KRATORNAS
Over The Fourth Part Of The Earth

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 30 min
Genere: black/grind/thrash


Ritorna Kratornas, la creatura di Bruno Zamora, senz'altro una dei progetti underground più attivi dell'estremo Oriente. Dal 1995 infatti, il musicista filippino ha pubblicato uno sproposito di demo, split, CD, 7" e 10": troppi per essere elencati nella presente recensione. Invito comunque il lettore a visitare il sito di Kratornas, o di spulciarsi qualche sua vecchia recensione in archivio.
Il nuovo album della band, "Over The Fourth Part Of The Earth", è pubblicato come CD professionale con tanto di copertina. La copia promo in mio possesso è un semplice CDr senza artwork, che non posso quindi commentare. In più, nel promo ci sono alcuni difetti del suono, alcune "interruzioni", che non sono presenti (ci mancherebbe) nel CD.
Prima di commentare le varie traccie, vi ricordo che Bruno Zamora è l'unico musicista del gruppo.
"Deathwings", dopo una breve introduzione, parte sfacciata e violentissima. Ritmica distruttiva, suoni marci e putrefatti, digrigno vocale distante ed effetti sonori di vento. La qualità di registrazione è casereccia, però potente. Rifferma e struttura del brano sono semplici, gli assoli atonali: sebbene non faccia gridare al miracolo, "Deathwings" è comunque un bel pugno in faccia. Come al solito, Bruno Zamora mescola nel suo stile black, grind, thrash e death metal.
"The Fourth Seal" è meno fracassona della precedente, ma mantiene intatto lo stesso spirito nichilista e la carica di negatività. Il tutto ha un suono così nostalgicamente underground da essere affascinante.
Di stampo più black è la seguente "Rotting Reflections": cambia un po' anche la qualità sonora, con le chitarre meno potenti e marcie, ma dal volume adeguato al resto degli strumenti.
Eroica e battagliera, "Luciferian Gladiators" continua sulla falsariga del brano che l'ha preceduta, contaminando il tutto con elementi death e grind. Basilare ma ben realizzata.
Più thrasheggiante, "Dead Messiah" sembra riportarci indietro di anni, quando quel genere era ancora scevro di tecnicismi e puntava tutto sull'impatto. Ciò nonostante non è velocissima, ma ficcante e testarda.
"Beasts Of The Earth" è un altro assalto all'arma bianca, senza compromessi e che riprende i suoni marci delle prime composizioni.
Dal ritmo più cadenzato e perverso, "Five Months Of Torture" è uno degli episodi meno arrembanti del CD. Certo, l'accelerazione è dietro l'angolo, inframezzata da frequenti pause. Bel brano.
"Wormwood" chiude il tutto con il suo rifferama insistente e cattivo. Discreta prova.
"Over The Fourth Part Of The Earth" non porta chissà quali novità nel mondo musicale della one-man-band filippina. E' comunque un lavoro coerente con quanto i Kratornas hanno pubblicato in passato, e di sicuro non deluderà i fan. Certo, è un lavoro underground e concepito, come si suol dire, con la "mentalità ristretta". Credo però che i fan di Kratornas griderebbero all'oltraggio se Bruno cambiasse le coordinate stilistiche della band.
Perciò, un buon dischetto, senza infamia e senza lode, e solo per gli appassionati.
(Hellvis - Dicembre 2007)

Voto: 7


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Sito internet: http://www.kratornas.com/