KILL THE ROMANCE
Kill The Romance
(MCD)
Etichetta: autoprodotto / Risestar Promotions
Anno: 2004
Durata: 14 min
Genere: death melodico
Incredibile! Sono veramente esterefatto da come molti gruppi
dell'underground propongano cose interessanti mentre i big, affossati
nel riciclo continuo della stessa idea, ogni anno escano nell'ordine
con un CD, un DVD, un live (l'audio del DVD) ed un album nuovo. Questo
è più o meno il percorso che stanno prendendo tutti.
I Kill The Romance vengono dalla Finlandia e come tanti altri
gruppi dal capello biondo e l'attitudine metal hanno confezionato un
MCD veramente interessante. Questi ragazzi, assieme solo dal 2004, dopo
vari cambi di formazione hanno scritto un MCD con i controcoglioni (per
essere chiari). Violenza controllata con spruzzatine di thrash/death e
stacchi, solo alcuni, puramente black. Tanto per dire "New World Man",
l'ultimo pezzo, è una vera furia della natura!!!
Il MCD dura solo 14 minuti ed è un vero peccato, poiché i pezzi
sono tutti belli e verrebbe voglia di avere tra le mani un intero
full-length per godere un po' più a lungo. D'altro canto il proverbio
recita: "a caval donato, non si guarda in bocca". Quindi
accontentiamoci!
Il lavoro di questo gruppo merita una lode in più rispetto a tanti
altri demo e MCD ben prodotti ed ottimamente suonati perché in esso si
avverte il coraggio di sperimentare. Molti storceranno il naso, ma i
Kill The Romance, oltre a musica puramente heavy metal e con voce "growl"
(Chuck Billy dei Testament di "Demonic" è l'ispirazione più lampante
del cantante Ville Hovi), hanno introdotto nel loro genere anche le
voci pulite in stile emo-core o nu metal. "Per la miseria, che
bestemmie!" penserà la maggior parte di voi! I soliti metallari ottusi
e quadrati, rispondo io! La musica è bella perché è varia, per la
miseria! Date una buona volta un ascolto anche a quei gruppi che non
scrivono sempre e solo canzoni con la solita "cavalcata"!
Allora dove eravamo rimasti? Ah sì: il CD si apre con "Pulse Of
Negative", dall'intro scippata a "Blackened" dei Metallica. I riff si
assomigliano molto: avete presente l'incedere della batteria e le
chitarre iniziali, vero? Sorpassata questa innocente somiglianza,
voluta o non voluta, la canzone si muove nei suoi quattro minuti su
tempi veloci e parti rallentate con la voce pulita in stile Papa Roach
(che a me piace molto, insomma, è un po' come la famosissima grigliata
di pesce ratto in Fantozzi, "a me piace moltissimo" diceva Filini, "se
vuole buttare tutto questo ben di Dio in mare, Fantozzi, facci
pure!"). I suoni sono mostruosamente pesanti e la compattezza dei riff
farà in modo che la vostra testolina oscilli da subito, senza che
nemmeno ve ne rendiate conto.
Se "Inner Cell" fosse cantata solo con la voce pulita potrebbe
essere un ipotetico singolo radiofonico, visto il ritornello di facile
presa: abbastanza semplice, la canzone è giocata sui riff duri e
compatti che vanno molto di moda. Senza strafare più di tanto, assoli
intricati o parti di batteria giocate su tempi dispari, il pezzo fila
liscio che è una meraviglia! Il growling appare più di una volta per
portare la canzone su lidi più heavy metal che da classifica. Senza
infamia e senza lode, questa canzone si fa ascoltare fino in fondo. Nel
finale parte un altro pogo "privato" visto il riff stoppato da
cardiopalma: ben fatto!!!
"My Savior" è già il penultimo pezzo e ci coglie un po' di malinconia.
La prima volta che l'ho ascoltata l'ho associata a "Sad But True" dei
Metallica. Non chiedetemi il perché, forse per la voce che qui è solo
incazzata, non growl, e molto poco pulita. Questo pezzo soffre della
mancanza del marchio di fabbrica della band. Si mescolano tanti riff
melodici di chitarra, un po' come fanno i cugini In Flames. Ci sono poi
molte voci sovraincise che creano un buon impatto melodico (qui vince
il nu-metal!) e la canzone si trascina nei suoi quasi quattro minuti
con un ritmo che non riesce mai ad essere trainante: tante rullate,
tanti stacchi e mai una bella accoppiata di cassa e rullante a portare
avanti la canzone a testa alta. Insomma, un po' come gli ultimi lavori
degli W.A.S.P., sempre zoppicanti ed arrampicati su ritmi che non
trovano mai un tempo "quadrato". Peccato, sia per gli uni che gli
altri!!
L'ultima canzone, "New World Man", è un breve riassunto dello stile
della band di due minuti e mezzo. Come ho già scritto all'inizio della
recensione, questo è il pezzo più selvaggio del MCD. Parte in un modo
canonico, doppia cassa e chitarre stoppate, ma vince su tutti gli altri
brani grazie alla strofa cantata su un tempo black. Tempo che poi si
dimezza e si apre, coadiuvato dalla solita voce pulita. Mi fa
impazzire!! Bello soprattutto il finale di puro groove, con un riff di
chitarra micidiale che si avvicina ai migliori Pantera per grinta e
cattiveria!
Tirando le somme questo è un buon MCD, ottimamente
prodotto, suonato con stile e originalità. E' il classico lavoro che
non guasta mai, da ragazzi non indifferenti ai mutamenti musicali che
li circondano; anzi, i Kill The Romance rientrano in quel genere di
gruppi che vogliono dire qualcosa di nuovo o scrivere musica che non è
ancora stata scritta. Speriamo in futuro di avere notizie di questa
band promettente. I Kill The Romance non hanno nulla da invidiare a
tanti altri gruppi molto più sterili.
(Hellcat - Febbraio 2005)
Voto: 8
Contatti:
Mail Kill The Romance: mika@killtheromance.com
Sito Kill The Romance: http://www.killtheromance.com/
Sito Risestar Promotions: http://www.risestar.cl/