KLIMT 1918
Undressed Momento

Etichetta: My Kingdom Music
Anno: 2003
Durata: 46 min
Genere: new wave / gothic metal


I Klimt 1918 hanno rischiato grosso! Ormai, dopo i precedenti lavoroni usciti fuori dalle stesse fucine, nutro notevoli aspettative per ogni nuovo album sfornato dalla My Kingdom Music, etichetta salernitana che ormai entra di diritto tra le più 'mantenenti' d'Italia (lo status di 'promettente' è già stato superato!).
Ma ai Klimt 1918 è andata bene, perché il loro album "Undressed Momento" si mantiene sugli stessi livelli dei loro compagni d'etichetta che li hanno preceduti (Crowhead e Room With A View in primis). La band, sorta dalle ceneri degli Another Day (a me sconosciuti), ci propone una serie di brani gothic metal, in realtà poco gothic, poco metal e molto new wave. Brani dall'incredibile potenziale, a partire dall'eccezionale "Pale Song", posta in apertura dopo una breve e criptica intro. Come non citare poi l'irresistibile carica pop (e non fate quella faccia!) di "We Don't Need No Music", con incipit del testo in italiano. O le atmosfere 'dreamy' di "Naif Watercolour", con tanto di quell'orrido effettino che, da Cher a Shpalman, usano tutti e (anzi!) se non lo usi sei stronzo...
Chi ci ricordano? Mah... Un po' di ultimi Anathema, un po' di Novembre (due di loro infatti si sono occupati dell'eccellente registrazione), un po' di Sting nella voce, un po' di U2 nello stile... Ma non è un'orribile creatura di Frankenstein quel che ne viene fuori, bensì un disco con le palle, rilevante a livello internazionale (questo per precisare che non sto coccolando un gruppo perché 'poverini, sono italiani', ma perché valgono!), originale nonostante il genere, dal quale uno ormai tende a non aspettarsi nulla di nuovo. Certo, in alcuni brani l'influenza dei maestri è tale che spuntano delle inquietanti similitudini: il refrain della title-track "Undressed Momento" è quello di "Don't Stand So Close To Me" dei Police (a riecco Sting!); la seguente "That Girl" è una "Fragile Dreams" (Anathema, da "Alternative 4") cantata da Sting (a rieccolo!!)... Non so se parlare di citazioni o di mesmerismo, mah!...
Ma non sono difetti gravissimi: sicuramente verranno superati nel prossimo disco. Il problema è che, con la maturazione dei musicisti, il prossimo disco potrebbe essere privo della spontaneità tipica di perle come "Pale Song". Speriamo che non accada! Per il momento, pur trattenendomi per non viziarli, non posso non premiare la competitività di quest'album con un bel voto come questo.
(MoonFish - Giugno 2003)

Voto: 8.5


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Sito Klimt 1918: http://www.klimt1918.com/
Sito My Kingdom Music: http://www.mykingdommusic.net/