KRYS
Black Cat (MCD)

Etichetta: MKM Promotion Agency
Anno: 2005
Durata: 12 min
Genere: punk rock / street metal


La mini bio dei Krys (al Glam Attakk dell'anno scorso, il monicker del gruppo era "The Krys Band") allegata al CD ci spiega quanta voglia di fare bene ci sia in questa band, ma falla clamorosamente quando li definisce "migliori rappresentanti della scena street rock italiana". Ecco, forse chi ha scritto tale frase non ha ben chiaro la differenza tra un punk rock quasi seminale e lo street rock; solo perché la band afferma, e ripeto, "afferma" di avere come idoli Mötley Crüe, Guns'n'Roses e Hanoi Rocks, non vuol "dire" che suoni nello stesso modo! Anzi, le quattro canzoni che compongono questo MCD sono cariche di sporca e ruvida influenza punk, ma di quello più becero, ricco di quegli spunti melodici che crearono il culto di Ramones prima e di Sex Pistols poi.
La traccia che dà il titolo al MCD è un vero pugno in pancia prima ed un calcio in culo poi! Suona dannatamente lo-fi, come tutte le altre canzoni del MCD, ma questo non ne penalizza il mordente. La melodia di tre note ossessivamente ripetute e lo sbraitare delle parole "black cat" fanno di questo pezzo, a mio parere, il migliore dei quattro.
La successiva "Rock'n'Roll Fever" è una simpatica ballad elettrica e frizzante, dove la band paga il dazio al punk rock di stampo inglese. La melodia di chitarra, anche qui ossessiva e basilare, assieme al ritornello, danno quel tocco di "scanzonato" e disimpegnato che centra il bersaglio in pochi colpi e soprattutto piace sempre. Ottima da ascoltare in auto, fermi al semaforo, canticchiando il ritornello incalzante.
"In My Dreams" è forse il punto debole del lavoro: detto tra noi, non mi dice nulla. Scorre liscia su di un tempo gommoso e rimbalzante (grande definizione!!!) per i suoi tre minuti e mezzo. Carini i fraseggi di chitarra che mantengono sempre vivo l'animo punk rock, ma niente di più.
"Baby Paradise" chiude questo simpatico MCD con una punta di malinconia. La canzone risulta un po' meno vivace rispetto alle altre, ma non per questo meno efficace. Il refrain di chitarra, ancora una volta molto basilare ma non brutto, porta la canzone ad un ritornello che mi ricorda i cari e vecchi Ramones (sia chiaro, quelli rilassati e melodici, quasi commerciali, del secondo periodo della loro storia). Interessante, in questa ultima traccia, anche la presenza della chitarra acustica che riempie bene il sound globale,
assieme ad un basso presente e coadiuvato da una batteria, spero, volutamente prodotta in modo molto retrò.
Per concludere, a parte la sbandata iniziale delle esagerazioni pubblicitarie che paragonano i Krys ai cari Mötley e Guns, trovo abbastanza interessante la proposta del gruppo. Sicuramente la prossima volta curerei di più la produzione che, per quanto il
suono retrò possa essere "cool" e soprattutto adatto ad un gruppo come questo, non farebbe mai male avere alle spalle un impatto sonoro migliore. In bocca la lupo, ragazzi.
(Hellcat - Febbraio 2006)

Voto: 7


Contatti:
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Sito Krys: http://www.krysband.com/

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