KREATOR
Terrible Certainty

Etichetta: Noise
Anno: 1987
Durata: -- min
Genere: Thrash Metal


Ho sempre pensato a "Terrible Certainty" come un Montella tra un Ronaldo e un Batistuta, cioè un buon giocatore tra due straordinari. Parafrasando questa penosa metafora calcistica, intendo dire che questo disco è figo, pure molto, ma sta tra "Pleasure To Kill" ed "Extreme Aggression", degli album che definire capolavori è poco!! Per cui il suo destino è sempre stato quello di rimanere nel quasi anonimato, infatti conosco gente convinta che dopo PTK ci sia EA; ed è un peccato, perché, ripeto, quest'album non è per niente male. Infatti, la voce di Mille Petrozza arriva qui alla completa maturazione, almeno per il periodo thrash; la struttura delle canzoni si fa più articolata, in certi pezzi pure cervellotica, e lascia presagire l'ulteriore affinamento che ci sarà nel disco sucessivo. Anche la produzione è buona, non c'è quel caos che aveva contraddistinto "Pleasure To Kill", ma anzi i suoni sono abbastanza precisi e nitidi; infine, finalmente Ventor ha imparato a suonare la batteria! Ahahah!
Le canzoni quindi non possono che risultar fighe, e l'opener "Blind Faith" ne è un esempio, dove ricompare l'influenza degli Slayer. "Storming With Menace" è martellante, e particolarmente furiosi sono i cori, quando urlano "...with menace"!!! La title track è un gioiellino, le chitarre sono affilatissime lame che menano fendenti da paura! La seguente "As The World Burns" è un esempio del fatto che i Kreator hanno mollato l'acceleratore e si son fermati a pensare varie soluzioni diverse dalla velocità incontrollata, infatti l'inizio e la parte centrale sono molto ritmate, e godono pure di un tempo dispari... Ventor si destreggia benissimo! Si prosegue con "Toxic Trace", un'altra figata di canzone, di cui esiste anche un video; particolari sono i 40 (li ho contati, fidatevi!) stacchi iniziali, intendo quelli col piatto stoppato... sinceramente a me prendono un po' al cazzo! Anche le ultime tre tracce sono buone, con menzione per "One Of Us", ancora molto slayeriana; bello anche il triste arpeggio che introduce "Behind The Mirror".
Tirate le somme, mi sento di dire che "Terrible Certainty" è un bell'album davvero, niente di trascendentale, ma pur sempre figo; come figa è la copertina, dove il classico demone, mascotte dei Kreator, ci aspetta a braccia conserte alla fine di un ponte con ai bordi statue di vari papi e patriarchi. Dietro di lui i resti fumanti di una città... proprio una terribile certezza...
(Randolph Carter - Gennaio 2003)

Voto: 7.5