KALMAH
They Will Return
Etichetta: Spinefarm
Anno: 2002
Durata: 42 min
Genere: Swedish Death
Secondo album per il gruppo finnico con ex
membri di Eternal Tears Of Sorrow, e tentativo di tornare ai fasti dei
primi albums dei Children Of Bodom. Con i Bambini hanno in comune l'uso delle
tastiere quasi prog e l'uso della doppia cassa molto power alla Gamma Ray.
L'unica differenza è la maggiore cattiveria sia della voce che della musica in
se stessa. L'album si apre alla grande con "Hollowheart", canzone che sembra
uscita dalla penna di Lahio epoca "Something Wild"; l'album prosegue su livelli molto alti, vista anche la qualità
dei musicisti coinvolti, ma per tutti i 40 e passa minuti si ha la sensazione di
qualcosa di già sentito. Sia ben inteso che ciò non implica un'abbassamento del
livello qualitativo dell'album, anzi direi che per gli appassionati dei Bambini
di Bodom è un'acquisto praticamente obbligato. Nota di colore è la cover, direi
inusuale per una band del genere, di "Skin On My Teeth" dei Megadeth; canzone
alquanto fedele all'originale a parte per la voce scream e le tastiere molto
blacky.
(Demonaz - Luglio 2002)
Voto: 7