KILL CHEERLEADER
All Hail

Etichetta: Spinerazor Records
Anno: 2006
Durata: 38 min
Genere: glam / street con forti influenze punk


Prima di iniziare ad ascoltare il secondo album dei canadesi Kill Cheerleader non sapevo proprio cosa aspettarmi. I primi indizi lasciavano pensare ad una classica band glam/sleaze tutta lustrini e paillette, basta guardare il nome del gruppo e la prima riga della loro biografia, che esordisce così: 'vostra sorella non è più vergine'. Poi però si vede che c'è qualcosa che non quadra. La copertina è strana, con un unicorno accucciato su un praticello fiorito (!), uno sfondo stellato, della catene a fare da contorno (!!) e delle croci rovesciate (!!!); il titolo, "All Hail", non sembra certo quello di un album glam e guardando le foto della band, sembra di avere a che fare con un gruppo punk. Be', inserisco il CD nel lettore e dallo stereo vengono sparate le note di un glam metal grezzo e bastardissimo, mischiato al buon vecchio punk degli anni '70. Immaginate un ipotetico miscuglio tra Ramones, Stooges, Guns N' Roses e Mötley Crüe! Due accordi. Due. Non serve altro! Questo è il rock che piace a me, senza fronzoli, senza storie, solo tanta voglia di spaccare il culo e di divertirsi.
I Kill Cheerleader non ci danno molte informazioni sulla loro storia: quello che so è che line up è composta da Ethan Deth (voce, basso), Useless (voce, chitarra), Chad MacKinnon (chitarra solista) e Kris Rites (batteria) e che hanno pubblicato un demo venduto in 7000 copie, "Go", e un primo full-length "Gutter Days", una registrazione semi-ufficiale registrata in maniera pessima. Fortunatamente "All Hail" è tutta un'altra storia e, sebbene il suono non sia certo perfetto, questo non impedisce di gustare le composizioni che, anzi, prendono vita anche grazie al sound grezzo e sporco della band.
C'è davvero poco da dire riguardo alle canzoni: la maggior parte dei pezzi mantiene sempre la stessa struttura, con le chitarre in evidenza a graffiare ora con sgangherate melodie punk, ora con rasoiate di metal ottantiano. La band, oltretutto, se la cava molto bene con gli strumenti e non mancano bei momenti solisti ad opera di MacKinnon. Impossibile scegliere un brano piuttosto che un altro, dato che il livello è decisamente alto per tutto il CD, comunque vale la pena di citare la potente "Deathboy", "Want Action", trascinante e casinista, e la divertente "Don't Call Me 'Baby', Baby".
Mi sto scervellando per aggiungere qualcosa ma davvero è tutto qui: le parole non servono in questi casi, la cosa migliore è andare sul sito della band e scaricarvi gli mp3 a disposizione. Scommetto che non ce la farete a non sbatacchiare la testa al ritmo della musica.
Non mi resta che chiudere, quindi... Anzi, no! C'è una cosa che voglio sottolineare. È vero, i Kill Cheerleader sono dei cazzoni spaccatutto, però alla fine dell'album hanno piazzato un'accoppiata che davvero mi ha lasciato di stucco. La prima è "No Lullabies", una delicata ballad da far stringere il cuore. Non uno di quei pezzi da stadio, quei lentoni da cantare a squarciagola con gli accendini accesi. No, i Kill Cheerleader scrivono un pezzo soffuso, completamente acustico, tipo "Patience" dei Guns N' Roses, adatto per una serata di pioggia, seduti davanti al fuoco, bevendo whiskey e lasciandosi cullare dall'assolo di MacKinnon. Bellissima. Poi, come se non bastasse, inizia "Hurt The People You Love", uno strumentale di pochi secondi, suonato al pianoforte. Niente di straordinario, di per sé: solo qualche goccia di pianoforte, registrato malissimo, come se fosse un carillon rotto e un po' scordato, ripescato dall'oceano da un relitto degli anni venti. Una cosa tristissima e meravigliosa allo stesso tempo. Non so, magari sono strano io che mi lascio emozionare da queste cose, chissà... D'altra parte, la musica è bella perché sa toccare le corde più profonde di ciascuno. Che strana recensione: ho iniziato parlando di sorelle sverginate e adesso mi metto a fare il sentimentale! Insomma, torniamo coi piedi per terra. Fidatevi di me: fate un salto sul sito di questi quattro ragazzi e scaricatevi gli mp3. Se vi piace il genere non resterete delusi!

PS. Nel 2007 i Kill Cheerleader hanno firmato per la Sanctuary Records, che ha pubblicato "All Hail". In Italia il CD è distribuito da Edel.

(Danny Boodman - Marzo 2006)

Voto: 8


Contatti:
Mail Kill Cheerleader: cheerleaderxxx@hotmail.com
Sito Kill Cheerleader: http://www.cheerleader666.com/

Sito Spinerazor Records: http://www.spinerazor.com/
Sito Sanctuary Records: http://www.sanctuaryrecords.com/
Sito Edel: http://www.edel.it/