KAAMOS
Kaamos
Etichetta: Candlelight
Anno: 2002
Durata: 35 min
Genere: Death Metal
Per qualcuno i bei tempi del death malsano dell'area svedese non sono
mai passati... i Kaamos sono tra questi! Chiaramente svedesi, la loro
è una superba miscela di Entombed, Dismember ma soprattutto Unleashed, con
una furia tipicamente americana di gentaglia come Incubus (uè, non quelle
checche che girano su Mtv!) o i canadesi Slaughter; a me personalmente questo
accostamento mi ha mandato in estasi!!
La produzione dell'album è
assolutamente
superba, mi ricorda molto quella di "Across The Open Sea" dei già citati
Unleashed... quindi pulita ma comunque tritacarne (il fatto poi che sia
uscito per
Candlelight è sicuremente sinonimo di buona musica).
La viulenza che
scaturisce
da questa mezz'oretta di musica è qualcosa di inusitato, come da tanto non
se ne sentiva.
Infatti basta mettere il CD nel lettore che subito parte il primo
proiettile,
e se non si sta attenti si rischia di frantumarsi le ossa e il culo!
Per cui sedetevi tranquilli, non sperate di pogare, a meno che non vogliate
passare
il resto dei vostri giorni all'ospedale con 7000 fratture!!
Come dicevo prima, la musica dei Kaamos si ispira molto ai dettami svedesi,
soprattutto
su "Corpus Vermis", "The Storm Of Coming", "Blood Of Chaos", "Curse Of
Aeons" e l'ultima "Cries Of The Damned" si sente chiara l'influenza degli Unleashed,
del loro death
spietato e delle loro soluzioni ritmiche lineari ma dannatamente efficaci.
La quinta traccia,
"Doom Of Man", è aperta da un parlato lunatico che lascia il posto ad una
evoluzione degna dei
gloriosi Dismember, con un mid-tempo scandito dalla doppia cassa di Chris
Piss,
drummer veramente eccezionale! Sentite come martella nella traccia numero
otto, "The Chasm",
che parte con un arpeggio che pare estrapolato dal mitico inizio di "Black
Sabbath" per proseguire
come un tir lanciato a folle velocità in un mercatino dell'usato della
domenica... intendo dire
che tritura tutto quello che incontra, comprese le nostre povere orecchie che agognano un bel
lento dei Lunapop... ahahahah!
Non c'è che dire, quest'album è eccezionale,
ed è suonato con
notevole perizia da tutti i quattro membri dei Kaamos. Del drummer già ho
accenato, una vera forza
della natura. I chitarristi Niklas e Kostantin fondono riffs efficacissimi,
i loro assoli sono
brevi e perfettamente inseriti nei brani; il cantante bassista Karl è dotato
di un ottimo growl
ed il suo basso è presente lungo tutto il disco... mi pare già di vederlo dal
vivo, che si staglia
massiccio e minaccioso dietro il microfono! Dei testi non vi so parlare (non ci sono sul promo che ha mandato il gruppo), mentre dal sito vedo che la copertina scurissima raffigura un
diavolo tentacolare.
Per cui ragazzi, se questa recensione vi ha convinto non esitate a
procurarvi questo magistrale
debutto... old-school deathers, non avete scuse!
(Randolph Carter - Febbraio 2003)
Voto: 8.5
Contatti:
Mail: kaamos@spray.se
Sito internet: http://www.kaamos.nu/