KREATOR
Coma Of Souls

Etichetta: Noise
Anno: 1990
Durata: 40 min
Genere: Thrash Metal


"...the coma is endless and deep", recita la title track del quinto album dei Kreator. Il coma a cui si riferisce è quello delle nostre anime, cioè dei valori umani, morali che da secoli sono calpestati quotidianamente in modo più o meno subdolo e diretto. Come sempre, Mille Petrozza si rivela socialmente impegnato, anzi, da questo disco si iniziano ad intravedere le prima liriche politicizzate del chitarrista/cantante di origini calabresi, ne sono un esempio "People Of The Lie" e "Hidden Dictator".
Novità ci sono anche nella line-up, con il cambio Tritze - Frank Gosdzik alla chitarra, un avvicendamento che porta i Kreator soprattutto ad usare tonnellate di melodia nei solos (in quello iniziale di "Material World Paranoia" c'è addirittura il wah-wah). In secondo luogo si nota un riffing più tecnico e intricato, comunque sempre efficace e diretto, in perfetto stile Kreator, questo in generale in tutti i brani dell'album.
La produzione, come al solito affidata a Randy Burns, privilegia il suono delle chitarre rendendolo monolitico. Chiaramente c'è un perché, ed è il fatto che in generale i brani di "Coma Of Souls" sono più rallentati, con molte parti cadenzate e in mid-tempo, alternate ai classici tempi veloci. E sarebbe questa la terza novità che presenta l'album, molto significativa soprattutto alla luce dell'evoluzione futura che intraprenderanno i Kreator.
Infatti "Hidden Dictator" è un brano martellante ma con un break centrale molto lento dove si inseriscono gli assoli; "Twisted Urges" dura poco meno di tre minuti e alterna parti sparatissime ad altre più ragionate; "Agents Of Brutality" ha un inizio lento che poi lascia spazio ad un tipico veloce riff dei Kreator, sullo stile di "Extreme Aggression", per poi proseguire ancora una volta più lentamente; da segnalare anche la fighissima "People Of The Lie", dalla quale è stato tratto anche un video, che è senza dubbio il pezzo migliore del disco assieme alla title-track. Abbiamo anche brani come la lunga "Terror Zone" (quasi sei minuti), tutta quanta col freno tirato e con una cappa di tristezza davvero opprimente, oppure "Material World Paranoia", molto ritmata sui toms ma dove non mancano i momenti full speed. Ne deriva dunque la necessità che nei momenti rallentati il suono debba essere potente e corposo, e lo è al 100%, garantito!
Comunque sia, il disco risulta complessivamente meno vivace di "Extreme Aggression", soprattutto non intrattiene e non rende partecipe l'ascoltatore in maniera totale; non vorrei dire che a tratti annoia un pochino, ma... cazzo, l'ho detto! A parte gli scherzi, "Coma Of Souls" è un gran bell'album, inferiore al suo illustrissimo predecessore ma pur sempre un disco di ottimo thrash incazzoso; a me piace molto ma non mi esalta, lo testimonia la polvere che c'era sul vinile quando l'ho ripreso per fare la recensione!!
(Randolph Carter - Marzo 2003)

Voto: 8