KORUM
Son Of The Breed

Etichetta: Sekhmet Records
Anno: 2002
Durata: 32 min
Genere: death/core jazzato


I Korum sono un gruppo francese, e questo è il loro primo album uscito per la Sekhmet Records, l'etichetta personale del bassista. Lo stile è una sorta di miscuglio tra death metal con parti hardcore e qualche influenza jazz, possono ricordare un po' alla lontana i Lethargy, ma senza raggiungere i picchi qualitativi di quel gruppo cult.
Nell'album sono comprese 10 canzoni, tutte corte e sparate. Nessuna di queste ha una struttura canonica, sono tutte spezzettate e senza un preciso filo conduttore. Ci sono una caterva di riff, molto intricati e strambi, visto che ad una base death metal vengono mescolate delle influenze hardcore e jazz. Tutte le ritmiche sono molto pesanti, e passano dalla ruvidezza di quelle più "core" alla raffinatezza di quelle più jazzate. Sia chiaro che parlo di jazz inteso come influenza amalgamata al death, qui non ci sono parti puramente jazz o fusion, assolutamente.
Tutto l'album scorre in maniera simile: ritmiche spezzettate ed intricate, controtempi e stacchi a manetta, praticamente nessun assolo, e via. La voce è un incrocio tra un growl ed una voce urlata hardcore, ed è presente per la maggioranza del tempo, ci sono pochissimi stacchi strumentali, e la voce è sempre in primo piano ad urlare i testi (che trattano tematiche incazzate contro persone e modi di comportarsi vari).
La cosa che non mi convince di questo album è la resa finale delle canzoni. Il gruppo suona molto bene, le varie ritmiche sono tutte fighe, ma non mi convince in pieno la composizione dei brani: ho spesso la sensazione di stare ad ascoltare un puzzle di riff scollegati tra di loro, e ogni volta che finisce una canzone mi viene da dire "ah, è finita adesso?"... Sembra quasi che si potrebbe prendere un qualsiasi riff da qualsiasi canzone, spostarlo in un'altra, e nessuno si accorgerebbe della differenza. Per me i Korum devono ancora migliorare da questo punto di vista: sanno scrivere ottimi riff, ma non sanno ancora creare canzoni ben definite e fluide.
La produzione dell'album è buona, non siamo di fronte ad una produzione stellare, ma si riescono a distinguere tutti gli strumenti senza problemi, risultato difficile da ottenere per questo genere. La confezione è carina, il libretto ha tutti i testi leggibili, e la copertina si lascia apprezzare.
In conclusione questo album è buono, ma non spettacolare. I Korum devono lavorare maggiormente sul songwriting se vogliono emergere dall'underground. Questo album può andar bene per ampliare la collezione degli appassionati, ma se volete avvicinarvi a questo genere allora vi consiglio di partire da altri gruppi, sono usciti molti lavori migliori di questo.
(teonzo - Settembre 2003)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Sekhmet Records: http://www.sekhmet-records.com/