K.O.B.
Mekanism Of Time
Etichetta: Brennus Music / Musea
Anno: 2002
Durata: 53 min
Genere: Heavy Metal
Ottimo album "Mekanism Of Time" dei francesi K.O.B., un concentrato di puro
metallo
ottantiano.
Le tracce migliori sono tante, tra queste "Heroes Die Young", influenzata dai Rage
di "The Missing Link" e "Black In Mind" e dagli ultimi Grave Digger. Il
punto di
riferimento del cantante Stephane sembra essere Bruce Dickinson. Di ottima
fattura
sono anche gli assoli, mai iper-tecnici ma melodici e ragionati. Con il
refrain di
"The Race" compaiono i primi stupendi Fates Warning, soprattutto nella linea
vocale.
Bellissima anche "Lost Memories", dotata di una parte arpeggiata dove
l'ottimo Stephane
si destreggia come era solito fare il grandissimo Geoff Tate; segue un
crescendo
ottimamente strutturato dove si inseriscono i chitarroni metallici.
Notevole
"Winter's Call",
brano sui 6 minuti che deve molto ai pezzi lunghi dei Maiden del dopo
"Somewhere In Time";
epicheggiante "Strange Land", che si mantiene su mid-tempos, mentre in "On
The Streets Again"
si può ascoltare un riff degno dei migliori Thin Lizzy! Ce n'è di carne al
fuoco, vi pare?
Ottima anche la confezione, ci sono pure i testi che, per la cronaca, sono
molto belli!
Le tematiche affrontate vanno dalla spersonalizzazione tecnologica alla
prostituzione, dagli
inni al vivere liberi al connubio amore/morte, e così via. Vorrei segnalare
il testo di
"Lost Memories", bellissimo... parla in pratica di tutti coloro che non
avendo passato non
possono costruirsi un futuro.
Per me i K.O.B. sono promossi a pieni voti,
il loro album
è davvero gradevole e sufficientemente personale. Consigliatissimo!
(Randolph Carter - Febbraio 2003)
Voto: 8
Contatti:
Mail: rodolphe.bousquet@libertysurf.fr
Sito K.O.B.: http://gilcador.free.fr/kob/
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Sito Brennus Records: http://www.brennus.fr.fm/