KEVIN ZUGSCHWERT
Subject To Change

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 45 min
Genere: hard-heavy rock strumentale/guitar hero


Rieccolo di ritorno il buon Kevin Zugschwer: già un annetto fa mi sono trovato di fronte a questo personaggio, che si vanta di essere o almeno sembrare un guitar hero tedesco. Veramente geniale la copertina (interna) del CD, dovreste vederla (unica cosa per la quale valga la pena possederne il promo)... comunque bando a inutili fiati! Che dire? Allora, il nostro caro esprime la sua musica e le sue influenze solo accompagnandosi con la chitarra e tante basi campionate che ha personalmente "studiato" e arrangiato.
Pregi e difetti di un lavoro come questo vengono a galla in poco tempo. Partiamo dei pregi: le idee ci sono, è
vero, e qualcosa è "carino" e salvabile. Per carità, mi sento l'ultimo dei chitarristi (visto che suono anche la chitarra), ma il mio gusto chitarristico è molto vicino a Steve Vai, Frank Zappa, Paul Gilbert, ovvero ai chitarristi che sperimentano sulla chitarra: accordi bizzarri e altrettante accordature strampalate, arrangiamenti caotici o iperarticolati, suoni e rumori... insomma, tutto ciò che fa dire all'ascoltatore: "ma come cacchio fa a farlo?!".
Kevin invece no! Purtroppo, il nostro Kevin suona lento, veloce, thrash, metal classico... ma tutto questo può bastare? Per me no, visto che molto è (solo) standard; se poi ci mettiamo una produzione e una distorsione di chitarra che va vicino al sound (orribile) della chitarra del buon Jeff Waters di "Waking The Fury" (album stupendo rovinato dall'effetto distorsione/zanzara) allora non è certo un buon affare quello di fidarci ciecamente del nostro Kevin.
Il CD si apre con un up-tempo, "Searching", che senza infamia e senza lode ci presenta un chitarrista capace, ma solo di arrangiare (ahimè) e suonare il suo stumento, visto che il resto purtroppo è solo una mera base con un
tempo di batteria standard e basso a seguire.
Inutile la successiva ballad "Never Apart", posizionata come seconda traccia, tra l'altro pure molto lunga. "Live The Life" fa un po' il buono e il cattivo tempo a seconda della velocità del solo, prima "furioso" sulle
parti tirate e poi soft sul breve break centrale; tre minuti con lo stesso riff di base e tante note nel solo che praticamente dura dal terzo secondo alla fine del pezzo.
"Thunder Gate", dal riff metallico, è buona, ma mancano un cantato e una produzione all'altezza per essere veramente ottima.
"Rock Bound", dalle soffici atmosfere, riesce a far presa, visto che l'accompagnamento basato su delle chitarre acustiche non infastidisce troppo come accade invece per i riff distorti/zanzarosi delle precedenti. Buona anche la melodia principale, ma siamo sempre di fronte alla solita tecnica (nemmeno troppa) fine a sè stessa. Sembrano più delle improvvisazioni fatte a casa davanti al PC più che canzoni "ragionate".
"Losing You", sempre rilassata, non offre niente rispetto alla precedente, tra l'altro pure simile.
"State Of Ace" soffre ancora della produzione troppo fiacca per essere "boombastica" come dovrebbe e "Moments Notice", pur sfoderando un piano/tastiera, è sempre un pezzo nettamente "diviso": base da una parte e note del solo dall'altra. Immaginatevi un chitarrista che improvvisi su dei pezzi, senza curare troppo se la "leva" o il bending possano essere adatti sulle note della base: l'importante è sempre e solo "sparare" note su note. "Whatever You" dall'intro atmosferico sfocia in una specie di thrash song con tanto di doppia cassa. Momenti atmosferici e passaggi lugubri fanno almeno "svegliare" il torpore che si crea nell'ascolto del CD: peccato che siamo ancora di fronte ai soliti problemi.
"Gratitute" conclude il CD praticamente con un arpeggio riverberato... bah...
Molto male, Mr.Kevin, visto che il CD precedente era nettamente migliore: più compatto, meglio suonato, meglio prodotto, e soprattutto più "cattivo".
A tutti è concesso cadere almeno una volta, l'importante è rialzarsi e rifarsi la volta successiva. Meditate gente, meditate...
(Hellcat - Maggio 2007)

Voto: 5.5


Contatti:
Mail: kevinz@kevinzugschwert.com
Sito internet: http://www.kevinzugschwert.com/