troppo banale, forse anche per merito di alcuni stacchi di chitarra e qualche arrangiamento elementare ma d'effetto. Le canzoni sono equilibrate, prive di passaggi prolissi e scontati; solo le strumentali non fanno una grossa figura, diciamo che sono senza infamia e senza lode. Le altre sono tutte più o meno sullo stesso livello, non ci sono parti che mi hanno particolarmente colpito, tuttavia "Necroritual" si rivela un album piacevole e che non annoia. Pur insistendo spesso su ritmiche lente e cadenzate, il gruppo riesce a confezionare brani diversi tra loro e macchiati di una discreta aggressività. Ad essere proprio pignoli, aggiungerei che quando accelerano, probabilmente perchè non vanno proprio a tempo, non sempre i Kuturlat appaiono convincenti allo stesso modo. Ovviamente non c'è assolutamente nulla di originale, dalla musica alla registrazione, fino ai testi, ma questo lo si sapeva già, considerando il genere suonato e l'attitudine del gruppo. Soltanto la veste grafica si distingue un po' dalla massa, in particolare la stampa lucida sul CD è proprio carina.
Ho detto tutto; se vi ritenete amanti di queste sonorità, potreste trovare in "Necroritual" ciò che fa per voi. Niente concessioni commerciali, niente produzioni pompate e tastierone in primo piano, soltanto del sano, vecchio thrash/black suonato alla vecchia maniera.
(BRN - Settembre 2006)

Voto: 7


Contatti:
Mail Kuturlat: kuturlat@kuturlat.com
Sito Kuturlat: http://www.kuturlat.com/

Sito Mondongocanibale Records: http://www.mondongocanibale.com/