KREATOR
Endless Pain

Etichetta: Noise
Anno: 1985
Durata: 39 min
Genere: Thrash Metal


Non si può dire che i Kreator di Mille Petrozza si siano fossilizzati su di un genere; anzi, hanno cambiato e sperimentato pure troppo. Sfido chiunque a riconoscere che "Pleasure To Kill" ed "Endorama" siano frutto delle stesse menti! Questo "Endless Pain" è il loro debutto, un tentativo neanche tanto maldestro di accostarsi a Slayer, Sodom e Destruction; non che i primi lavori di quei tre fossero suonati alla perfezione, soprattutto dei due gruppi tedeschi. Ma in fondo la caratteristica principale del thrash teutonico degli albori è appunto quella di avere un suono grezzissimo e una esecuzione al limite del fuori tempo e del caotico; basta ascoltarsi "Obssessed By Cruelty", "Pleasure To Kill" o "Sentence Of Death".
Tutte queste belle cose le troviamo in "Endless Pain", con un approccio a mio parere molto speed (infatti molti riffs ricordano il primo dei Rage, sempre per rimanere in ambito tedesco) e molto slayeriano; ne sono un esempio brani come la title-track, "Total Death", "Tormentor", "Flag Of Hate" (poi ripresa nel mini), "Bone Breaker" e "Living In Fear" (questa poi è letteralmente eviscerata dagli Slayer!), sicuramente gli episodi migliori del disco. Siamo comunque lontani dai capolavori con i quali Petrozza & soci sapranno deliziarci, ed anzi non c'è niente che faccia presagire un così glorioso futuro. Pure la voce di Mille, che diventerà particolare e riconoscibilissima, è qui piatta e anonima... tanto che io sinceramente preferisco la voce del batterista Jurgen "Ventor" Reil (che canta le tracce pari), molto vicina allo screaming del black metal. Ripeto, non è un disco cattivo, ma i lavori che contano dei Kreator sono altri, a cominciare dal sucessivo "Pleasure To Kill". Poi magari i più giovani conosceranno i Kreator degli ultimi dischi, e quindi capisco che un approccio a "Endless Pain" possa risultare problematico e condurre ad occupare il trono del cesso molto a lungo!
Il sottoscritto stravede per la scena tedesca metà anni 80 e per quelle sonorità, però "Endless Pain" non conta quasi un cazzo di fronte a capolavori e pietre miliari come "Obssessed By Cruelty" o i primi degli stramitici Destruction. I Kreator sapranno fare di meglio già dal disco sucessivo... e meno male!
(Randolph Carter - Novembre 2002)

Voto: 6