KÆLTETOD
Adoratio Mortem

Etichetta: Ashen Production
Anno: 2005
Durata: 32 min
Genere: black/doom/noise


"Adoratio Mortem", il secondo demotape del progetto solista Kæltetod, esce nella primavera del 2004, ma viene poi ristampato professionalmente in cassetta dalla Ashen Productions l'anno seguente.
Copertina, libretto e testi lasciano intuire tematiche incentrate sulla morte ed il suicidio.
"Ohnmacht I" è un'intro puramente noise, tra MZ 412 e Napalmed, con una voce che recita alcuni versi quasi sussurrati.
Seguono "Seeds Of Life Denial" e "Mother Pestilence", due brani di black metal dalle tinte doom. La voce è cambiata rispetto al demo precedente: pur mantenendo la timbrica acuta e straziante, ora sembra abbastanza ridicola, forse a causa del troppo eco. Chitarre e drum machine, invece, sono rimaste le stesse. L'incedere dei pezzi è ancora lento, cadenzatissimo. C'è da registrare qualche accelerazione in più, ma sostanzialmente le ritmiche sono sempre molto dilatate, a tratti marziali. Come su "Wundenextrakte I-V", anche stavolta troviamo alcuni campionamenti noise sparsi qua e là, che comunque non sortiscono grossi effetti. Il lato A termina senza grosse sorprese.
Le tre canzoni restanti rispecchiano i medesimi contenuti: "All Flesh Shall Perish" e "Cold Hand's Puppet" sono altri due brani black/doom, mentre "Ohnmacht II/Outro" riprende i campionamenti dell'intro, sostituendo la voce con altri effetti ed alcuni colpi scanditi dalla drum machine.
"All Flesh Shall Perish" rallenta ulteriormente il ritmo rispetto alle precedenti. Le prime note sono giocate sul frapporsi di una chitarra quasi nascosta e alcuni campionamenti stridenti. Il resto del brano, invece, è nello stile delle precedenti.
"Cold Hand's Puppet" è un brano più tradizionale, con batteria sempre lentissima e pochi accordi ripetuti continuamente. Gli stacchi presenti contribuiscono soltanto a dilatare ulteriormente le ritmiche. Altro episodio poco felice che precede le stesse note con cui il demo era iniziato.
Insomma, se "Wundenextrakte I-V" non mi aveva convinto, ma almeno sprigionava una certa atmosfera malsana e perversa, "Adoratio Mortem" fallisce anche in questo. Se "Adoratio Mortem" volesse fare il verso a "Filosofem" di Burzum, proprio non ci siamo. Il black dei Kæltetod continua ad essere troppo minimale e scontato per farsi notare. D'altra parte, una voce così finta fa perdere di genuinità ad una base musicale già di per sè carente.
Se R.S. (unico membro del gruppo) si dimostra in grado di vendere comunque i suoi demo e ottenere un contratto con una casa discografica, buon per lui. Secondo me, però, farebbe meglio a dedicare molto più tempo alla composizione dei brani. Per mescolare black e noise in maniera efficace bisogna osare di più e, ad ogni modo, servono riff più ispirati. Intro ed outro sono gli unici episodi sufficienti in questo lavoro: ciò significa che c'è ancora da lavorare parecchio.
"Adoratio Mortem" è in venita a 3,50 euro, escluse le spese di spedizione, presso il mailorder della Ashen Productions.
(BRN - Ottobre 2005)

Voto: 5


Contatti:
Mail Kæltetod: kaeltetod@gmx.at
Sito Kæltetod: http://cut.by/kaeltetod

Sito Ashen Productions: http://www.ashenproductions.net/