KATHAARIAN
Cryptic Temples Of The Ancient Cult

Etichetta: Christhunt Productions
Anno: 2005
Durata: 40 min
Genere: black metal


Kathaarian Ŕ un gruppo di cui si conosce pochissimo visti gli esiti negativi della mia ricerca di informazioni biografiche, provenienza, ecc... Per ora rimangono un gruppo occulto, prettamente underground e formato da tre individui: Velte, Propagan e Nysrogh. Di pi¨ non posso sapere, ma avr˛ modo di informarmi magari con un'intervista futura! Accontentiamoci della loro testimonianza "Cryptic Temples Of The Ancient Cult", il loro primo album (che nel marzo del 2005 Ŕ uscito anche in versione vinile) composto da otto brani famelici e da seguire passo dopo passo, brano per brano per immergersi nell'eco lontano di un black metal marcio, polveroso e principalmente made in Norvegia, pi¨ specificatamente alla DarkThrone!
Dal primo brano, "Fullmoon Eises", Ŕ giÓ possibile capire quali sono gli elementi caratteristici di tutta la loro produzione: un suono di chitarre gelide, funeree, dall'atmosfera vampiresca e seguite da inesauribili tappeti di batteria. L'attitudine ricreata Ŕ quella di "Under A Funeral Moon" ma rielaborata con tratti d'originalitÓ e complessitÓ. Inoltre, nonostante la durata smodata, la canzone risulta appagante, organica e sostenuta con molta padronanza. I brani successivi "Murder" e "Black Abyss" dimostrano che si tratta di un gruppo che ha catturato il vero spirito del genere e che riesce ad esprimersi secondo i canoni che i precursori (nel loro caso la scena norvegese) hanno insegnato. Sono brani dalla struttura semplice e spontanea ma entusiasmanti, con stacchi poderosi e dalla staticitÓ macabra. In un certo senso sono dei pezzi che tendono verso "l'assoluto", visto che si tratta di una semplicitÓ completa che non smette mai di regalarci nuove emozioni!
"Ancient Cult" e "Mayhem" hanno le stesse caratteristiche ma si differenziano dal lato atmosferico con l'utilizzo di campane da morto e vento sepolcrale che si sovrappongono ad una melodia sinistra e sudicia, e anche da una grinta e cattiveria pi¨ accentuata e tempi pi¨ celeri. Il tutto costruito sugli stessi giri ma con un'energia che solo in pochi sanno ricreare. L'unico brano in cui spiccano dei riff "anthemici" o meglio evocativi Ŕ "The End Of Mainkind": una canzone potente, energica, autorevole e riflessiva; mi ricorda molto gruppi tenaci come Seigneur Voland e Kristallnacht (senza tastiere)! Gli ultimi due brani, "Lord Grip Of Darkness" e "The World Will Sleep", non aggiungono nulla di nuovo al loro repertorio ma sono altrettanto efficaci e fradici! Come ho giÓ sottolineato di stampo darkthroniano!
Nel complesso risulta un album coerente e compatto, suonato tutto sullo stesso livello di tecnica e marciume! E' una proposta validissima che gli amanti del genere non possono rifiutare, anzi, sono sicuro che ci sorprenderanno con nuove, gradite inquietudini!
(Garzaroth1348 - Aprile 2005)

Voto: 8.5


Contatti:
Mail Kathaarian: kathaarianhorde@gmx.net
Sito Kathaarian: http://www.kathaarian.com/

Sito Christhunt Productions: http://>http://www.christhuntproductions.com/