KAILASH
Kailash
Etichetta: Trazeroeuno
Anno: 2006
Durata: 34 min
Genere: black metal tecnico e sperimentale
I lettori che seguono da tempo le mie recensioni, sanno bene che non mi
lascio trasportare quasi mai da facili entusiasmi. Certo, può capitare
che un CD mi colpisca più di un altro, ma cerco sempre e comunque di
mantenere un giudizio obiettivo, per quanto possibile. Eppure, questi
Kailash mi hanno sorpreso ed entusiasmato sin dal primo ascolto, ed il
passare del tempo non ha intaccato nè le mie impressioni nè il giudizio
complessivo! Con questa affermazione, però, non mi riferisco soltanto
all'album "Kailash", l'oggetto di questa recensione. No. Mi riferisco
anche e soprattutto ai vecchi demo, che mi hanno introdotto alla musica
di questi artisti sopraffini. I lettori affezionati di Shapeless ne
hanno letto le recensioni, ma non cercatele in archivio col nome
Kailash: all'epoca il gruppo si chiamava Krom. Sì, questi sono proprio
i Krom di Viterbo, quelli che hanno sfornato demo validissimi quali
"Krom" (2003), "Through The Looking Glass" (2003), "Spectrum Token
Shift" (2004) e "Wind Under The Door" (2005). Si tratta del gruppo dei
fratelli Basili, Marco (basso e chitarra) e Andrea (batteria). Ed il
nome è stato cambiato per non confondersi con gli altri Krom, quelli di
Napoli, che tra l'altro ho recensito tempo fa.
Grazie all'interessamento dell'etichetta indipendente Trazeroeuno,
i Kailash hanno potuto debuttare su album. Un traguardo doveroso, che
spero si riveli un trampolino per dei successi maggiori. Sì, credo
molto in questo gruppo. Ed ogni volta che ascolto la loro musica me ne
convinco sempre di più: attualmente, in Italia, sono veramente pochi i
gruppi black che possano pareggiare, sia come qualità compositiva che
come originalità, i Kailash. Ed è un vero casino poter commentare
questo album in maniera doverosa. E' un casino per me che già ho speso
parole ottime recensendo i demo precedenti. "Kailash" racchiude in sè,
infatti, le tracce presenti negli ultimi due demo dei Krom: "Wind Under
The Door" e "Spectrum Token Shift". Un commento traccia per traccia
sarebbe fuori luogo, quindi. Il lettore interessato ad un analisi
approfondita delle cinque tracce presenti in questo CD, può sempre
andare a rileggersi le vecchie recensioni dei demo, presenti nel nostro
archivio. E' meglio quindi commentare "Kailash" in generale.
Innanzitutto, devo complimentarmi per la grafica. Tutto è molto
raffinato, ricercato (ma questo è caratteristico delle uscite
Trazeroeuno). Belle le immagini vagamente antropomorfe, macchie di
colore dai tratti umani, volti addormentati che sfumano su uno sfondo
chiaro. Il libretto non contiene i testi, e le informazioni sono
ridotte all'essenziale. Tra queste, si distinguono le due diverse
line-up. Le prime due tracce, le più recenti, sono state infatti
suonate dai soliti Marco e Andrea, ai quali si è aggiunto il cantante
Gabriel Vittori.
In "Spectrum", "Token" e "Shift", invece, la line-up è completata da
Albione Di Pietrantonio (chitarra) e dal bravo Andrea Vacca (basso).
Alla voce c'è Marco, e si segnalano gli ospiti Fabio Recchia al piano e
Marcello Allulli al sax (e confermo che il suo timbro ricorda proprio
Archie Shepp!).
Quella di utilizzare i due demo più recenti per realizzare l'album
d'esordio, è stata forse la scelta più ovvia. Ma è stata anche una
mossa coraggiosa. Già la musica dei Kailash non è così immediata. Con
questa mossa, però, la tracklist risulta piuttosto massiccia,
costituita com'è da due canzoni e ben tre strumentali! Una scelta così,
artisticamente ineccepibile, non è molto popolare. E se un pubblico
dotato di ottimo senso critico non potrà che apprezzare questo album, è
quasi sicuro che una gran fetta di ascoltatori verrà scoraggiata da una
tracklist così insolita. Non è lo snobismo che mi spinge a scrivere
questo: ho un grande rispetto per il pubblico metal e la critica di
settore. Non posso però dimenticare come la musica dei Kailash sia
stata bollata da qualcuno come "rumore", e che l'accurata scelta di
accordi, assonanze e dissonanze sia stata talvolta interpretata come
incapacità! Insomma, affermazioni del genere sono fuori dal mondo.
Eppure, proprio tale frangia di critica e di ascoltatori non digerirà
facilmente la scaletta di "Kailash". Comunque sia, secondo me, meglio
perderli che trovarli, dei critici e degli ascoltatori così...
"Kailash" è un biglietto da visita molto intrigante, forse di poco
interesse per chi sia già in possesso dei demo dei Krom, ma un CD
imperdibile per gli ascoltatori dotati di buon gusto. La musica è
intrattenimento, sì, ma è anche un'espressione artistica nobile. E
questa band riesce a mescolare al meglio l'impatto con l'arte. Le
composizioni sono strutturate in maniera sì complessa, ma mai
eccessivamente cerebrale. L'ascoltatore dovrebbe ascoltare queste
cinque tracce per il piacere del bello. Sì, le composizioni sono tutte
belle. E gli arrangiamenti impreziosiscono il tutto, grazie anche ad
una registrazione ineccepibile. Tecnica, avanguardia, istinto: c'è di
tutto in questo album. Soprattutto, c'è tanta originalità. Semmai
pensaste che i Deathspell Omega siano i nuovi portabandiera del black
più colto, beh, i Kailash potrebbero candidarsi come concorrenti
pericolosi. E la giovane età dei musicisti rende il tutto ancora più
intrigante: chissà cosa potranno fare, mano a mano che acquisiranno
esperienza, malizia e tecnica.
Ricordo di aver valutato i due demo precedenti con un 8 ed un 8.5.
Lasciatemi quindi scegliere il più alto fra i due voti per questo CD. I
Kailash meritano di essere promossi, meritano che la loro musica sia
diffusa, sia fatta conoscere. Il loro album di debutto è una perla
preziosa, e vale molto di più di tante uscite ufficiali. Credo che, se
continueranno per questa strada, i Kailash potranno diventare dei
portabandiera del black colto tricolore, nonchè un gruppo di rilievo
nella scena internazionale. Ovviamente, con questo stile non si
guadagneranno mai le grandi platee, ma non credo che questo interessi
agli artisti. Avanti così, ragazzi! Siete grandi!
(Hellvis - Gennaio 2007)
Voto: 8.5
Contatti:
Kailash
via E. Monaci, 33
01038 Soriano nel Cimino (VT)
ITALY
Mail Kailash: info@kailash.com
Sito Kailash: http://www.kailashband.com/
Sito Trazeroeuno: http://www.trazeroeuno.org/