KRATER
Das Relikt Des Triumphes

Etichetta: Christhunt Productions
Anno: 2007
Durata: 68 min
Genere: black metal


Il CD di "Das Relikt Des Triumphes" è racchiuso in un bel digipack dalle tinte calde, che mostra le immagini di una battaglia tratte da quella che sembra un'antica stampa. Il libretto, di otto facciate, è coerente con la copertina. In più, i testi sono scritti in gotico, e sono presenti le foto dei musicisti in corpsepaint. Musicisti che rispondono ai nomi di Absum e Dorn (chitarra), Abortio (basso e voce) e Shardik (batteria), e che insieme formano i Krater.
Questo gruppo si è formato nel 2003, in Germania, ed ha al suo attivo due demo ("Stolz Schürt Uns're Kraft" e "Des Winters Weisse Reinheit") ed un split con i Silberbach ("Von Blutes Stimme Gereinigt/Sturm In Die Anderswelt"). Questo full-length è l'ultima pubblicazione della band, registrato tra il settembre ed il novembre del 2006.
Due curiosità: Abortio si è occupato di tutta la parte grafica dell'album, e Shardik suona anche nei Nachtfalke. "Das Relikt Des Triumphes" ha tutta l'aria di essere una specie di concept album, sia per quanto riguarda i testi che per quanto riguarda la musica. In ambedue i casi sono presenti dei Leitmotiv, e dei richiami. In più, la tracklist si conclude con un "continua", che ci pone in attesa dell'album successivo.
Nonostante mastichi il tedesco, non vorrei fingere di aver compreso bene il tutto. Non voglio scendere nei particolari della trama, sempre che ce ne sia una, ma preferisco rimanere su un terreno per me sicuro: quello della musica.
E dire che non ci sarebbe molto da scrivere. Francamente, la proposta musicale dei Krater è abbastanza intuibile fin dalla prima occhiata alla copertina. Basta partire dal presupposto che suonino black metal, cosa derivabile dal trucco dei musicisti. Poi si osservano le immagini di battaglie, lotte, cavalli ed armature: tutti indizi per elementi epici o guerreggianti. E, ovviamente, tutte queste cose si ritrovano nella musica dei Krater. Una garanzia per molti, una banalità per altri.
Mi rivolgo quindi ai lettori che trovino nel black metal epico, battagliero ed atmosferico la loro massima soddisfazione. So che siete in tanti, ed anche a me piace di tanto in tanto tuffarmi con la fantasia e le emozioni in tempi lontani.
I Krater sono bravi, tecnicamente preparati e pieni di grinta. La loro potenza esecutiva è impressionante, ma il merito credo vada condiviso anche con l'ottima qualità di registrazione. Le dieci composizioni della band, alle quali si va aggiungere una ghost-track, sono esempi professionali di evocatività e potenza. Il black metal selvaggio viene imbrigliato in strutture rigide; le successioni armoniche ed il blastbeat trovano il loro contraltare nelle melodie spesso malinconiche. Tessuti sonori di effetti speciali e tastiera donano, di tanto in tanto, un po' di atmosfera al tutto.
Attraverso tracce come "Weisse Reinheit" o "Bastion", "Ordo Cruor" o "Luna Lugubris - Anamnese", l'ascoltatore viene catapultato in un mondo antico e fiero, dove l'onore contava più che la vita.
Se pensate, da questa descrizione, che il disco possa fare per voi, acquistatelo. In effetti, il gruppo ci sa fare e, nel suo genere, è bravo. Se invece foste dubbiosi, tenete a mente che i Krater non sembrano ancora in possesso di una personalità ben definita, e che dovrebbero lavorare un po' su questo.
Per il resto, un primo full-length ben fatto, che indica la professionalità dei musicisti.
(Hellvis - Maggio 2007)

Voto: 7


Contatti:
Mail Krater: Abortio@gmx.de
Sito Krater: http://www.bastion.krater.de/

Sito Christhunt Productions: http://www.christhuntproductions.com/