KATAPLEXIA
Catastrophic Scenes

Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2005
Durata: 25 min
Genere: death metal


I Kataplexia si formarono nel 2003 come progetto solista del batterista/cantante Rodrigo "Fatality" Artiga, originario di El Salvador ed emigrato ad Helsinki. Egli compose da solo i primi pezzi e nel 2003 ebbe l'opportunità di registrarli. Suonò tutti gli strumenti ad esclusione di alcuni assoli di chitarra, opera del session Jani Loikas. Quattro mesi dopo, queste canzoni vennero pubblicate dalla Severe Music nel primo CD "Morgue's Reality". Nonostante Rodrigo fosse piuttosto scettico a riguardo, l'album suscitò un gran interesse, al punto da invogliarlo a completare la line-up e formare una vera e prorpia band. La scelta cadde su altri due musicisti originari dell'America Latina, ovvero Davi Moreira (chitarra) e Mikael Da Costa (basso). I Kataplexia firmarono quindi un contratto con la Xtreem Music per due album.
"Catastrophic Scenes" è stato registrato nella seconda metà del 2004, sempre sotto la supervisione di Jani Loikas, che nuovamente appare come guest: un assolo, infatti, porta la sua firma. L'album conta sette canzoni per appena venticinque minuti di durata. E' più vicino ad essere un mini, dunque, piuttosto che un full-length vero e proprio.
Il genere suonato è indiscutibilmente death metal di stampo americano, ruvido e brutale. Non si tratta di musica particolarmente elaborata: i Kataplexia badano ad arrivare subito al sodo, proponendo brani diretti e dinamici, che alternano blast-beat e mid-tempo opprimenti come da tradizione, lasciando spazio a brevi assoli. Tutte le tracce di "Catastrophic Scenes" sono brevi ed intense, guidate soprattutto dalla grinta dei musicisti. E' la voce di Rodrigo, però, il marchio di fabbrica del gruppo. La sua timbrica particolarissima, a tratti abissale, rende i pezzi malati e morbosi. Anche dietro le pelli, comunque, se la cava bene. La sezione ritmica è martellante in certe occasioni, soprattutto nelle parti più tirate, ma nel complesso è abbastanza varia e dinamica. Le chitarre, invece, sono un po' in ombra. Il suono piuttosto grezzo e poco profondo non le permette di emergere, se non nei mid-tempo più lenti e cadenzati. Peccato, perché altrimenti l'album sarebbe risultato di certo più potente.
Nonostante queste sette canzoni non siano basate sulla tecnica, Davi, Mikael e Rodrigo dimostrano di cavarsela con il proprio strumento. E' presente qualche imprecisione, ma non ritengo che questa sia una pecca: la musica risulta infatti più genuina ed istintiva. Ed infatti è proprio l'attitudine con cui i Kataplexia interpretano le loro canzoni uno dei pregi maggiori di quest'album.
La produzione, come detto, non è il massimo ma agli amanti del death consiglio comunque di concedere un ascolto a "Catastrophic Scenes", se non altro per sentire la voce inumana di Rodrigo. Il resto si mantiene sostanzialmente su livelli buoni, senza grossi acuti e trovate geniali. "Ashes From Our Incinerated Innards" e "Devastating War" sono le mie canzoni preferite.
Dimenticavo: è presente anche il video di "Brutal Addiction", nel quale si può vedere Rodrigo che canta suonando la batteria! Uno spasso.
(BRN - Aprile 2005)

Voto: 7


Contatti:
Kataplexia
c/o Rodrigo Artiga
Pihlajatie 42 A 34
00270 Helsinki
FINLAND
Mail Kataplexia: kataplexia@helsinkilainen.com
Sito Kataplexia: http://www.kataplexia.cjb.net

Sito Xtreem Music: http://www.xtreemmusic.com/