KALEDON
Chapter 3: The Way Of The Light

Etichetta: SteelBorn Records / Northwind Records
Anno: 2005
Durata: 65 min
Genere: power metal sinfonico


Non sò se conosciate già i romani Kaledon; dovreste, vista l'intensa attività che la band ha avuto dal 1998 ad oggi e considerando che questo è il loro terzo album, uscito, come i due precedenti, per la Steelborn Records, una divisione della Northwind. Negli anni la band ha avuto diversi avvicendamenti e oggi si è stabilizzata con Alex Mele (chitarra), membro fondatore del combo insieme a Paolo Lezziroli (basso) e Tommaso Nemesio (chitarra), Claudio Conti (voce), Daniele Fuligni (tastiere) e David Folchitto (batteria) anche se in "Chapter3: The Way Of The Light" i tamburi sono affidati a tale Jorg Michael; più che mai azzeccata la sua presenza, una certezza per tutti gli amanti della Double Bass Drum (scusa David, ma adesso sono c***i tuoi!!!).
Il progetto in cui questi ragazzi capitolini si sono lanciati è certamente molto ambizioso; preceduta da altri due capitoli, questa è la terza parte della "the forgotten reign saga" (la terza e non ultima...). Sulle prime ho avuto la stessa sensazione che si prova quando si entra al cinema a proiezione già iniziata, poi è prevalso il classico "l'episodio è comunque godibile anche se letto (in questo caso ascoltato) separatamente". Il lavoro si articola in quattordici episodi per una durata complessiva di 65 minuti. Non mi sembra perciò il caso, come faccio spesso, di analizzare una canzone per volta. Rischierei di dilungarmi troppo e ne risulterebbe una dispensa, non una recensione. Meglio riassumere le caratteristiche generali che sono comuni a tutte le composizioni che formano il CD. A livello esecutivo, le qualità tecniche dei sei musicisti sono indiscutibili, ed è giusto così, vista l'entità del lavoro. Anche la qualità sonora è ottima. Quello che frena è il genere in sé, che evidentemente limita in maniera drastica la fantasia di chi lo affronti. A quanto pare non è possibile suonare questo genere di metal senza tirare in ballo draghi che custodiscano spade incantate, re alla ricerca di regni perduti e fanciulle indifese prontamente salvate dal prode cavaliere di turno. Come se la letteratura epica fosse nata con Tolkien... Ma alle scuole medie (che non si chiamano neanche più così) non si studiava Epica?
Gli amanti del genere, che aspettano con ansia l'uscita del nuovo Rhapsody, Statovarius e via dicendo, possono andare tranquilli. Raffiche di doppia cassa a tutta velocità, potenti cori epici, cantati modello sirena dell'autoambulanza e assoli di chitarra e di tastiere classicheggianti sono presenti in tutti gli episodi che compongo questo lungo album. Non mancano anche le intro strumentali in cui i tappeti di tastiere la fanno da padrone e gli effetti sonori ad hoc che mettono l'ascoltatore nel mezzo dell'avventura.
Sinceramente devo dire, dopo alcuni ascolti, che inizialmente avevo sottovalutato il prodotto e lo avevo reputato come il "solito" album di power sinfonico, l'ennesima tiritera classicheggiante stile peggiori Skylark. Non è così! La fatica dei Kaledon è molto di più: non annoia, ha soluzioni interessanti e, stranamente, la doppia cassa non è eternamente presente. Nonostante ciò le canzoni mantengono un gran tiro, cosa per me fondamentale. Spesso gruppi mediocri nascondono dietro il martellare della grancassa la loro incapacità compositiva e di coinvolgimento.
Adesso, incuriosito, vorrei vedere... ehm... ascoltare i primi due episodi della saga!
(J.L. Seagull - Giugno 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Kaledon: contact@kaledon.com
Sito Kaledon: http://www.kaledon.com/

Sito Northwind Records: http://www.northwindrecords.com/

Sito Kick Promotion Agency: http://www.kickagency.com/